"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Berlusconi, uno stupido innocente

Monza, Silvio Berlusconi chiude la campagna elettorale Pdl per le amministrative

di Piero Laporta

Silvio Berlusconi assolto. Piaccia o meno, deve andarsene. L’innocenza non lo immunizza dall’imbecillità e dalla codardia.
La parabola politica e umana di Berlusconi è alla fine, inutile che s’illuda. Lo testimoniano la carta di identità, la biacca sulla faccia, la tintura sui radi capelli, cui inutilmente giustappone un ostentato giovanilismo, una oramai inattendibile insegna di capobranco. Quanto egli dice di voler fare, lo fa meglio Renzi, più giovane e più attendibile di un vecchio impotente e ridicolo. Se non vuole lasciare un ricordo più grottesco di quanto già sia alle viste, faccia i bagagli al più presto. Non si preoccupi troppo di lasciare un cattivo ricordo nella storia d’Italia: è in così folta e adeguata compagnia da avere buone probabilità di mimetizzarsi ed essere dimenticato, se non si ostina sulla scena.
Pare che la sentenza della Cassazione alimenti le sue speranze per le prossime elezioni regionali: si disilluda, gli italiani non sono imbecilli come lui.


Non importa se abbia o meno fatto del lenocinio, importa che il capo del governo italiano trattasse direttamente con gente da trivio. Un innocente cretino che trascura gli interessi dello stato per queste vie non merita di amministrare neppure un condominio, altro che un partito o addirittura un governo.
Se pensa che la gente non abbia capito quanti danni ha procurato al paese per inconsistenza e per codardia, si disilluda, nulla gli sarà perdonato.
Gli riconoscemmo a suo tempo il merito di aver tentato di coronare il vero sogno di Enrico Mattei, l’indipendenza energetica dell’Italia. La triplice alleanza con Bush e Putin fu un colpo di genio, che portò agli accordi fra Russia e NATO del 2000.
Trascurò tuttavia due dettagli importanti. Sul piano internazionale, una tale alleanza suscitò ostilità enormi e lui era l’anello debole, meno attrezzato di Bush e Putin, dunque il più facile da colpire. Sul piano interno ha sottovalutato che la borghesia produttiva, specialmente quella lombarda, è come lui: miope, codarda, pronta a saltare da un letto all’altro come da un’alleanza all’altra. Pensano sia questo il machiavellismo; è invece volgare inaffidabilità come egli dovrebbe sapere.

Vedi: Berlusconi uno stupido innocente

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  1. Ares 2 anni fa

    Speriamo faccia le valigie sul serio, ma conoscendo il popolo italiota temo che…

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