"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Attacco dell’ONU alla Chiesa Cattolica

Palazzo-di-vetro-dellONU

Mercoledì 5 febbraio la Commissione dell’ONU sui diritti dell’infanzia che si sta occupando dei casi di abusi sessuali su minori noti al Vaticano, ha reso pubblico un documento in cui si chiede alla Santa Sede di rimuovere immediatamente gli esponenti del clero che hanno commesso dei crimini sessuali sui bambini o che sono sospettati di averlo fatto. Nel documento, oltre a criticare il Vaticano per le sue posizioni sull’omosessualità,  sulla contraccezione e sull’aborto (con esplicito riferimento al caso della bambina brasiliana di 9 anni violentata dal patrigno e alle scomuniche fatte dal vescovo ai medici che avevano praticato l’aborto), si denuncia il fatto che non siano state prese le misure necessarie per prevenire gli abusi:


«Il Comitato è seriamente preoccupato che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi, non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini, e che le politiche e le pratiche che sono state adottate abbiano portato alla prosecuzione degli abusi e all’impunità dei colpevoli»..Questo il testo iniziale del documento.
Inoltre nello stesso documento si accusa la Chiesa di aver sempre anteposto la reputazione della Chiesa e la protezione dei colpevoli al di sopra degli interessi dei bambini a causa dell’obbligo del silenzio imposto ai membri del clero e la non segnalazione dei casi all’Autorità giudiziaria. Si fa riferimento a “migliaia di questi casi” commessi in varie parti del mondo e si chiede al Vaticano di rendere pubblici tutti i rapporti di cui la Santa sede sia a conoscenza in modo da poter procedere contro i colpevoli, ecc. ecc.

Dopo di questo, il documento ha insistito sulla questione degli omosessuali affermando che
“l’importanza di non discriminare in alcun modo omosessuali, lesbiche, bisessuali e transgender, invitando il Vaticano a non stigmatizzare tali orientamenti sessuali per non incrementare la violenza perpetrata da terzi su di essi”.  Invita inoltre a rivedere le sue leggi e le regole presenti nel diritto canonico contro tali individui in modo da promuovere la depenalizzazione dell’omosessualità.
Stessa condanna rispetto all’atteggiamento del Vaticano rispetto all’aborto ove viene ancora una volta stigmatizzata la posizione della Chiesa rispetto a questo tema che dall’ONU viene visto come una libera scelta della donna in contrasto con la condanna delle pratiche abortive e la esclusione dei mezzi di contraccezione comunemente utilizzati.

Dal Vaticano dopo il primo sconcerto per una denuncia così altisonante è arrivata una “timida” risposta del Nunzio Apostolico Silvano Tomasi, capo della delegazione del Vaticano alle Nazioni Unite a Ginevra, ha detto  di essere rimasto “sorpreso” dal documento reso noto mercoledì 5 gennaio dalla Commissione dell’ONU che richiede la rimozione immediata degli esponenti del clero colpevoli o anche solo sospettati di aver commesso crimini sessuali sui bambini. Tomasi ha detto che il documento “sembra non essere aggiornato” e non tenere in conto “quello che in questi ultimi anni è stato fatto a livello di Santa Sede, con le misure prese direttamente dall’autorità dello Stato della Città del Vaticano e poi nei vari Paesi dalle singole Conferenze episcopali”.

La prima impressione che si ricava da questa vicenda è quella di fastidio per la falsità ed ipocrisia che una denuncia di questo tipo possa provenire da quel baraccone inconcludente, screditato, privo di qualsivoglia autorità morale che si chiama ONU.
Non siamo mai stati teneri con il Vaticano ed abbiamo sempre rimproverato l’ipocrisia di buona parte del clero e delle gerarchie cattoliche anche nel caso dei casi accertati di pedofilia che consideriamo dei veri e propri crimini da condannare ma evitiamo di accodarci alla campagna strumentale che utilizza questi casi (peraltro ingigantiti e moltiplicati) per una attacco senza precedenti contro la Chiesa cattolica ispirato dai soliti circoli evangelici, protestanti e massoni che hanno da sempre come proprio obiettivo quello di abbattere e piegare la Chiesa cattolica al proprio dominio.

Quanto ai burattini delle Nazioni Unite, agli ordini ed al soldo del NWO (nuovo ordine mondiale) del Club di Bilderberg e della Trilateral, nonché delle centrali delle logge massoniche, non riconosciamo loro alcuna autorità morale per emettere condanne, per pronunciare giudizi morali ed etici e tanto meno rivolti ad una istituzione millenaria come la Chiesa Cattolica che non è sottoposta certo alla loro pseudo autorità.
Piuttosto sarebbe il caso che questi “paladini della morale” guardassero a casa loro fra i loro dipendenti e la truppa delle tante missioni ONU inconcludenti e senza effetto inviate in giro per il mondo che si sono macchiate dei peggiori abusi proprio sull’infanzia e sulle bambine in particolare.
Ci ricordiamo molto bene, ad esempio, del rapporto presentato all’ONU delle violenze e degli abusi esercitati dai dipendenti, militari e operatori della missione delle Nazioni Unite in Congo che risultano documentate in centinaia di testimonianze e di filmati che avevano per oggetto violenze su bambine, stupri ed abusi di ogni genere.
Oppure si potrebbe parlare di come si sono comportati i dipendenti e militari dell’ONU nel Burundi, in Liberia e durante la missione ad Haiti, anche lì sono stati segnalati a centinaia i casi di abusi su bambini e stupri di minori dalla soldataglia in casco blu.
Si potrebbe poi parlare dei festini che i militari dell’ONU organizzavano in Etiopia ed in Eritrea, nelle tendopoli allestite dall’ONU, adescando ragazzine di 10/11 anni durante i quali giravano filmati hard che venivano poi venduti all’esterno, delle offerte di razioni alimentari in cambio di sesso, delle denunce fatte contro gli operatori dell’ONU e rimaste nel nulla anche in numerosi altri casi come in Costa d’Avorio ed in Sierra Leone.
Si è arrivati persino ad una conferenza stampa dove l’incaricata dell’allora segretario generale, Jane Holl Lute , di fronte alle contestazioni ,aveva candidamente ammesso che si trattava di un problema endemico contro cui mai erano stati presi provvedimenti.

ONU missione in Sudan

Certo le Nazioni Unite sono una organizzazione che enuncia “nobili principi” sulla carta mentre i suoi funzionari , sia dell’ONU, che delle organizzazioni collegate,vivono nel lusso a spese della comunità internazionale. Famoso il caso del direttore dell’ IFAD (agenzia ONU) a Roma, Kanayo Felix Nwanze, che pretendeva l’affitto di una villa sull’Appia Antica a spese del suo ufficio (400.000  euro, 5 anni addietro). Non perdono però il vizio di pontificare i loro “principi morali” di riferimento.

In realtà, a parte la repulsione per questi personaggi dell’ONU, che godono del massimo rispetto e considerazione soltanto dai nostri esponenti di governo (“cane non mangia cane” si direbbe), esiste una questione molto più seria dietro questi attacchi pronunciati ufficialmente da questa fantomatica Commissione dell’ONU. Questa organizzazione internazionale, come altre organizzazioni, si è fatta portavoce della peggiore ideologia mondialista proferita dalle centrali di potere internazionale che sono oggi all’attacco degli stati nazionali, delle tradizioni religiose e culturali dei popoli . In particolare questa organizzazione si fa propugnatrice di una “nuova etica” basata sul relativismo, per creare l’uomo nuovo, liberatosi dalle schiavitù della vecchia morale e della religione, rivendicando nuovi diritti, e questo spiega le crociate dell’ONU per l’aborto libero, per la “lotta all’omofobia” , alla discriminazione contro le coppie gay, al diritto di questi di adottare bambini, alle crociate contro la famiglia tradizionale,all’eugenetica, all’eutanasia, ecc..
L’aspetto più preoccupante è quello che, dal baraccone dell’ONU, escono delle direttive di carattere pseudo etico che vengono trasmesse a tutti gli stati membri che raccomandano di adottare alcuni principi innovativi nell’educazione e nelle scuole, ad esempio l’indifferenza di genere (no maschio e femmina ma piuttosto genitore 1 e genitore 2).
Sarebbero direttive da prendere e cestinare subito come spazzatura ma in alcuni Stati, questo è il dramma, vengono presi anche sul serio. Da notare che a Milano, l’impagabile sindaco Pisapia si è subito premurato di adottare il criterio dell’indifferenziazione di genere nelle scuole milanesi.
Purtroppo l’ideologia mondialista e massonica, fortemente sospinta dagli intellettuali e dai politici del “politicamente corretto” ed opportunamente finanziata, avanza a grandi passi nelle scuole, nei media, nei governi ed ha terreno fertile nei paesi che hanno da tempo rinunciato ad ergere una barriera basandosi sulla propria cultura ed identità tradizionale.
Non sappiamo quale sarà la reazione della Chiesa a questo attacco, che non può che essere respinto e rinviato al mittente corredandolo di precise accuse sulle finalità e sui mandanti di questa campagna.
Sarebbe necessaria fermezza e carattere. Come cattolici ci auguriamo che questo Papa abbia la giusta “illuminazione” per rispondere a tono ai “mercanti del tempio”.

http://www.iltempo.it/esteri/2014/01/13/la-vergogna-dei-soldati-stupratori-cosi-l-india-tutelo-i-militari-in-congo-1.1207808