"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Anche in Siria le “quote rosa” per le donne

Mervat Saeed con fucile

Mervat  Saeed una giovane volontaria siriana, aveva chiesto anche lei la sua “quota rosa”: un posto di combattimento in prima linea per difendere il suo paese.

Mentre nel Parlamento italiano ci si attarda a parlare in una discussione surreale di “quote rosa” per le donne, indifferenti a tutto quello che accade realmente intorno, c’è un paese nel Mediterraneo dove le donne subiscono tutte le conseguenze di una guerra spietata che perdura da tre anni, la Siria.
Vogliamo celebrare come eroina e martire una donna, una ragazza siriana, Mervat Saeed, una giovane donna caduta in combattimento.
Mervat  Saeed si era arruolata volontaria nella Guardia Repubblicana, aveva però chiesto ed ottenuto di essere inviata a combattere in prima linea, voleva difendere la sua Patria dall’attacco dei mercenari salafiti armati e sostenuti dall’estero contro il suo paese.


La guerra in Siria sta producendo sofferenze terribili alla popolazione con oltre 160.000 morti e circa 4 milioni di sfollati, molti dei quali alloggiati nei campi profughi, dove manca tutto, cibo e medicinali anche per effetto dell’embargo imposto dall’Europa.
Questa guerra è alimentata dalle grandi potenze: in testa gli USA , la Francia, L’Arabia Saudita che continuano a rifornire con tonnellate di armi e mezzi le milizie mercenarie dei salafiti, integralisti islamici, provenienti da molti paesi arabi ed europei, infiltrati in territorio siriano  attraverso la Turchia ed il Libano, con l’obiettivo di rovesciare il regime di Assad. Tuttavia, malgrado tutto, l’Esercito nazionale Siriano, costituito da coscritti come Mervat, resiste ed ha respinto fino ad oggi gli attacchi con il sostegno del popolo siriano, al contrario di quanto sostiene la vergognosa propaganda occidentale basata sulle menzogne e falsificazione dei fatti.
Mervat aveva chiesto ed ottenuto la sua “quota rosa”: un posto in combattimento accanto agli uomini, come tante altre donne volontarie siriane.
Vogliamo rendere omaggio a questa eroina caduta in combattimento citando Orazio: “Dulce et decorum est pro Patria mori”.

Fonte: Ojosparalapaz

Mervat-Saeed.

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