"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Analisti israeliani: “l’Esercito israeliano ha subito una sconfitta schiacciante”

Soldados israelis en gaza

Il celebre analista israeliano del giornale Yediot Aharonot, Shimon Siffer, ha parlato di una ” sconfitta schiacciante” dell’esercito israeliano nel conflitto a Gaza.

Secondo Shiffer, “lo Jihad islamico e Hamas hanno dato prova di una straordinaria resistenza dall’inizio di questa offensiva, La guerra si basa sul principio della sorpresa e questa ci è costata più vittime fra i soldati.  Noi proseguiamo questa offensiva che non ha ottenuto nessuno dei suoi obiettivi”.

“L’iniziativa della guerra si trova nelle mani di Hamas e dello jihad islamico”, considera amaramente Siffer.

Da parte sua, Ron Ben Yashai, un esperto militare di questo stesso giornale, segnala: “nei primi giorni dell’offensiva contro Gaza, l’Esercito israeliano ha perso vari dei suoi alti ufficiali che dirigevano le forze d’elite. Si tratta di un duro colpo difficilmente riparabile”.

Yashai aggiunge: ” Dall’inizio della guerra abbiamo gettato 120 tonnellate di bombe su Gaza. Tuttavia niente è cambiato ed il nostro Esercito continua ad essere oggetto di attacchi dai palestinesi”.

Israele ha riconosciuto 39 vittime fra i suoi soldati.

Nel frattempo l’Esercito israeliano ha confermato la morte avvenuta sabato di due soldati in più nell’offensiva nella Striscia di Gaza, cosa che porta il numero totale a 39.

I militanti palestinesi hanno annunciato Sabato che un soldato israeliano, Guy Boyland, di 21 anni ed un altro del quale non si conosce il nome sono morti durante un attacco a Gaza.

Tuttavia il movimento di resistenza palestinese, Hamas, alza la cifra delle vittime fra i soldati di Tel Aviv a 90.
Hamas ha segnalato che 10 militari israeliani sono morti soltanto il venerdì in combattimenti con i membri della resistenza.

La Brigata Golani colpita nuovamente.

I media di Israele, inclusi Arutz Sheva e Times of Israel, hanno affermato che il comandante del 12° reggimento della Brigata Golani è rimasto gravemente ferito.

Il comandante in questione, la cui identità non è stta rivelta dovuto alla strett censura imposta ai media israeliani, sarebbe risultato ferito per effetto dello scoppio di una trappola esplosiva collocata dai resistenti palestinesi.
Questo comandante aveva a suo carico le operazioni di spionaggio nel seno della Brigata Golani, una unità d’elite dell’Esercito israeliano.

Epurazioni nell’Esercito israeliano

D’altra parte l’Esercito sionista ha annunciato l’arresto di vari soldati e coloni israeliani per aver rivelato in pubblico e nelle reti socali il bilancio reale dei morti e feriti nell’ambito dell’Esercito di occupazione israeliano a Gaza.

Una settimana dopo l’inizio dell’offensiva terrestre, Israele non ha riconosciuto che 37 morti nelle fila del suo Esercito.

Tuttavia alcuni israeliano hanno annunciato di aver ricevuto la notizia della morte dei suoi parenti attraverso WhatsApp.
L’Esercito israeliana è andato più in là della censura ed ha confiscato tutti i telefoni mobili a soldati israeliani. L’Esercito ha informato in un comunicato dell’arresto di vari soldati per aver informato la famiglia di un ufficiale e di un soldato che questo erano rimasti uccisi. “Queste informazioni non dovrebbero filtrare perchè Israele si trova in uno stato sensibile”, dice il comunicato.

Fonte: Al Manar

Nota: a tutti i soldati ed a coloro che combattono e versano il proprio sangue per il proprio paese è dovuto il rispetto che spetta ad ogni combattente, a prescindere dalla divisa che indossa.

La questione cambia quando il soldato utilizza le sue armi micidiali  (caccia bombardieri, elicotteri ed artiglieria) per rivolgerle non contro il proprio nemico ma contro una popolazione indifesa, bambini, donne ed anziani, colpendo senza distinzione le loro abitazioni, le scuole, gli ospedali, le ambulanze,  i centri dove si ammassano i rifugiati e persino i bambini che giocano a calcio sulla spiaggia di Gaza.

Questo è esattamente il caso dell’Esercito israeliano e non servono i pretesti dei “covi di Hamas”  mascherati all’interno di strutture civili per giustificare le stragi.

Il mondo civile non perdona nè ad Israele nè ad altri (chiunque siano) le stragi di civili e queste  vengono considerate “crimini di guerra”.

Le Nazioni Unite hanno istruito un procedimento contro Israele per violazione dei diritti umani e per aver commesso crimini di guerra contro la popolazione civile. Vogliamo sperare che sia portato fino in fondo.

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