"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Bazooka Joe” (Joe Biden) si spara su entrambi i piedi

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Di Finian Cunningham

Mediante un paio di affermazioni sorprendenti, “Bazooka Joe”, come amabilmente lo hanno apostrofato, il vicepresidente statunitense, Joe Biden, è riuscito a spararsi da solo su entrambi i piedi a se stesso ed al governo di Washington.

Il primo colpo è stato rappresentato dal suo eloquente commento circa la coalizione anti-ISIS (Daesh, in arabo) comandata dagli Stati Uniti che attualmente  sta  effettuando i bombardamenti sull’Iraq e sulla Siria;  il secondo colpo è stato il suo discorso su come le sanzioni occidentali contro la Russia siano state portate avanti sulla base delle astuzie statunitensi.

Nel suo discorso pronunciato alla fine della scorsa settimana presso l’Università di Harvard, nelle sue apparentemente improvvisate risposte alle domande del pubblico, Biden ha fatto delle rivelazioni  inaspettate circa la strategia di Washngton senza possibilmente avere l’intenzione di farle. Ed è esattamente per questo che Biden è conosciuto come “una pallottola persa”; lui ha da sempre la tendenza a “sparare”  le sue parole prima di annotare i suoi pensieri.

In primo luogo, riferendosi alla crisi della Siria, il vicepresidente ha indicato gli alleati regionali degli Stati Uniti come i principali patrocinatori del gruppo terrorista ISIS.   Biden ha accusato l’Arabia Saudita, la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti (EAU) di fornire armi e denaro all’ISIS, al fronte di Al Nusra ed a vari altri gruppi terroristi similari ad Al Qaeda e rafforzando in questo modi questi gruppi nella regione.

“Il nostro più grande problema sono i nostri alleati – allo stesso modo di come i nostri alleati hanno operato in Siria”, ha detto Biden.

Menzionando l’Arabia Saudita, la Turchia e gli EAU, Biden ha detto, “Quei paesi erano molto decisi a rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad ed alimentare una guerra complementare fra sunniti e sciiti e che hanno fatto? Hanno consegnato centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi a chiunque che volesse combattere contro Al-Assad, senza tenere in conto che le persone che stavano aiutando erano componenti del fronte Al-Nusra, Al Qaeda ed altri soggetti estremisti  provenienti da diverse parte del mondo”.

Risulta chiaro che molti osservatori erano già informati e  conoscevano questi antecedenti. I governi della Siria e dell’Iraq avevano accusato questi stessi alleati regionali degli USA di fare precisamente questo- patrocinare il terrorismo.

Tuttavia  il vicepresidente Biden, secondo nella catena di comando del governo nordamericano, con le sue stesse parole, ha consolidato l’apprezzamento negativo di cui godono questi due paesi per essere i sostenitori che erano  dietro l’aumento dei movimenti terroristi nella regione. Quindi queste parole di Biden confermano che la coalizione antiterrorista formata sotto la pressione di Washington è priva di qualsiasi credibilità.

Dopo di queste brillanti dichiarazioni, Biden si è visto obbligato, nel fine settimana, a presentare le sue scuse al presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan che aveva negato furiosamente qualsiasi tipo di aiuto da parte del suo paese ai gruppi terroristi in Siria. Nonostante questo, molte persone che , con ragione, considerano le prime dichiarazioni di Biden come le più sincere e le più vicine alla verità, sono convinte del contrario.

Nel caso della Siria, Biden ha fatto anche un’altra rivelazione molto importante nel confessare che non esiste un qualche cosa denominato “opposizione moderata”nella lotta contro il governo siriano.

La nozione dei ribelli siriani “moderati” risulta essenziale nella strategia disegnata dal presidente statunitense, Barack Obama, per sconfiggere la rete dell’ISIS.

Dopo che finirà la prima fase della campagna anti ISIS comandata dagli USA, che include bombardamenti aerei  che- secondo il Pentagono con una spesa di 10 milioni di dollari al giorno- inizierà la seconda fase che è quella di addestrare “i ribelli moderati” che sostituiranno gli estremisti e si incaricheranno di condurre la guerra contro il governo di Damasco. Questi “moderati”, se crediamo nelle definizioni che utilizza Washington, saranno addestrati nell’Arabia Saudita – il principale patrocinatore del terrorismo- con 500 milioni di dollari del denaro delle imposte dei cittadini statunitensi, che il Congresso di questo paese ha deciso di dedicare a questa questione.

Tuttavia grazie alla “boccaccia” di Joe Biden, abbiamo la conferma che la nozione di “moderati”, come molti osservatori  stanno dicendo da molto tempo, è una farsa e Washington lo sa molto bene.

La seconda rivelazione di “Barzuka Joe” era quella riferita alla crisi dell’Ucraina. Le relazioni tra Washington e l’Europa da un lato e con la Russia dall’altro, hanno toccato il fondo e stanno sperimentando il loro peggiore livello da più di due decadi dalla fine della guerra fredda.

Una ragione importante delle tensioni è l’impatto delle sanzioni economiche imposte alla Russia, che a sua volta, ha risposto liquidando le sue importazioni dall’Occidente.

Una strategia di sanzioni di rappresaglia che ha adottato Mosca circa i prodotti agricoli europei  che consiste in un colpo molto duro per l’economia dell’Europa- molto più che per gli Stati Uniti- e questo senza parlare dei supposti danni che provocherebbero altre misure come ridurre il gas ai paesi dell’Unione Europea (UE) da parte della Russia.

Joe Biden ha rivelato inoltre che in primo luogo, i paesi della UE si sono mostrati restii ad applicare queste sanzioni commerciali alla Russia. Ha aggiunto che si sono sentiti  costretti nell’adottare  l’aggressivo programma statunitense perché era stato lo stesso Obama che aveva  intimato personalmente ai leaders europei  di accettarle.

Quello che Biden sta affermando è che la crisi tra la Russia ed il resto dell’Europa è peggiorata in forma drastica per l’intimidazione statunitense. Se non fosse per l’attitudine ostile di Washington, era probabile che dopo della crisi in Ucraina, la disputa si sarebbe  risolta  per vie diplomatiche e senza il provocante telone di fondo di una guerra commerciale. Adesso mentre si avvicina l’inverno ed i cittadini europei di rendono conto in fretta che devono pagare un alto prezzo per l’intransigenza statunitense verso la Russia, le parole di Biden torneranno a suonare ogni giorno nelle loro orecchie.

Si sa che molti dei 28 Stati membri della UE, già sono profondamente diffidenti circa il fatto di continuare con il turno di sanzioni disposte dagli USA contro Mosca.  Mano a mano che la crisi impone ogni giorno un carico economico e sociale più pesante sull’Europa, i cittadini comuni in tutta la UE sentiranno un crescente risentimento contro il paese nord americano, un risentimento che alla fine romperà la coalizione Washington- Bruxelles contro la Russia.

Con tutto questo,  dobbiamo essere grati a Joe Biden per essere la bocca della verità e così risparmieremo una gran quantità di tempo che saremmo  andati  a perdere in speculazioni e congetture.

Adesso tutto quello che dobbiamo fare è ricordare bene il discorso della settimana scorsa, dove (grazie a Biden) ci è stata spiegata dettagliatamente la fallacia della guerra comandata dagli USA contro il terrorismo nel Medio Oriente così come la stessa nuova guerra fredda provocata da Washington contro la Russia.

Fonte: Hispantv

Traduzione: Luciano Lago

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