"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

AVVERTIMENTO ALLE NAZIONI: NON FATE ARRABBIARE ISRAELE

Netanyahu e Hollande

Di James Perloff

Pare che in questi giorni stiano sfornando operazioni di manipolazione psicologica più velocemente di chi scrive le trame delle telenovelas. Ottawa e Sidney sono già notizie vecchie. Gli ultimi titoli sono: l’attacco a Charlie Hebdo in Francia, la caduta del volo AirAsia e “Attacco informatico della Corea del Nord a Sony”.

Sebbene non siano state ancora raggiunte spiegazioni definitive, questi tre avvenimenti apparentemente distinti hanno qualcosa in comune: il contrasto con Israele.

Il 2 dicembre il parlamento francese ha approvato una risoluzione per chiedere che la Francia riconosca lo stato palestinese ( French Parliament votes to recognise Palestinian State). E appena una settimana fa Israele ha informato la Francia che era “profondamente delusa” dal voto francese su di una risoluzione ONU che avrebbe richiesto alle forze israeliane di ritirarsi entro il 2017 all’interno dei confini pre-1967.

Viste le misure recentemente prese dalla Francia, decisamente a favore dell’Islam, perché mai dei bigotti mussulmani avrebbero improvvisamente scelto PROPRIO QUESTO MOMENTO per assassinare una dozzina di cittadini francesi, atto che avrebbe ovviamente rivolto l’opinione pubblica contro i mussulmani e a favore di Israele? Ci dicono che il motivo di tale atrocità sia stata la pubblicazione di vignette satiriche sull’Islam e Maometto. Ma quale mussulmano considerebbe le vignette più importanti dei diritti dei palestinesi, per i quali i mussulmani hanno speso decenni di lotta e sangue?
Chiaramente chi beneficia dell’incidente Charlie Hebdo non è né la Francia né l’Islam, ma Israele.

L’11 settembre

Lo stesso per l’11 settembre. Sebbene sia stato presentato come opera di mussulmani mediorientali, questi non ne hanno certo beneficiato: gli USA hanno mosso loro guerra da allora, e il Medio Oriente è disceso nel caos. Neanche gli americani ne hanno beneficiato; ne hanno subito le vittime e gli enormi costi di guerre multiple, per non dire del crescente stato di polizia nel loro stesso paese. L’UNICO BENEFICIARIO dell’11 settembre è stata Israele, che ha visto i suoi nemici neutralizzati uno ad uno, per cortesia dell’America.

Non ripeteremo qui le ampiamente discusse connessioni israeliane all’11 settembre. Tuttavia citiamo almeno Francesco Cossiga, ex presidente e presidente del consiglio italiano: “Tutti i paesi democratici dell’America e dell’Europa… ora sanno molto bene che il disastroso attacco dell’11 settembre è stato pianificato ed eseguito dalla CIA americana e dal Mossad con l’aiuto del mondo sionista, per incriminare falsamente i paesi arabi e convincere le potenze occidentali a intervenire in Iraq e Afghanistan.”

La sparatoria al Charlie Hebdo mostra alcuni degli stessi “marchi di fabbrica” dell’11 settembre. Un indizio chiave del 9-11 era il passaporto di Mohammed Atta, trovato intatto e non bruciato fuori del World Trade Center. Sarebbe in qualche modo rimasto integro nell’esplosione, volando al suolo (Atta aveva denunciato il furto del suo passaporto nel 1999). Poi c’erano, ovviamente, il Corano e il manuale di addestramento al volo trovati in un’automobile all’aeroporto Logan di Boston. E i terroristi che la sera prima degli attacchi avevano visitato uno strip club di Daytona Beach, vantandosi del fatto che l’America stava per vedere “un bagno di sangue” e lasciando convenientemente un Corano, un biglietto da visita e altre identificazioni (http://www.cbsnews.com/news/focus-on-florida/).

Allo stesso modo, nel recente attacco di Parigi la polizia ha identificato i presunti colpevoli tramite una carta d’identità CONVENIENTEMENTE lasciata nell’auto usata per fuggire. Gli analisti hanno sottolineato che l’attacco è stato compiuto con precisione e abilità militari. Se guardate il video della fuga (girato da Amchai Stein, vice-redattore dell’israeliano IBA Channel 1, che “per caso” si trovava sulla scena), i colpevoli indossavano dei cappucci in testa: chiaramente non volevano venire identificati. Perché allora, dopo tutta questa precisione, lasciare sbadatamente la carta d’identità in macchina? Potrebbe essere che gli assassini mascherati NON erano gli stessi uomini della carta d’identità, inseguiti dalla polizia? Forse il Mossad crede che tutti i detective francesi siano come l’ispettore Clouseaus, o più probabilmente conta su complici massoni all’interno della polizia, che terranno fede al loro giuramento massonico di assoluta obbedienza e segretezza in cambio di promozioni e altri premi materiali.
Si può trovare un dettagliato e aggiornato debunking dell’attacco Charlie Hebdo qui: Jimstone freelance

La caduta del volo AirAsia

Veniamo ad AirAsia. In un solo anno, il 2014, la Malesia ha perso 3 aerei: l’MH370, l’MH17 e l’AirAsia 8501. Tutti e tre in circostanze controverse.
La Malesia è anche uno di soli 4 paesi dell’Estremo Oriente a non riconoscere Israele. Ancora più significativo il fatto che, alla fine del 2013, la Commissione per i Crimini di Guerra di Kuala Lumpur, presieduta dal già primo ministro malese Mahathir Mohamad, ha dichiarato Israele colpevole di crimini di guerra e atrocità (http://www.globalresearch.ca/kuala-lumpur-tribunal-finds-israel-guilty-of-crimes-against-humanity-genocide/5359404).

Tra gli altri 3 paesi dell’Estremo Oriente che non riconoscono Israele ci sono Indonesia e Brunei (piccola nazione sull’isola del Borneo). Ebbene, 155 dei passeggeri dell’AirAsia 8501 erano indonesiani.
Forse Francia e Malesia sono vittime di una sofisticata vendetta israeliana? Se tale idea può sembrare improbabile, davvero è più assurda della versione fornita dal governo e dai media ufficiali, secondo i quali l’MH370 è semplicemente “scomparso”? Se tale brutalità da parte di Israele sembra impensabile, basta ricordare il suo massacro di civili a Gaza solo l’estate scorsa.

La Corea del Nord

Il quarto paese dell’Estremo Oriente a non riconoscere Israele è la Corea del Nord, ora punita con sanzioni economiche dopo che le sue eccellenti squadre di geni informatici hanno sopraffatto gli zoticoni incapaci incaricati della sicurezza di Sony. E perché non dovremmo credere alla versione del governo e dei media ufficiali? Dopo tutto, se i mussulmani compiono massacri per una vignetta, perché i nord-coreani non dovrebbero attaccare i nostri sistemi informatici per colpa di un film?

Amici, svegliatevi. Siete sotto l’attacco insidioso degli Illuminati: un’oligarchia segreta di sionisti e massoni. Non fatevi ingannare dai media di loro proprietà. […]

Fonte: henrymakow
Traduzione: Anacronista

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  1. jack 2 anni fa

    La Malesia non è molto simpatica agli ebrei?..eh eh :”Gli ebrei governano questo pianeta per delega,facendo in modo che gli altri lottino e muoiano al posto loro.Ora hanno conquistato il controllo delle nazioni più importanti..Questa piccolissima comunità ha ora potere su tutto il mondo.” Mahathir Mohamed,ex premier Malese.
    Jack

    http://www.timmylove.altervista.org/pdf/jom.pdf

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  2. Idea3online 2 anni fa

    Dobbiamo dire che Israele e gli Arabi sono parenti lontani. Abramo ebbe due figli Ismaele e Isacco. Ismaele è il primo anello degli arabi. Ed Isacco segue la linea da Abele verso il Messia che è compiuto.
    Lo accettiamo o non lo accettiamo siamo dentro una profezia, o meglio la vita da Adamo sino ad oggi segue una linea profetica che scrive la Grande Geopolitica. Se Israele ancora è attivo significa che non è un caso, non è un mistero oppure è un mistero.
    Certamente fa riflettere che un popolo descritto nella Bibbia in modo accurato, è ancora determinante nella Geopolitica dei Popoli, questo dimostra che la Bibbia o meglio i libri sacri raccontano storia vera in quanto il presente conferma che questo popolo esiste.
    Ed è lo stesso Dio ad indicare negli scritti sacri tutte quelle volte che il suo popolo non ha applicato le legge dell’amore ma quella del profitto.

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    1. Anacronista 2 anni fa

      Rifletto spesso proprio sulla corrispondenza da Lei citata, tra le Scritture e la situazione geopolitica. Il “successo” raggiunto dal popolo ebraico è’ una “coincidenza” difficile da spiegare con la semplice fortuna o l’ostinazione umana.

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