"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Alleanza Renzi Hollande per favorire il candidato della Merkel

Renzi con Hollande

di Luciano Lago

Grande fermento negli uffici di Bruxelles della Commissione Europea per la prossima nomina del nuovo presidente della Commissione in sostituzione dell’uscente Manuel Barroso, arrivato alla fine del suo mandato e prossimo a nuovi prestigiosi incarichi, grazie ai preziosi servizi resi ai potentati finanziari che guidano le decisioni della stessa Commissione.

Il bilancio del periodo della presidenza di Barroso (nominato nel 2004) infatti risulta estremamente positivo per l’elite finanziaria globalista: profitti arrivati alle stelle per le grandi banche del cartello come Goldman Sachs, JP Morgan, Deutsche Bank, Citigroup, UBS, Barclays, grazie alle politiche di austerità e di “stabilità finanziaria” in Europa e che hanno contribuito a creare le condizioni favorevoli per la speculazione anche oltre Atlantico ed hanno garantito in particolare i crediti delle banche tedesche e francesi esposte verso i paesi del sud Europa. I banchieri si sono dimostrati immensamente grati a Barroso (ed agli altri componenti della Commissione) per il “Fondo salva Stati” (ESM) costituito con centinaia di miliardi sottratti agli Stati nazionali (quindi alla spesa pubblica) a favore dei bilanci delle Banche. Non gli si negherà una presidenza onoraria di una grande banca con un appannaggio milionario ed altri vantaggi.


Molti meno i vantaggi ma piuttosto molti più disastri sono la conseguenza per i popoli europei delle politiche pro finanza attuate dalla Commissione durante il lungo mandato di Barroso: affossamento delle economie di paesi come Spagna, Portogallo, Grecia, Italia, Irlanda ed anche per la Francia, situazione disperata in particolare per la Grecia dove si contano i morti per fame, i suicidi, si registra la denutrizione di molti bambini e la miseria di massa per qualche milione di famiglie. Il panorama simile anche negli altri paesi con livelli di disoccupazione record in Italia ed in Spagna e la perdita di milioni di posti di lavoro e conseguente miseria.

Una politica criminale appoggiata da governi complici e nominati direttamente da Bruxelles e dal FMI come avvenuto nel 2011  in Italia con Monti ed in Grecia con Papademos scavalcando qualsiasi procedura democratica.

Attualmente il candidato alla presidenza favorito dalla Germania e quindi acclamato come tale anche dai premier europei ( quelli che si sono già recati a “baciare la pantofola” alla signora Merkel ) risulta il lussemburghese Jean Claude Juncker, osteggiato solo dal britannico Cameron e preso in giro dai tablod inglesi come “noto ubriacone” che beve cognac già a colazione.

In realtà Juncker è un noto massone che professa una visione politica moderata e “progressista” ma rigorosa nella prosecuzione delle politiche fin qui attuate dalla Commissione cristallizzando le scelte di fondo fino a qui fatte: stabilità finanziaria e politiche di rigore appena attenuato per dare il “contentino” alle opinioni pubbliche dei paesi dove sono cresciuti i movimenti euroscettici. Detto in altri termini: perfetta continuità nella subordinazione della UE gli interessi della grande finanza dominante.

Possiamo indovinare quale sia stata la scelta di campo del premier italiano Matteo Renzi: appoggio totale e manifesto al candidato della Germania Juncker come candidato di tutti i “socialisti” (socialisti del grande capitale) d’Europa per una “politica di sviluppo e di lavoro” e per tale motivo si è recato ieri dal suo “amicone” Francois Hollande, il super massone presidente francese, anche lui favorevole alla nomina di Juncker per stabilire un “rapporto privilegiato”. Viene il sospetto che forse Renzi si trovi a suo agio con i massoni: sarà un “vizio di famiglia”?

Il fiorentino trascura il fatto che Hollande risulta un perdente ed anche il più detestato presidente nella storia di Francia, privo di qualsiasi autorevolezza e prestigio per poter esercitare una possibile funzione di contrappeso al super potere della Merkel, messo alla berlina dalla stampa d’oltre Alpe per le sue ridicole avventure amorose.

A Renzi questo non interessa: lui si deve attenere a quanto gli dicono e si muove secondo uno schema già imposto. Far credere all’opinione pubblica nazionale che lui si muove per avere “deroghe” ai rigidi parametri europei e per questo si muove e cerca alleanze (anche con il più screditato premier in Europa). Poco importa che ci sarà di sicuro una forte reazione di Cameron che cercherà di smarcarsi dalla politica di soggezione alla Germania e, con molta probabilità, per venire incontro agli umori dell’opinione pubblica britannica, deciderà di indire un referendum per far uscire il Regno Unito dalla UE. Facile prevedere che ci saranno reazioni anche in altri paesi europei dove le opinioni pubbliche chiederanno la stessa cosa: un referendum popolare (soltanto in Italia strettamente vietato dalla Costituzione).

Possiamo soltanto sperare che questo accada, se servirà a mettere in crisi la struttura immobile ed oligarchica della UE; siamo però scettici a riguardo: il potere finanziario non vorrà mai rinunciare a quegli strumenti di assoggettamento dei popoli e di privazione della sovranità degli Stati che si sono rivelati l’Euro ed il meccanismo europeo messo in piedi da Bruxelles. Troppo importante per i potentati finanziari la posizione di vantaggio ed i profitti che si ricavano dall’euro sistema e la libertà di poter imporre tutte le normative conformi ai propri interessi (vedi fondo ESM, vedi ERF) ,grazie ai compiacenti funzionari della Commissione Europea.

 

*

code

  1. Piero61 2 anni fa

    salve
    scusate ma non riesco a stupirmi di questa notizia…sugli evenetuali referendum, basta ricordarsi che quello sul trattato di Lisbona che l’Irlanda bocciò, venne fatto ripetere e vinse con ovvii brogli…
    saluti
    Piero e famiglia
    __________________________________________________
    con la Russia e con Putin

    Rispondi Mi piace Non mi piace