"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Attacco aereo degli USA in Iraq uccide 20 soldati dell’Esercito iracheno ad Al-Anbar – Contro chi combattono gli USA in Iraq?

Almeno 20 soldati iracheni hanno perso la vita nel corso di un attacco aereo effettuato da forze USA nella provincia di Al-Anbar (Ovest dell’Iraq), secondo informazioni delle autorità irachene.
“I bombardamenti degli aerei da combattimento degli USA contro le posizioni della Brigata 55 dell’Esercito iracheno nella regione di Al-Nuaima, nei dintorni di Faluya, hanno provocato la morte di circa 20 soldati e lasciato feriti ad altri 30”, ha informato questo Venerdì il presidente della Commissione di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno, Hakem al-Zameli, in un comunicato a cui ha avuto accesso l’agenzia locale Alsumaria News.

Il parlamentare iracheno osserva che la Forza Aerea degli Stati Uniti ha realizzato tale attacco dopo che negli ultimi giorni le truppe irachene avevano ottenuto un progresso considerevole nella lotta contro i gruppi takfiri dell’ISIS (Daesh in arabo) in questa zona.
Inoltre ha richiesto al primo ministro iracheno, Haidar al-Abadi, di lanciare nell’immediato una indagine sull’accaduto.

Nota: Non è il primo episodio che accade in Iraq di bombardamenti effettuati da aerei della coalizione diretta dagli USA contro le truppe irachene che combattono sul terreno contro i gruppi terroristi jihadisti. Nel recente passato alcuni parlamentari iracheni hanno denunciato anche degli episodi nei quali sono stati visti aerei della coalizione aviolanciare rifornimenti sulle posizioni dell’ISIS, per cui sono seguite note di protesta sempre nascoste dai media occidentali. Vedi: Gli Usa sostengono militarmente l’ISIS. La denuncia di un deputato iracheno

In Iraq molti osservatori ed autorità del governo si chiedono contro chi stiano combattendo realmente gli USA e molti dubbi affiorano sulla concreta volontà dell’Amministrazione statunitense di voler sconfiggere l’ISIS piuttosto che non utilizzarlo per i propri fini geopolitici.

Fonte: Hispan TV

Traduzione e nota: Luciano Lago

*

code

  1. Eugenio orso 1 anno fa

    C’è un piano, a detta di alcuni, per provocare una caduta “a rallentatore” dello stato islamico (che sarà sostituito, poi, da qualche altra organizzazione criminale sponsorizzata da sauditi e turchi, con il sostegno Usa). Può essere vero.
    Questo piano è inconfessabile, naturalmente, perché contro gli interessi delle stesse popolazioni occidentali, in particolare europee.
    Dati i progressi dei siriani di Assad, appoggiati dai russi, è stato abbattuto il jet di Mosca ed è stata bombardata Deir Ezzor, che resiste allo stato islamico.
    Gli irakeni (in particolare le milizie sciite) hanno ottenuto buoni risultati nell’Anbar, stanno per bonificare del tutto Ramadi e lentamente si avvicinano a Mosul. Logico che i padrini dello stato islamico non siano contenti. Questi bombardamenti continueranno e se lo stato islamico minaccerà di cedere troppo rapidamente, in Siria e/o Iraq, probabilmente si intensificheranno. Uscirà allo scoperto l’aviazione che lo stato islamico non dovrebbe avere.
    Intanto, lo spregevole Obama continua a ripetere come un disco rotto che Assad, in odor di vittoria sia pur lenta, deve andarsene …
    Speriamo che Mosca non giunga a troppi compromessi con questi assassini …

    Cari saluti

    Eugenio Orso

    Rispondi Mi piace Non mi piace