"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Attacco alla Russia

La fornitura di armi letali all’Ucraina da parte di Washington potrebbe avere conseguenze molto pericolose.  Non è chiaro se questo avviene in contrasto con quanto desiderato dall’Amministrazione Trump o se in linea con i piani aggressivi dei neocons contro la Russia. Tuttavia il fatto certo è che la consegna di ulteriori armi letali da parte del Pentagono all’Ucraina mette in allerta Mosca e sul piede di guerra le forze armate russe.
Washington si pone nella posizione di complicità con le provocazioni lanciate dall’Ucraina e con le minacce di offensiva contro le regioni del Donbass e la Crimea che Mosca considera parte integrante della Federazione russa.

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di  Herman Gref Sberbank

“Il risultato sarebbe uno scontro che” renderebbe la Guerra fredda un gioco da ragazzi “.
In questo periodo di vacanza tra Natale e Capodanno, un momento in cui tendiamo a mettere da parte le preoccupazioni della vita quotidiana, il Financial Times ha pubblicato un’intervista con Herman Gref, presidente della più grande banca russa, Sberbank, che contiene un chiaro avvertimento di terribili sviluppi nel nuovo anno se gli Stati Uniti spingessero al limite le proprie sanzioni economiche, come potrebbe accadere con altri articoli molto preoccupanti sulle novità riguardanti l’Ucraina.

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La portavoce della cancelleria russa, María Zajárova, ha avvisato questo giovedì che sarà difficile mantenere relazioni con gli USA se questi continueranno nella loro politica aggressiva antirussa e impongono nuove sanzioni contro Mosca.
“Il ritorno alla normalità nelle relazioni con gli USA sarà impssibile se Washington mantiene la sua linea politica attuale e non abbandona la sua aggressiva retorica verso la Russia”, ha dichiarato la Zajárova.
In questo senso, la portavoce ha chiarito che è necessario intendere chiaramente e con sincerità che il peggioramento di queste relazioni bilaterali non è avvenuto per colpa della Russia, ma degli USA.

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Network War: come le dichiarazioni americane sulla “fornitura di armi a Kiev” stanno trascinando Mosca in guerra.

di  Andrey Afanasyev

Esponenti politici anglo USA  e taluni esperti di guerra in rete aspettano l’occasione di trasformare il conflitto nel Donbass (Est Ucraina)  da una guerra di posizione ad uno scontro a pieno titolo, che coinvolga l’esercito russo.

Un importante centro di analisi americano, la “Heritage Foundation” (vicino agli ambienti “neocons”), ha pubblicato un rapporto in cui parla direttamente della necessità di fornire armi letali a Kiev.
“Il popolo ucraino ha mostrato un impegno nei confronti della comunità transatlantica e gli Stati Uniti dovrebbero fornire armi e altri strumenti tattici, come sistemi di comunicazioni sicure, agli ucraini. L’Ucraina ha dimostrato un impegno nei confronti della comunità transatlantica, e ora gli Stati Uniti devono fornire loro armi!”

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Un alto comandante miltare USA avverte i “marines” schierati in Norvegia che, la regione dove sono a presidio, potrebbe trovarsi coinvolta in un grande conflitto con la Russia.

Il comandante del Corpo di Fanteria di Marina degli USA, il generale Robert Neller, ha avvisato i militari statunitensi schierati in Norvegia che presto si potrebbe avere “una grande battaglia” con la Russia, come ha pubblicato sabato il portale russo Sputnik.
“Spero di sbagliarmi, ma si avvicina una guerra. Attraverso la vostra presenza qui, voi state pertecipando ad una lotta,  una lotta adi informazioni, una lotta politica”, ha affermato il generale statunitense durante la sua visita annuale di Natale alle truppe USA.

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MOSCA, Russia – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto venerdì alla Camera alta del parlamento russo, il Consiglio della Federazione, che l’ambasciata USA si intromette costantemente nelle elezioni russe.

“Il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente citato esempi concreti di come l’ambasciata americana sta facendo questo, anche attraverso la partecipazione dei suoi diplomatici alle manifestazioni dei partiti di opposizione”, ha detto Lavrov.

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di  Peter Korzun

I leader dell’Unione Europea e di sei degli ex Stati sovietici – Ucraina, Georgia, Moldavia, Armenia, Azerbaigian e Bielorussia – si sono incontrati il ​​24 novembre per discutere le prospettive di un approfondimento dei legami economici e politici.  Le autorità di Bruxelles hanno sempre insistito sul fatto che la partnership con i paesi dell’Est (EaP), con i sei stati ex URSS, ” non è diretta contro nessun paese “, ma non sembrano essere sinceri.

Il primo ministro britannico Theresa May non ha lasciato dubbi sul fatto che l‘Unione Europea dice una cosa che  ha un’altro significato quando ha avvertito il vertice “di stare in guardia” contro ” le azioni di stati ostili come la Russia che … tentano di distruggere la nostra forza collettiva “.

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di  Louis Heyward

La capacità dell’economia per aumentare rapidamente le produzioni destinate alla Difesa….è uno dei pilastri più importanti per assicurare a sicurezza strategica del paese.

Così è come si comporta un paese quando si sente minacciato.

Questa è una informativa molto rivelatrice delle notizie trasmesse dalla TV russa. La trascrizione completa viene di seguito.

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Il Dipartimento di Stato USA ha commentato che l’abbraccio del presidente della Russia Vladímir Putin con il suo omologo siriano, Bashar Asad, dimostra che Mosca è responsabile della situazione nel paese arabo.  L’analista Araik Stepanián ha commentato all’agenzia Sputnik che queste dichiarazioni vanno molto più in là del senso comune.

La portavoce della Cancelleria statunitense, Heather Nauert, ha dichiarato, rivolgendosi ai giornalisti: “Voi sapete come la pensiamo circa gli attacchi chimici che sono stati lanciati contro i civili innocenti in Siria (…). Credo che questo abbraccio è la prova che Vladímir Putin ha certe responsabilità per cercare di aiutare la Siria e non mettere pressioni su Assad perchè non tornino a fare qualche cosa così”….

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La Russia sta costruendo una sua presenza militare nell’Artico, ha riferito preoccupato il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in un’intervista a Die Welt .
Secondo lui, la Federazione Russa ha riaperto quelle che erano le basi militari sovietiche “precostituite” , ha schierato nuovi radar e armi e sta reintegrando e modernizzando la sua flotta di unità rompighiaccio.

Stoltenberg ha anche osservato che le esercitazioni militatri “West-2017”, tenutesi nello scorso settembre, sono state parzialmente organizzate nella zona del circolo polare artico. Questa informazione è stata confermata dal ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu.

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