"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

All’uomo della Leopolda gli italiani hanno detto NO

di Luciano Lago

Sembrava facile a Matteo Renzi il percorso verso il nuovo traguardo: attuare la riforma della Costituzione che gli richiedevano i potentati finanziari.

Per convincere della necessità di tale riforma, aveva lanciato da mesi una campagna mediatica di convincimento senza precedenti: occupando tutti gli spazi dei media, sempre costantemente sugli schermi delle TV, a tutte le ore ed in ogni canale per propagandare gli aspetti positivi ed i vantaggi (secondo lui) della sua riforma, come la riduzione dei senatori, l’abolizione del CNEL, i finti risparmi e l’efficientismo. Credeva, il fiorentino di avere il vento in poppa.

Ne era convinto anche perchè dalla sua parte aveva tutti i grandi poteri come sponsor: dalle grandi banche internazionali, alla Commissione Europea, la Merkel, la Confindustria, l’Ambasciata USA e persino Obama si era espresso apertamente a suo favore. Quest’ultimo con una chiara fama di menagramo che aveva già fatto le sue vittime nel britannico Cameron (con il Brexit) e nella Hillary Clinton (con la vittoria di Trump), mancava il terzo e quello è stato il turno di Matteo Renzi. Obama non perdona: tutto quello che tocca diventa un disastro. La prossima sarà la Merkel, toccherà a lei quando verrà il suo turno. Peccato che non abbia fatto gli “auguri” anche al nuovo presidente eletto ieri in Austria, Van der Bellen.

Quello che una buona parte dei cittadini italiani hanno compreso è che la riforma costituzionale targata Renzi/Boschi era in realtà un marchingegno che, con il pretesto dell’efficientismo e della riduzione dei costi della politica, aveva la sua essenziale finalità nel togliere ogni residua sovranità al popolo e inserire la clausola della supremazia delle norme europee in Costituzione.

L’evidente ed abnorme pasticcio del Senato, previsto dalla riforma di Renzi/Boschi che prevedeva un Senato ridotto al dopolavoro dei delegati regionali, ha fatto il resto ed ha convinto gli italiani che votare per la riforma significava consegnare più potere alla casta partitocratica, la classe dei nuovi e vecchi politicanti che la gente comune non sopporta più.

Tuttavia bisogna considerare che il voto NO alla riforma ha avuto un chiaro significato politico: la sfiducia nei confronti di Matteo Renzi, nella sua cricca di personaggi impresentabili, dalla Boschi ad Alfano e Verdini, e delle sue roboanti riforme.
Il fiorentino non aveva calcolato che, sovraesporsi mediaticamente, non porta bene anzi produce l’effetto contrario: per un pò funziona ma alla lunga stanca.

Gli italiani sono stanchi dei continui annunci, delle mance elettorali promesse dal Governo Renzi e dalle riforme che servono ad omologare l’Italia a quanto prescritto dai potentati finanziari: nessun diritto garantito ed apertura massima al mercato. Apertura massima alle coppie gay, ai diritti degli immigrati, alle norme sul gender, alla società multiculturale e flessibilità nei diritti: vaucer per il lavoro occasionale e precarietà del lavoro (Jobs Act) come sistema per integrarsi con il mercato mondiale. Queste le priorità del Governo Renzi/Boschi.

Una buona parte dei cittadini italiani hanno poi percepito l’insicurezza, l’invasione di migranti travestiti da profughi ed alloggiati in comodi alberghi, la miseria sempre più diffusa, l’emigrazione dei giovani per mancanza di lavoro, l’eliminazione dei diritti e la folle politica di sudditanza dell’Italia alle direttive USA e della Comunità Europea (dominata dagli interessi della Germania), tutte conseguenze prodotte dai governi al servizio delle centrali di potere sovranazionali.

Tutte questioni essenziali queste che toccano la vita delle persone comuni ma questioni totalmente messe in sordina dalla problematica del SI e del NO alla riforma, problematica comunque molto distante dai reali problemi della popolazione italiana che non sia quella della borghesia globalista e cosmopolita che vive nei quartieri esclusivi e non avverte le elementari necessità di pane lavoro e sicurezza, avvertite dalle grandi masse popolari.

La cruda realtà ha distrutto le costruzioni immaginarie e propagandistiche disegnate dal fiorentino e dai suoi compagni di merende.
Sarà questa una svolta per l’Italia? Difficile prevederlo. Di sicuro troveranno altri al posto del fiorentino per far passare le riforme che interessano agli organismi finanziari transnazionali.

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  1. ramo 7 mesi fa

    Guardiamoci attorno: qui in Italia c’è disordine e caos immigrati e dal 2011 non circola quasi più il contante che circolava appena prima. Vige una casta di non eletti che comanda sul Paese, eppure la gente se solo va su Internet viene a sapere tante cose che i media italioti tacciono e nascondono…MA, dico MA, le questure sono allertate da anni onde impedire una possibile sollevazione armata di certe frange decise di popolo che si ribella a questa dittatura, le armi sono sotto stretto controllo perché i cittadini non si armino, non ci sono dimostrazioni forti per tutte le città d’Italia come sarebbe normale visto lo schifo attuale, poiché “Qualcuno” provvede da anni a soffocarle sul nascere dall’interno, e la Chiesa non dice nulla di nulla sul potere del denaro che sfacciatamente domina ovunque, sebbene Cristo abbia detto chiaramente che é più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco dalla porta dei Cieli, e abbia cacciato con lo scudiscio dal Tempio i mercanti che facevano una spelonca della casa di Dio. Ebbene, la situazione è sorprendentemente “quieta” nonostante lo sfacelo ai confini, la carenza di denaro, il disordine causato dagli immigrati, la paura per il futuro che prova la massa della popolazione, e la tivvù mostra sempre da decenni gli stessi programmi insulsi e cretini come se non fosse mai successo nulla di nulla, il Papa dice sempre le solite cosette dal suo balcone, e la stessa casta eterna politica continua a mostrarsi a tutti nel gioco del saltamartino politico…Questa calma indotta che lascia ai singoli cittadini solo le proteste verbali che tanto finiscono lì, è insopportabile come la cappa che regnava in Romania con Ceausescu mentre cadeva il muro di Berlino, e poi sono decenni che tutto va così……Orbene, che l’Italia sia come una pentola a pressione che sta per per far saltare il tappo in aria? Oppure l’Italia è morta per cretineria e istupidimento cronicizzato?

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    1. Tania 7 mesi fa

      L’Italia è messa così perché non esiste più il partito dei nonricchi, il partito degli ITALIANI è stato ridotto ad un fantoccio da quelli che hai descritto benissimo qui sopra!
      La gente scontenta è costretta a dirlo in casa, tra amici, al supermercato, ma non in piazza, che come fa a coordinarsi? Il colpo da maestro del potere schifoso è stato appunto privarci del partito aggregante, il grande colpevole di questo disastro è stato Berlinguer, lui ha messo in moto la macchina, voleva governare e per farlo ha accettato compromessi su compromessi, snaturando il suo stesso partito, mentre gli altri non ne hanno fatto neppure uno di compromesso… e si sono presi TUTTO…
      Io dico che un errore simile la storia lo riporterà, Berlinguer sarà ricordato per essere quello che ha permesso la fine di un popolo, la dignità di un popolo.
      Un partito composto da 100 persone deve perseguire indomito e proseguire nei suoi ideali, chi si aggregherà saprà così con certezza cosa trova, e se non si aggrega nessuno? Chi se ne fotte, sarà opposizione per sempre, dov’è il problema? Meglio mille volte opposizione a vita ma rimanere ciò che si vuole essere piuttosto che governare per diventare il nemico, e che cavolo!

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      1. Torrido 7 mesi fa

        Tania lei dice bene 100 persone ma queste non sono persone le ricordo che circa 1126 uomini partiti da Bergamo,hanno liberato l’Ita/glia,ora circa 946 circa pezzi di M…la stanno rovinando,rubando il futuro a 2/3 generazioni

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        1. Tania 7 mesi fa

          Quanto è vero quello che dice…
          Ma poi è vero tutto ciò che dite tutti voi, in fin dei conti…

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        2. Tania 7 mesi fa

          Una domanda indiscreta se posso farla, per caso partecipava anche ad altri blog? Lo dico per quella parola, Itaglia…

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          1. Torrido 7 mesi fa

            Buongiorno a tutti, x Tania, si nella nostra ricerca ci siamo incrociati più di una volta,su altri sentieri!

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    2. Citodacal 7 mesi fa

      Diciamo la verità: i soldi fanno comodo anche alla Chiesa, perché abdicando all’aspetto precipuamente spirituale perpetua una presenza nel mondo che si poggia su una base materiale, ove il denaro è essenziale: non che la pecunia non abbia la sua utilità, ma c’è modo e modo. L’Ordine del Tempio ad esempio divenne ricchissimo, eppure un Cavaliere templare non possedeva nemmeno la spada con cui combatteva; i soldi servivano per mantenere le fortezze e la presenza militare in Outremer, e per far fiorire le commende in occidente (ove, tra l’altro, venivano prodotte derrate alimentari rivendute a prezzi popolari, ciò che suscitò presto il risentimento dei mercanti di professione); ma i Templari restavano pur sempre anche monaci, pertanto la loro vita si svolgeva tra la preghiera e la battaglia (esattamente quel che l’Islam denomina rispettivamente Grande e Piccola Jihad: la prima – e più importante – è la lotta con se stessi, la seconda con la rozza materialità del mondo, per preservare quei valori che lo stesso intende capovolgere).
      Se il denaro diventa uno strumento di gestione mondana, finisce coll’obbedire alla stessa logica di questa (vedere ad esempio l’ “affaire” Balda/Chaouqui, due squallidi intriganti, moralmente e umanamente corrotti, che non spartiscono niente con la spiritualità). Scrive infatti il sufi Idries Shah: “Se si ricerca il bene con avidità, si sta lavorando con l’avidità, non con il bene”. Importa maggiormente la presenza materiale e materialistica della Chiesa nel mondo che non della santità, la cui potenza essenziale sta nel percorrere nuda e indifesa le strade dell’esistere (“Ma va’, immateriale, incontro all’Immateriale, e comprenderai”, dice Evagrio). Con questi presupposti dunque, ovvero basandosi soprattutto e ormai esclusivamente sulla forza del denaro e del potere mondano, come può manifestarsi realmente la forza mite e dirompente dello Spirito, che preservò Daniele perfino nella fossa dei leoni?

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  2. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Se gli italiani sono ancora in grado di mobilitarsi, sia pure solo elettoralmente, per difendere la costituzione, o ciò che ne rimane, mi aspetterei che si mobilitino anche per contratti di lavoro decenti, a tempo indeterminato, per adeguare le pensioni a un minimo livello di decenza, per difendere la scuola e la sanità pubbliche, prima che scompaiano del tutto … Accadrà in futuro?

    Cari saluti

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    1. nessuno 7 mesi fa

      mi permetta almeno con un argomento, nel mio piccolo ho contattato molta
      gente che ha votato il no, e nessuno, dico nessuno ha votato il no per via della
      modificazione della Costituzione,( che per i più era difficile da capire) ma per
      mandare a casa Renzi e i suoi lecchini e per avere una opportunità di FERMARE
      L’ INVASIONE AFRICANA e ISLAMICA, guarda caso le isole hanno fatto il pieno di no,
      Lampedusa quasi l’80%…..a voi le conclusioni.
      Buona serata..

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      1. Umberto 7 mesi fa

        E hanno fatto bene! L’ abominio che si voleva incatenare alla Carta ha fatto da tramite alla giustizia sociale rivendicata col NO. Va bene così. Sono fattori tecnicamente slegati tra loro ma essendo, la matrice e la sostanza dei risultati perseguiti, medesime immondezze, non si ravvisa alcunché di controproducente. Ciò che conta è la dimostrazione data, indipendentemente dal motivo, a chi andava data.

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      2. leo 7 mesi fa

        hai detto una veritá assoluta, eppure i nostri media, beceri fino al midollo
        non ne hanno fatto cenno. Nessuno dei pennivendoli nostrani ha capito
        o meglio, ha fatto finta di non capire che questo NO gigantesco é stato esse
        nzialmente il No di un popolo che rifiuta una immigrazione irresponsabile e
        forsennata come quella che ci é stata imposta dall´ex premier e dalla sua cricca.

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  3. Tania 7 mesi fa

    Mamma mia che bei commenti partendo proprio da quello di Luciano Lago.

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  4. Tania 7 mesi fa

    Sentire che Renzi è il meglio che abbiamo, sentire alcuni parlarne con nostalgia mi lascia di stucco, a mio marito piace Emiliano della cricca del PD, noi votiamo M5S, ma dovesse diventare una cosa grossa non lo votiamo, alcune cose non ci tornano e un conto è votare un partito per non votarne altri, per vederlo all’opposizione, altro è votarlo per farlo governare, no?

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    1. ramo 7 mesi fa

      L’unico Emiliano che ormai mi piacerebbe è Emiliano Zapata…

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