"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Anche l’Olanda, se vince Wilders, uscirà dalla UE

di Giuseppe De Santis

Al momento tutti i mezzi di informazione stanno seguendo con attenzione la campagna referendaria sulla fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE e la cosa non deve sorprendere visto che questo e’ l’evento del secolo che puo’ cambiare radicalmente il corso della storia d’Europa e del mondo. C’e’ pero’ un altro paese che potrebbe uscire dall’Unione europea e cio’ che sta accadendo li e’ anche di vitale importanza.

Infatti, alcuni giorni fa il leader del Partito della Libertà Geert Wilders ha dichiarato che se diventa primo ministro fara’ uscire l’Olanda dalla UE. Al momento questo rimane solo uno scenario ipotetico ma le elezioni si terranno a Marzo del 2017 e al momento il suo partito e’ in testa ai sondaggi e quindi tale fuoriuscita non e’ poi cosi’ improbabile.

Wilders ha spiegato tale durissima presa di posizione col fatto che l’Olanda non e’ piu’ uno stato sovrano capace di decidere su temi importanti come l’immigrazione, e ha dichiarato che la sua visione e’ di una Olanda come la Svizzera che si trova in Europa ma non e’ governata dai parassiti di Bruxelles.

A questo suo annuncio, è seguita un’immediata impennata nei sondaggi, e oggi il Partito della Libertà è saldamente primo nelle intenzioni di voto dei cittadini olandesi. Come e’ facile immaginare Wilders vuole che la Gran Bretagna esca dalla UE perche’ tale risultato portera’ a un effetto domino che distruggera’ l’Unione Europea visto che altri paesi non avranno più il timore ad uscirne.

Ovviamente in un anno tante cose possono cambiare, le elezioni politiche in Olanda non sono dietro l’angolo, ma il 2017 non è un traguardo poi così lontano, così come anche il supporto per il Partito della Liberta’ potrebbe calare da oggi ad allora. Questo, è chiaro, lo sperano ardentemente i suoi avversari.

Resta il fatto, però, che solo un anno fa chiunque avesse affermato, in Olanda, di lottare politicamente per farla uscire dalla Ue, sarebbe stato preso per matto. Oggi, questa lina politica invece fa volare nei sondaggi Wilders e la sua formazione politica. Certamente i fatti di Colonia hanno contribuito a convincere gli olandesi che la misura e’ ormai colma e questa invasione va fermata ad ogni costo, e il partito di Wilders e’ il solo che e’ in sintonia con gli elettori.

C’è da aggiungere, infine, che nel 2017 si terranno anche le elezioni presidenziali francesi, rispetto le qulai Marine Le Pen e’ lanciata verso il ballottaggio, che se la opponesse a un cadidato socialista, vincerebbe a mani basse diventando presidente della Repubblica. Non e’ da escludere, quindi, che anche dalla Francia possano venire delle sorprese molto positive.

Effettivamente, oramai per una via o per l’altra ha poca importanza arrivati a questo punto, l’Unione Europea ha i giorni contati e gli unici a non volerlo capire solo i politici al governo in Italia e questo e’ un problema: a pagarne il prezzo saranno gli italiani.

Trato da Informare Over Blog

Fonte: Il Nord