"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Boris Johnson mostra l’appoggio britannico ai crimini dell’Arabia Saudita

Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha cercato di ridimensionare le critiche  internazionali contro il Regno Unito per le vendite di armi all’Arabia Saudita,  colpevole per il massacro di migliaia di civili nello Yemen per causa degli attacchi aerei ed ha insistito nell’affermare che il Regno Unito deve continuare a sostenere l’Arabia Saudita nella sua campagna di bombardamenti.

Il Regno Unito e’ il secondo  maggiore fornitore di armi all’Arabia Saudita e in particolare fornisce i missili (di fabbricazione britannica) Brimstone e Tyiphoon che vengono utilizzati dall’aviazione saudita nei bombardamenti sullo Yemen.

Sorprendentemente Johnson ha affermato, in una intervista alla BBC, di non credere che l’Arabia Saudita abbia varcato il limite nella realizzazione di crimini, nonostante che le organizzazioni internazionali per i diritti umani abbiano sostenuto  in modo unanime una opinione contraria ed hanno denunciato che il regime saudita si e’ reso responsabile di attacchi indiscriminati contfo i civili nello Yemen.

“Non credo che fino ad ora ci sia  stato un rischio di violazione delle leggi umanitarie per quello che si riferisce all’utilizzo di queste armi”, ha sostenuto Johnson.

Un rapporto dell’ONU ha segnalato che 119 attacchi aerei effettuati sullo Yemen dall’aviazione della coalizione saudita abbiano violato le leggi internazionali sui diritti umani.

Boris Johnson ministro britannico
Boris Johnson ministro britannico

Da parte sua  il New York Times ha affermato che la campagna militare saudita, invece di sbaragliare i ribelli, e’ caduta in un punto morto ed ha segnalato che i sauditi avevano deliberatamente attaccato obiettivi civili.

“Gli aerei sauditi hanno attaccato ospedali e scuole, hanno distrutto ponti e stazioni, fattorie, fabbriche e depositi alimentari ed un porto sul mare”, segnala il Times, ed hanno anche bombardato una cerimonia funebre (producendo 150 morti e centinaia di feriti), e varie feste di matrimonio.

I bombardamenti si sono sommati ad un blocco marittimo ed aereo che ha provocato una crisi umanitaria disastrosa e senza precedenti nello Yemen per causa della mancanza di alimenti e medicine, che colpiscono ad una gran parte della popolazione infantile.

“Questa ampia distruzione delle infrastrutture civili ha portato, molti analisti e dipendenti delle organizzazioni umanitarie, a concludere che gli attacchi all’economia yemenita formano parte della strategia della coalizione”, segnala il Times. “La dimensione economica di questa guerra si è trasformata in tattica”, ha detto Jamie McGoldrick, coordinatore degli aiuti umanitari dell’ONU per lo Yemen, al giornale nordamericano.

Questa impostazione è simile a quella degli Stati Uniti che hanno cercato di discolpare i sauditi per i crimini di guerra nello Yemen e continuano a vendere loro grandi quantità di armamenti, mentre il regime saudita cerca di scrollarsi da dosso qualsiasi incriminazione legale per le sue responsabilità in tali crimini.

Nota: Sono le stesse autorità britanniche e statunitensi quelle che stanno accusando la Russia e la Siria per presunti crimini di guerra in Siria causati dai bombardamenti sulla città di Aleppo nelle zone occupate dai terroristi.
Tuttavia bisogna notare che, mentre i riflettori dei media sono stati puntati da un certo tempo sulla Siria, documentando frequentemente gli effetti (veri o presunti) dei bombardamenti russi e siriani su Aleppo, inspiegabilmente i riflettori dei media occidentali sono del tutto assenti dallo scenario dello Yemen, un conflitto dimenticato dove le persone, donne e bambini, muoiono in silenzio, senza ingombrare con le sgradevoli immagini di sangue e macerie gli spettacoli televisivi delle TV occidentali.

Fonti : Al Manar

Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code