"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Arrivano dall’Europa un crescente numero di volontari per arruolarsi con Hezbollah e difendere le comunità cristiane d’Oriente

La notizia trapelata alcuni mesi fa, relativamente alla formazione di una brigata cristiana di Hezbollah, che era stata riferita dai siti di informazioni come “Christian Post” e “International Business Times”, della avvenuta costituzione di una Brigata Cristiana di Hezbollah formata principalmente da cristiani libanesi, addestrati da Hezbollah (la milizia sciita libanese) per combattere contro i gruppi takfiri dello Stato Islamico (ISIS) e del Fronte di Al Nusra, ha spinto un folto gruppo di volontari europei a viaggiare in Libano per arruolarsi a loro volta nelle file di Hezbollah. Vedi: La brigata cristiana di Hezbollah.

I volontari , che provengono da vari paesi europei ed anche dagli Stati Uniti, sono sospinti dal desiderio e dall’entusiasmo di contribuire alla lotta che il movimento sciita libanese sta effettuando da molto tempo contro i terroristi dei gruppi takfiri (salafiti e wahabiti) a difesa delle popolazioni del Libano e della Siria (dove Hezbollah opera al fianco dell’Esercito siriano), tenendo presente che la formazione di questi gruppi takfiri risulta essere stata favorita e sostenuta dagli USA e questi gruppi sono tuttora appoggiati da Israele, dalla Francia di Hollande e dalle potenze regionali (Arabia Saudita e Qatar), che hanno fornito loro armi, finanziamenti ed addestramento in appositi campi in Giordania e Turchia (altro paese complice del terrorismo jihadista). Vedi: L’Arabia Saudita ha fondato l’Isis e appoggia Al Qaeda

Nel momento attuale dal conflitto in Siria, che dura da oltre 4 anni e che si è esteso anche al Libano, viene minaciata la sopravvivenza delle comunità cristiane d’Oriente dall’assalto dei tagliagole dell’ISIS, di Al Nusra e degli altri gruppi takfiri e risulta che, gli unici a difendere tali comunità, sono stati l’Esercito siriano ed Hezbollah, come avvenuto in numerosi luoghi da Aleppo a Maalula e come denunciato anche dal primate cattolico di Aleppo. Questo pericolo ha spinto i cristiani delle comunità non soltanto ad appoggiare la lotta dell’Esercito siriano e di Hezbollah ma anche, nel caso degli uomini in età di combattimento, di richiedere l’arruolamento nella milizia che Hezbollah in particolare è stato ben lieto di fornire senza alcuna precondizione. Vedi: denuncia dell’arcivescovo cattolico Mons. Hindo

Voluntarios estranjerpos en Siria

Il messaggio sembra arrivato anche in molte città del vecchio continente e dalla Francia, dall’Olanda, dalla Gran Bretagna, e da altri paesi (inclusi gli USA) sono iniziati ad arrivare piccoli gruppi di volontari, divenuti ultimamente più numerosi, che chiedono di arruolarsi e combattere. Molti sono ex militari e veterani delle forze armate del loro paese ma altri non hanno una definita esperienza militare. I volontari europei ,che generalmente arrivano a Beirut e si recano agli uffici di reclutamento di Hezbollah, vengono comunque accolti e, dopo una verifica della loro identità ed accertamenti individuali, se ritenuti idonei vengono arruolati e sottoposti ad un periodo di addestramento, prima di essere inviati al fronte.

D’altra parte ci sono state prese di posizione ufficiale anche da parte del leader cristiani maroniti (come il generale Aoun ed Emile Laohud ) del Libano a favore di Hezbollah che combatte per difendere il Libano dall’aggressione dei gruppi islamici fondamentalisti che vorrebbero penetrare nel paese ed imporre la loro Jihad a tutti i non credenti (sciiti, cristiani e drusi) con l’obbligo della conversione forzata o con pena lo sgozzamento, esperienza drammatica già fatta in Siria da varie comunità cristiane.

Volontari europei con Hezbollah

Il leader di Hezbollah, Sayyid Hassan Nasrallah, che è anche il capo spirituale del movimento, ha aperto le braccia ai cristiani affermando, già da tempo, che la battaglia per la sopravvivenza delle comunità del Libano, cristiane, sciite e druse, è la battaglia comune dei popoli contro l’aggressione dell’imperialismo e del sionismo.

L’Arabia Saudita, fedele alleato degli USA, della Francia e ultimamente anche di Israele, è il principale paese sponsor ed ispiratore dei terroristi takfiri ed è quello che vorrebbe assoggettare alla propria influenza la Siria, il Libano e buona parte dell’Iraq, in accordo con Israele e con Washington ed in antagonismo con l’Iran che invece sostiene la Siria del governo di Bashar al-Assad e la milizia Hezbollah.

Altri volontari europei, individualmente o a gruppi, sono arrivati nei mesi scorsi presso la zona curda della Siria per arruolarsi e combattere a sostegno e difesa dei curdi, che sono la difesa più avanzata nel nord della Siria e che ultimamente sono stati anche bombardati ed attaccati dalle forze turche del governo di Ankara, appoggiato dagli USA, che finge di voler intervenire nella lotta all’ISIS ma in realtà vuole “regolare i conti” con le milizie curde. Questo ha ulteriormente complicato la situazione ma ha chiarito anche chi si trova dalla parte della lotta allo Stato Islamico (Esercito Siriano, Hezbollah e forze sciite irachene) e tutti gli altri che lo hanno sostenuto ambiguamente per i loro fini (vedi: Ulteriori prove del “gioco sporco” svolto da Israele nel conflitto in Siria  ).

epa04765744 Hezbollah supporters listen to a speech by leader, Sayyed Nasrallah (on screen), as he delivers a speech dduring the movement's celebrations of the 15th anniversary of the Israeli withdrawal from south Lebanon in Nabatiyeh, south Lebanon, 24 May 2015. During a speech delivered by the leader of Hezbollah, Sayyed Nasrallah, he likened the current threat of the group calling themselves Islamic State (IS) to that of the Israeli invasion of Lebanon in 1982, as then as now people did not know how to deal with the changed situtation.  EPA/OLIVER WEIKEN

Prosegue l’avanzata dell’Esercito siriano e di Hezbollah

Nel frattempo, proprio in questi ultimi due giorni, l’Esercito siriano ed Hezbollah hanno continuato la loro avanzata nella parte ovest della città di Zabadani, ubicata nella regione del Qalamun, ai confini tra Libano e Siria, dove le forze miste siriane e libanesi stanno ripulendo la zona dai miliziani che sono sostenuti da Israele nella zona sud siriana, in particolare a Queneitra. Secondo il corrispondente della catena TV libanese di “Al Manar “, quasi tutta la città è sotto il controllo delle forze libanesi e siriane, inclusa la Moschea di Barada.

La Tv libanese ha mostrato anche le immagini della distruzione di una casa dove si erano rifugiati vari militanti del gruppo del Fronte Al Nusra, ramo di Al Qaeda. La battaglia di Zabadani avviene nel contesto delle operazioni militari portate a temine da Hezbollah e l’Esercito siriano nella regione di Qalamun che ha permesso di assicurare il controllo di tutta la frontiera libanese con la Siria.

Secondo il sito libanese Al Hadath News, un’altra operazione di grande importanza si prepara, da parte di Hezbollah e dell’Esercito siriano, anche nella zona sud della Siria, nella proivincia di Deraa, ai limiti con la Giordania, per liberare la città omonima ed assicurare una fascia di sicurezza nel territorio.

Bisogna ricordare che le quattro offensive lanciate in precedenza dai terroristi, diretti dalla cellula Mok in Giordania, sono tutte terminate in un fiasco totale che ha determinato la morte di crica un migliaio di teroristi.
Non è dato sapere se alle ultime operazioni militari abbiano partecipato alcuni dei volontari arrivati dall’Europa e se qualcuno di questi ha ricevuto in queste operazioni il suo “battesimo del fuoco”.

Fonte :     Al Manar     Alhadathnews

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nelle due foto sopra: Volontari nelle file di Hezbollah

Nella foto al centro: addestramento dei volntari

Nella foto in basso: forze dell’Hezbollah con foto del leader

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