"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Bombardieri russi consolidano il successo delle operazioni in SIria: lanciate bombe antibunker contro l’ISIS

Due potenti bombe antibunker Betab-500, di mezza tonnellata di peso ciascuna, sono state lanciate questo martedì contro le posizioni dei terroristi in Siria, ha informato il portavoce della Forza Aerospazioale russa, colonello Igor Klímov, citato dalla RIA Novosti.
“Gli aerei da combattimento russi hanno utilizzato oggi due bombe aeree perforanti del cemento armato da 500 Kg. di peso ciascuna contro obiettivi dello Stato Islamico”, ha dichiarato Klimov ed ha aggiunto che questo tipo di munizioni si utilizza per distruggere obiettivi molto fortificati ed a grande profondità”. Le bombe, ha indicato il colonnello, sono state lanciate da bombardieri tattici Su-24 ed entrambe hanno raggiunto gli obiettivi.

L’operazione di bombardamento ha prodotto la distruzione degli obiettivi e l’annichilimento di decine di terroristi dell’ISIS che si sentivano al sicuro nei bunker, seminando anche il panico nelle file dei miliziani takfiri armati dalle potenze esterne.
Inoltre i caccia bombardieri russi hanno bombardato un deposito di armi ed uno stabilimento di fabbricazione di apparati esplosivi dell’ISIS nella provincia di Aleppo (nord Est), provocando la morte di 37 componenti dell’ISIS, ha informato l’agenzia iraniana Fars, che ha citato le fonti siriane.

Su Palmira l’aviazione russa ha effettuato 32 missioni nel mese di Ottobre e negli attacchi sono state colpite le postazioni dell’ISIS e sono rimasti sul terreno 16 miliziani uccisi e 10 veicoli blindati sono stati distrutti, come riferito dal direttore delle operazioni, Abdel Rahman dell’OSDH.

Altri 23 terroristi sono riamasti uccisi nelle operazioni di attacco aereo condotte sulla città di Raqqua, nel Nord est della Siria e le loro postazioni distrutte.
In totale, dall’inizio delle operaziponi, le forze aeree russe hanno colpito 2.000 obiettivi dei gruppi terroristi in Siria , come ha riferito il generale di Stato maggiore, Andrei Kartapolov.

Nel contempo l’Esercito siriano procede con la sua offensiva di terra e, dopo intensi combattimenti, ha preso il controllo della strada strategica che conduce da Homs ad Aleppo ed ha liberato 9 villaggi e paesi nella stessa provincia di Aleppo. La strada è quella attraverso la quale arrivavano i rifornimenti ai terroristi barricati nella parte orientale della città. Dozzine di miliziani takfiri, di varie nazionalità, sono rimasti uccisi nel corso dei combattimenti.

Intensi combattimenti sono in corso nella città di Aleppo dove l’esercito siriano ed i reparti  di Hezbollah stanno procedendo alla liberazione della città mediante assalti alle postazioni dei terroristi ed a combattimenti che sono effettuati casa per casa, strada per strada, per arrivare alla completa liberazione della città. Le truppe sono precedute da squadre di sminatori che devono disattivare tutti i congegni esplosivi lasciati dai terroristi.  Lo stesso ISIS ha comunicato che, nel corso degli ultimi combattimenti, sono rimasti uccisi 42 dei suoi componenti nella parte sud della città.

Nella stessa provincia di Aleppo l’Esercito siriano si trova ad un passo dal liberare una importante base aerea ed a rompere l’assedio a cui tale base era stata sottoposta negli ultimi due anni. Si tratta della base di Kuweires dove alcune migliaia di effettivi dell’Esercito siriano e di Hezbollah, appoggiati dall’aviazione russo siriana, si apprestano a rompere il cerchio degli assedianti, essendo arrivati a distanza di pochi kilometri dalla base.  Nella base si trova una guarnigione dell’Esercito siriano che, nel corso di questi mesi, era stata sempre rifornita per via aerea ed aveva resistito alle forze assedianti dei miliziani takfiri, armati di mezzi blindati ed artiglierie fornite da Arabia Saudita, dalla Turchia e dagli  USA.

Le forze siriane ed Hezbollah si apprestano a lanciare l’attacco definitivo per liberare la base ed i propri commilitoni che hanno eroicamente resistito per tutto il tempo,  gli assedianti, quasi tutti miliziani stranieri, mercenari di varie nazionalità, adesso sono divenuti a loro volta assediati e sanno che a breve si arriverà ad una resa dei conti con l’Esercito siriano.

Fonti: El Espia Digital    Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Marco 2 anni fa

    La Russia deve intervenire militarmente unitamente ai paesi CSTO e BRICS impegnando anche l’esercito nel nord della Siria.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Pingback: Siria, 81 missioni e 263 obiettivi colpiti in 2 giorni dai raid russi | Informare per Resistere