"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Bernard Henri Levy contestato con “torte in faccia” a Belgrado

Redazione – Il noto filosofo francese, Bernard Henri Levy, strenuo teorizzatore delle “Guerre Umanitarie”, sostenitore delle “Primavere Arabe” e degli assassini di Gheddafi, mentre si trovava a Belgrado, impegnato a presentare un documentario sui peshmerga curdi, è stato duramente contestato da nazionalisti serbi.

Tre militanti di una formazione di estrema sinistra gli hanno urlato «Assassino» e «Questo bastardo era favorevole a bombardare la Jugoslavia otto anni prima dei raid della Nato e lo hanno bersagliato a colpi di “torte in faccia“- Una contestazione giustificata dalle posizioni antiserbe prese ultimamente dal filosofo francese, “maître à penser” della sinistra mondialista europea.

L’incidente e’ avvenuto al termine della proiezione del suo film “Peshmerga” presentato nell’ambito del Festival del film documentario in corso nella capitale serba. Non appena Levy ha preso la parola, in sala tre militanti di una formazione nazionalista gli hanno urlato «Assassino. Vai via da Belgrado!» e «Questo bastardo era favorevole a bombardare la Jugoslavia otto anni prima dei raid della Nato», prima di lanciargli in faccia una torta.

Bernard H. Levy contestato a Belgrado

Nella sala si sono prodigati alcuni operatori televisivi e guardie del corpo, intervenuti a difesa del filosofo francese, fermando uno dei contestatori intenzionato ad aggredirlo fisicamente, evitando un ricorso a “vie di fatto”. Un altro contestatore è salito sul palco dove era seduto il regista serbo Goran Markovic, pronto a colloquiare con Levy, ed ha srotolato uno striscione con la scritta in inglese «Bernard Levy appoggia gli omicidi imperialistici», affiancata dalla falce e martello. Vedi: Youtube.com/watch

Lo scarso pubblico in sala è intervenuto per prendere le difese dell’ospite, che ha parlato di «azione fascista». Al termine dell’incidente Bernard Henri Levy ha ringraziato il pubblico affermando che la Serbia non è cambiata molto. «La democrazia non ha ancora vinto a Belgrado», ha detto, e ha aggiunto: «Non tutti vogliono sentire la verità in questa città (la sua verità naturalmente). Viva l’Europa e viva la Serbia democratica nell’Unione europea».
In Serbia sono molto vive le frange nazionaliste, sia di sinistra che di destra, che contestano l’Unione Europea e la NATO, ultimamente una accoglienza a suon di fischi era stata riservata anche alla rappresentante della UE, Federica Mogherini, intervenuta al Parlamento Serbo per caldeggiare l’ingresso della Serbia nella UE e nella NATO.

A Belgrado di recente è  stato decsio di inaugurare  un memoriale alle vittime degli attacchi e  bombardamenti della NATO.
L’iniziativa è stata sottoscritta dal presidente serbo Tomislav Nicolic, dal presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodic, dal regista Emir Kusturitsa, dal presidente dell’Accademia scientifica serba Vladimir Kostic, da direttore dell’Istituto nazionale per la difesa dei beni culturali Ivan Prodanovic-Rankovic ed è stata benedetta dal patriarca serbo Irinej.

 

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  1. Manente 2 settimane fa

    Questo è un bastardo assassino e chiamarlo “filosofo” è un oltraggio alla memoria di Socrate, Platone e della schiera di filosofi veri che hanno arricchito l’umanità con il loro pensiero ! Le torte in faccia che ha ricevuto dei serbi, sono ben poca cosa rispetto ai crimini di cui si è reso responsabile questo spregevole sicario delle lobby anglo-sioniste nei confronti dell’eroico popolo serbo e non solo !

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    1. Citodacal 2 settimane fa

      Non fosse comunque moralmente responsabile di certi eventi – al punto di chiamarlo un assassino – sarebbe egualmente oltraggioso assimilarlo alla la memoria dei filosofi citati.

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    2. Mardunolbo 2 settimane fa

      Grazie Manente, mi hai tolto le parole di bocca !

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  2. Citodacal 2 settimane fa

    Il minimo che potesse capitargli; dall’imposizione del concetto di differenza come discriminazione all’imposizione dell’eguaglianza come opportunità (ma sempre per l’impositore): rimane l’invariante dell’imposizione, e Lévy è un paladino opportunista della seconda forma.

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  3. PieroValleregia 2 settimane fa

    salve
    grazie Serbia; in Italia lo avrebbero omaggiato e si sarebbero genuflessi davanti a questo pervertito. Anche la “nostra” ministra Pinotti fu presa a torte in faccia (insieme all’allora presidente della regione Liguria, il noto gerundio) dai loro figlicci dei centri sociali.
    Dopo l’avvenimento lei li scusò subito e minimizzò: ovvio, erano tutti figli ( e figlie) della alta borghesia radical chic genovese, quella che risiede a Albaro, Castelletto e Sant’Ilario, serbatoio infinito del PD.
    saluti
    Piero e famiglia

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  4. Giorgio 2 settimane fa

    Più che a torte in faccia dovevano prenderlo a sputi, di detti maitre a penser “ne son pien le fosse”.

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  5. ERNESTO PESCE 2 settimane fa

    BEN DETTO QUESTA BESTIA BHL DEVE ESSERE RINCHIUSA IN UNA GABBIA, TIPICA DEI SUOI AMICI DELL’ISIS.
    DOVEVA ESSERE CONTESTATO CON “FECE IN FACCIA”

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  6. Marcelo NETTO 2 settimane fa

    Guerres contre l’Europe : Bosnie, Kosovo, Tchétchénie, Les Syrtes, 2001 (ISBN 2-84545-045-1). (versions espagnoles, brésilienne, portugaise, italienne et serbo-croate).

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  7. Rodolfo 2 settimane fa

    Si Sono comportati troppo bene,bisognava prenderlo a calci
    E schiaffi

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  8. Daniele Simonazzi 2 settimane fa

    Ma io dico possibile che nessuno faccia una manifestazione contro quest’ invasione di persone senza documenti , senza un identita’ ,guardate che questi poi vanno a delinquere senza soldi e senza lavoro cominceranno a stancarsi e voi ne subirete le conseguenze non certo I ladroni- politici -massoni che se ne sbattono del popolo,il popolo per loro e’ un gregge di pecore ,I politici che sono tutti massoni rispondono a ordini occulti nel momento in cui diventano dei massoni diventano dei traditori non sono piu’ italiani ma fratelli Della massoneria mondiale.Se volete bene ai vostri avi che hanno difeso l’italia non potete star Fermi ad aspettare ,siete Matti se sperate in altri politici- venduti questi fanno a gara a vendersi .

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  9. Fabrice McFab 2 settimane fa

    Non:

    Il noto filosofo francese, Bernard Henri Levy

    Ma:

    Il noto filosofo ebreo francese, Bernard Henri Levy!!

    C’è una bella differenza in quanto la Francia è stata fatta dai francesi e non dagli ebrei francesi, ben diverso!!

    Andatevi a leggere quello che Charles De Gaulle diceva sugli ebrei…!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS purtroppo ormai l’elite più influente in Francia è quella ebraica, Macron è un pupetto dei Rothshild e di Attali…!!

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  10. leo 2 settimane fa

    Questo tizio, insieme al suo collega soros, della stessa stirpe, esprimono il massimo
    della turpitudine di cui la morale umana puó impregnarsi.
    Entrambi e moltissimi altri di quella razza, dovrebbere appendere da un lampione
    sulla pubblica piazza, essendo gli unici colpevoli ed istigatori di guerre ed omicidi
    di innocenti in giro per il pianeta.
    Mi meraviglio come ancora questo letame possa liberamente circolare prendendosi
    una banale torta in faccia anziché una pallottola in mezzo alla fronte.

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  11. antonio 2 settimane fa

    guerrafondai per guadagno ?

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  12. Daniele Simonazzi 2 settimane fa

    Ve LA prendete con soros :una persona di 87 anni o con bernard levy ma queste sono solo “vedette” messe come Capri espiatori ,Soros non e’ altro che l’esecutore di laide operazioni,lui e levy sono dei falsi bersagli ,polvere negli occhi .Parlano tutti dei sionisti,un’ altro modo per fregare il popolo bue che non riconosce le cose se non c’ e’ il neon,esistono solo gli EBREI ognuno dei quali fa LA sua parte nel proggetto di schiavizzare tutti gli altri popoli .

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