"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

America Latina

Secondo le informazioni di un portale russo specializzato in questioni militari, la Russia sta concludendo un accordo con il Venezuela per utilizzare i porti venezuelani per le sue navi da guerra.
Il portale russo pravo.gov.ru ha reso pubblica attraverso l’agenzia Sputnik la disposizione di Mosca, firmata dal primo ministro russo, Dmitry Medvedev, per ottenere un accordo con il governo di Caracas per facilitare l’utilizzo dei porti venezolani e le visite reciproche delle navi da guerra.

Il documento chiede ai Ministeri della Difesa e degli Esteri di preparare il terreno per concludere un patto fra i due stati e firmare l’accordo corrispondente.

Leggi tutto…

Il mondo, per il ventiquattresimo anno consecutivo, si è espresso contro l’embargo economico che gli Stati Uniti continuano a perpetrare dal 1960 nei confronti di Cuba, impedendo di fatto una normale attività economica, commerciale e finanziaria da parte della più grande isola dei Caraibi.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha infatti votato una nuova risoluzione il 28 ottobre 2015 con 191 voti favorevoli e solamente due contrari, quello degli Stati Uniti stessi e quello del suo alleato incondizionato, Israele. Il verdetto è il più netto della storia, con Washington che ha oramai perso in questa causa tutti i suoi alleati più vicini, tranne Tel Aviv.

Leggi tutto…

“Nel mese di febbraio, quando Trump è arrivato all’ufficio presidenziale, ha dovuto affrontare tre crisi: una crisi missilistica cubana in Corea del Nord, una guerra del Vietnam in Afghanistan e una baia dei porci in Venezuela, così gliele hanno proposte la CIA e le forze armate statunitensi”.

Samuel Moncada, il vice ministro degli Esteri venezuelano per il Nord America, in un’intervista a VTV da New York dove sono in svolgimento i lavori di apertura dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha citato il primo ex consigliere sul Consiglio di Sicurezza Nazionale di Trump, Steve Bannon, che aveva rivelato queste informazioni durante un’intervista a una stazione televisiva locale prima di essere rimosso una settimana più tardi.

Leggi tutto…

di James Petras

L’Assemblea Costituente, la mobilitazione militare, la mobilitazione nazionale contro l’imperialismo interventista, hanno affondato la destra.

Efraim Chury Iribarne: Stavamo osservando che la situazione attuale in Afghanistan è abbastanza complessa e che Donald Trump in qualche modo prolunga la guerra in Afghanistan. È corretto?

Sì, è sotto il comando dei suoi generali, che hanno deciso che non è il momento di lasciare il paese, perché potrebbero subire un altro impatto negativo sull’immagine di un governo debole e fallito, in particolare nei media, che cercano qualsiasi pretesto per delegittimare il Presidente Trump.

Ma in realtà le cifre che danno per giustificare l’invasione nordamericana non corrispondono alla realtà, dicono che i talebani controllano solo il 50% del paese, ma gli esperti che hanno conoscenza sul campo dicono che è più dell’80%. Gli Stati Uniti controllano solo alcune città, soprattutto Kabul, la capitale, e molto di meno il resto. E voglio menzionare un altro fattore, tra i soldati dell’esercito afghano ci sono molti oppositori. Cioè, infiltrati talebani che, di tanto in tanto, eliminano i funzionari del governo nordamericano.

Leggi tutto…

La visita del primo ministro israeliano, Banyamin Netanyahu, in Argentina ha causato questo Martedì massicce manifestazioni di ripudio da parte dei cittadini.
“E’ un assassino del popolo palestinese e dei bambini palestinesi, il rappresentante di uno Stato terrorista”!, hanno denunciato i manifestanti.

Sotto lo slogan di “Un genocida nella tua casa”, gli indignati hanno marciato contro Netanyahu verso l’ambasciata dello Stato di Israele a Buenos Aires, condannando i suoi crimini.

Leggi tutto…

Por José Steinsleger

Quanto è centrato qualificare Donald Trump come il capo di Stato più irrazionale del mondo contemporaneo? Alcuni credono che lo sia ed altri ritengono che Benjamin Netanyahu (primo ministro di Israele che occupa la Palestina usurpandone il nome) lo supera in un certo qual modo. Di conseguenza …a quale tipo di “etica razionale” (in dose minima rispetto ai suoi elettori) hanno obbedito coloro che nel parlamento di Buenos Aires hanno denominato come “visitatore dell’anno” il massimo carnefice di Gaza e della Cisgiordania, pe motivo della sua prossima visita per il 12 e 13 di Settembre?

Leggi tutto…

di  David William Pear

Quando gli Stati Uniti volevano rovesciare un governo, lo facevano fare segretamente all’Agenzia Centrale di Informazioni (CIA), particolarmente quando questi governi erano stati democraticamente eletti, come l’Iran (1953), il Guatemala (1954), il Cile (1973), il Nicaragua (1980), Haiti (2006), Honduras (2009), l’Ucraina (2014) e la Siria, dove questo progetto sanguinario è ancora in corso, dove la conta dei cadaveri continua ad aumentare e dove milioni di rifugiati sono senza rifugio.

Nel corso degli ultimi decenni, gli Stati Uniti sono diventati più sfrontati nei loro progetti di regime change. Quel che di solito si faceva in segreto, attualmente viene praticato senza complessi sotto gli occhi di tutti. Il progetto di regime change in Venezuela del 2017 è oramai diventato di pubblico dominio. La gran parte degli Statunitensi non è in grado di vedere la foresta che viene loro nascosta dagli alberi della propaganda, che li ha ingannati sulle ragioni dell’attuale caos venezuelano. La principale delle quali è il finanziamento da parte degli Stati Uniti, a colpi di milioni di dollari, dei partiti politici dell’oligarchia. Senza questi soldi, i partiti politici dell’opposizione sarebbero più divisi e più deboli di quanto non siano.

Leggi tutto…

Si è persa la lista dei paesi colpiti dalle sanzioni USA: dalla Russia all’Iran, dal Venezuela a Cuba, dalla Siria al Libano, la Corea del Nord ed altri che non sono ufficialmente citati nel bollettino dei sanzionati.
Nessuno tuttavia può sapere se questa lista è destinanta a crescere mano a mano che negli umori dell’establishmnent USA si decida quali altri  paesi aggiungere alla lista.

Fatto sta che la portavoce della cancelleria russa, Maria Zajarova, ha dichiarato apertamente che la Federazione Russa” si fa un baffo” delle sanzioni emesse dagli  USA ed anzi andrà ad accrescere la sua collaborazione (già strettissima) con la Siria, con l’Iran ed adesso anche con  il Venezuela. Tutti quei paesi che rientrano nella lista definita da Washington un “pericolo per la nostra sicurezza”.

Leggi tutto…

di  Alì Rodriguez Araque

L’ultra miliardario Donald Trump, convertito in presidente della più potente forza di distruzione che l’umanità abbia conosciuto in tutta la sua storia, ha decretato misure addizionali contro Venezuela. Ha detto che “… al fine di adottare misure addizionali per l’emergenza nazionale dichiarata mediante l’Ordine Esecutivo N. 13692, dell’8 marzo 2015 …” applica nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Già il Decreto Legge di Obama aveva stabilito una serie di sanzioni, ora ratificate ed ampliate.

Leggi tutto…

La Cina ha comunicato al governo di Washington che le sanzioni adottate dagli USA contro il Venezuela non raggiungeranno l’obiettivo di piegare il paese latinoamericano.
In merito alle recenti misure sanzionatorie adottate dagli USA contro il Venezuela, la portavoce della Cancelleria cinese, Hua Chunying, ha espresso il parere che queste sanzioni costituiscano “una ingerenza unilaterale” negli affari interni del Venezuela.

La stessa portavoce ha ribadito che “l’ingerenza esterna e le sanzioni unilaterali – come dimostra la Storia-rendono la situazione più complicata e non aiuteranno a risolvere il problema reale”.
Chunying ha dichiarato che “l’atteggiamento della Cina si basa sul rispetto della sovranità e dell’indipendenza degli altri paesi e sul principio di non ingerenza negli affari interni”.

Leggi tutto…