"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ancora una strage effettuata dalle guardie di frontiera turche: uccisi 11 profughi siriani fra cui 4 bambini che cercavano di passare la frontiera

Le guardie di frontiera turche hanno aperto il fuoco oggi, 19 Giugno, contro un gruppo di profughi siriani che cercavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. Sono rimaste uccise 11 persone fra cui 4 bambini , sembra tutti della stessa famiglia, lo riferisce l’Osservatorio per i Diritti Umani siriano e la notizia è stata confermata anche dalla catena televisiva Sky News Arabia.

In base a quanto si apprende, i profughi siriani stavano cercando di attraversare il confine tra Kherbet al-Jouz, nel nordest della Siria, e la provincia turca di Hatay. Al momento, gli ufficiali turchi non hanno commentato la notizia nè hanno rilasciato dichiarazioni. A causa della guerra in Siria, oltre 2,7 milioni di rifugiati sono fuggiti in Turchia, secondo l’Onu. Ankara ha rafforzato la sicurezza lungo i confini nei mesi scorsi per evitare ulteriori ingressi.

I militari turchi non sono nuovi ad episodi di questo genere visto che anche nel mese di Aprile era accaduto un episodio analogo, quando le guardie di frontiera avevano ucciso 8 profughi siriani che, anche allora, stavano cercando di entrare in Turchia per sfuggire alla violenza dei terroristi dell’ISIS.

Si tratta degli stessi terroristi che riescono a transitare dal confine turco per entrare in Siria senza mai essere disturbati dai militari turchi ma anzi, godendo di ampie complicità, come documentato da vari filmati e da varie inchieste. Ultimamente l’ISIS ha stabilito delle postazioni fortificate nelle vicinanze della frontiera turca, senza alcuna reazione da parte dei miltari turchi che dimostrano di avere il grilletto facile soltanto quando si trovano di fronte a persone inermi.

Le autorità turche sostengono che la Turchia fornisce assistenza umanitaria agli sfollati nel nord della Siria e che stia  perseguendo  la politica delle porte aperte, ammettendo profughi le cui vite sono in imminente pericolo.

Nota: Gli unici che prestano fede a quanto dichiarato dalle autorità turche sono gli esponenti dell’Unione Europea i quali hanno accordato l’accredito di sei miliardi di euro alla Turchia per la sua accoglienza  e “trattamento”  dei profughi siriani e stanno procedendo ad ammettere l’ingresso dei cittadini turchi nell’Unione Europea senza necessità di visto d’ingresso.

La Merkel in particolare sembra che si sia ultimamente anche congratulata con il presidente turco Recepit Erdogan per i suoi progressi nel campo dei “diritti umani”.

Le autorità della UE hanno piuttosto rinnovato le sanzioni contro la Siria e la popolazione siriana in quanto non viene perdonata la loro ostinazione nel volersi difendere e non cedere di fronte alle orde dei terroristi takfiri armati e finanziati dall’Arabia Saudita e dalle potenze occidentali (USA, GB e Francia) per rovesciare il Governo di Damasco e stabilire un califfato sunnita in Siria sotto protettorato dell’Arabia Saudita e della Turchia.

La Siria di trova da cinque anni sottoposta ad una aggressione per mezzo di bande terorriste molto ben armate ed addestrate dalle potenze straniere che ha prodotto oltre 400.000 vittime, secondo le stime e milioni di profughi. Il conflitto è stato falsamente indicato come una “guerra civile” dai media occidentali, ignorando il fatto che sono entrati nel paese migliaia di mercenari (almeno 120.000 secondo i calcoli) di varie nazionalità, prevalentemente sauditi, libici, tunisini, egiziani, pakistani, afgani e perino kossowari, bosniaci, ceceni e molti europei (dalla Francia, dal Belgio e dalla Gran Bretagna).

La popolazione siriana è la vera vittima del conflitto e si trova impossibilitata a fuggire dalle zone sottoposte al controllo dei terroristi se non fuggendo verso la Turchia e pertanto rimane inspiegabile il comportamento delle forze militari turche che hanno peraltro pesanti responsabilità sull’aiuto fornito ai gruppi terroristi.

Fonti:  Hispan Tv

La Informacion.com

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Ares 1 anno fa

    Sicuramente avrà meno eco dei bambini morti annegati per i media ipocriti

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