"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Attacco aereo di Israele contro la Siria in appoggio ai miliziani jihadisti

Ataque aereo de Israel contra Damasco

Ultime notizie dalla Siria

La Forza Aerea di Israele ha lanciato oggi vari attacchi contro obiettivi nelle vicinanze della capitale siriana, Damasco, in particolare nei dintorni dell’aeroporto internazionale ed ha colpito anche depositi di munizioni, in appoggio all’offensiva che alcuni gruppi terroristi di Al Nusra e dell’ISIS stanno attuando contro le postazioni di difesa dell’Esercito siriano.

L’osservatorio  siriano dei Diritti Umani (OSDH), una ONG siriana con sede a Londra, ha segnalato che nei dintorni della località di Dimas si sono udite almeno 10 esplosioni.
La catena televisiva libanese IBC ha informato che l’obiettivo principale di questa offensiva è stato quello di colpire un arsenale di armi utilizzato sia dall’Esercito siriano che da Hezbollah”.

Le autorità siriane hanno immediatamente denunciato l’aggressione delle Forze aeree Israeliane contro gli obiettivi situati nella zona di Damasco.

L’Esercito israeliano aveva attaccato anche nel mese di Giugno di quest’anno diversi punti all’interno della Siria, tra i quali, una istallazione militare, in rappresaglia per un attacco che sulla frontiera tra Siria ed Israele che aveva ucciso un adolescente israeliano.
Nello scorso Marzo, aerei da guerra israeliani avevano attaccato le posizioni dell’Esercito siriano a poche ore da uno scontro a fuoco avvenuto sulle alture del Golan, la zona siriana occupata da Israele dal 1967.

Nel frattempo gli osservatori delle Nazioni Unite, presenti sulle alture del Golan, hanno presentato in questi giorni una informativa destinata ai membri del Consiglio di Sicurezza nella quale si evidenzia la cooperazione esistente tra gli ufficiali dell’Esercito Israeliano ed i gruppi dei miliziani jihadisti che combattono in Siria.

Negli ultimi 18 mesi i “caschi blu” dell’ONU sono stati testimoni dei frequenti incontri dei miliziani islamici con gli ufficiali israeliani, della avvenuta  consegna di materiali e casse presumibilmente di munizioni e armamenti nelle mani dei miliziani islamici, l’ultimo incontro tra gli ufficiali del FDI israeliano ed i membri delle milizie ribelli è avvenuto a circa  tre kilometri  ad est de Moshav Yonatan.

Inoltre i caschi blu hanno assistito al  passaggio in territorio israeliano di gruppi di questi miliziani ai quali è stato permesso di  attraversare  la frontiera e,  in alcuni casi, di far ricoverare i loro feriti che hanno ricevuto le cure presso ospedali israeliani nelle località di Safed e Naharya. Gli osservatori dell’ONU hanno informato che, a circa 300 mt. dalla frontiera, si è costituita  una postazione con tende ed altri materiali dove i miliziani hanno immagazzinato equipaggiamenti ed asseriscono di aver ospitato dei propri familiari. Al contrario le autorità siriane sostengono che questa sia una base dei miliziani da cui partono attacchi terroristici contro le postazioni  dell’esercito siriano all’interno del paese.

Questa è una ulteriore conferma di quello che già era noto. Fuori da ogni dubbio esiste ormai una consolidata cooperazione tra le milizie dei jihadisti che operano in Siria e l’Esercito israeliano che ne appoggia e ne copre le operazioni e gli attacchi diretti a rovesciare il governo di Bashar al-Assad , considerato un governo ostile agli interessi di Israele.

Fonti: RT Actualidad         Ria Novosti    Presstv

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  1. Andrea Empoli 2 anni fa

    Gli israeliani insieme agli USA ci porteranno dentro la terza guerra mondiale, ma se pensano di uscirne vittoriosi grazie alla Nato si sbagliano alla grande. Sarà la sconfitta di tutti, America compresa.

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  2. antonio 2 anni fa

    I sionazisti non hanno imparato nulla dalla storia, da vittime sono diventati carnefici, shame on them!

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