"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Allarme nei paesi del Nord Africa: migliaia di terroristi rientrano dalla Siria in Marocco e Tunisia

Oltre un migliaio di terroristi dell’ISIS sono rientrati in Marocco ed in Tunisia dopo essere fuggiti dai campi di battaglia di Siria ed Iraq, dove la banda terrorista si trova sul punto di subire un collasso totale, schiacciata dall’offensiva delel forze siriane, russe ed Hezbollah.
Si ritiene che circa 300 terroristi (“foreign fighters”) siano rientrati in Marocco, da dove si crede che erano partiti sei dei 12 terroristi che hanno realizzato gli attentati di Barcelona, come ha informato il giornale britannico ” The Guardian”.

Nella fase culminante del potere dell’ISIS, si stima che circa 1600 marocchini abbiano viaggiato in Iraq e Siria, trasformandosi in uno dei gruppi nazionali più numerosi dei terroristi, dopo quelli sauditi ed egiziani.


Si calcola che all’incirca la metà di questi siano periti nei combattimenti da quando sono arrivati.
Si ritiene anche che i combattenti tunisini hanno avuto una delle più alte rappresentanze, fra i militanti stranieri nelle file del gruppo terrorista, si calcolano fino a 1.880 uomini e incluso bambini.
Le autorità marocchine dicono di aver già evitato vari attacchi terroristici su larga scala a Casablanca e Rabat, ma dispongono di mezzi limitati per fermare i loro concittadini che realizzano operazioni terroristiche al di fuori del paese.

Non si conosce il numero dei militanti di origine egiziana che siano impegnati a combattere nelle file dei gruppi terroristi ma, anche in quel caso, si presuppone che sia un numero piuttosto alto ed il Governo egiziano ha introdotto varie misure di sicurezza per non essere colpito da attacchi terroristici che per altro si sono già verificati nel Sinai ed in altre zone del paese.
Il Nord Africa viene visto sempre di più come una base per i terroristi che si recano in Europa per attaccare obiettivi definiti.

Nei suoi rapporti informativi sulla Situazione e Tendenze del Terrorismo 2017, la principale agenzia di polizia dell’Unione Euorpea, Europol, ha avvisato da parte sua che l’ISIS non ha carenza di volontari in Europa, spesso con alta istruzione e ogni volta più preparati per realizzare attacchi, guidati da una ideologia estremista, il wahabismo, che è la confessione ufficiale in Arabia Saudita.

Secondo l’Europol, si ritiene che oltre 5.000 persone della UE abbiano viaggiato nelle zone di conflitto in Siria ed in Iraq unendosi ai gruppi terroristi takfiri, specialmente all’ISIS: quelli che non sono morti sul campo di battaglia adesso iniziano a ritornare, elementi che hanno avuto addestramento militare ed indottrinamento islamista, divenuti quindi estremamente pericolosi.
La Siria ha incolpato vari paesi europei di appoggiare i terroristi e i miliziani takfiri fin dall’inizio del conflitto nel paese.

Foreign Fighters europei

Le conseguenze sono quelle che si stanno verificando con il rientro di molti dei “foreign fighters” dalle zone di guerra nei paesi europei da cui provenivano e questo, assieme alle cellule terorriste dormienti che sono già in loco, aumenta di molto i rischi di attentati terroristici. Rischi che non venivano calcolati quando i governi europei provvedevano ad inviare armi per questi gruppi in Siria con l’obiettivo di rovesciare il Governo di Damasco, ritenuto non conforme agli interessi occidentali.

La Siria e l’Iraq hanno combattuto la loro battaglia e, dopo aver pagato un caro prezzo, stanno ormai sconfiggendo il terrorismo ma questo inevitabilmente si trasferisce in Europa dai suoi ex patrocinatori che adesso fingono di essere “sorpresi” per questi sviluppi che erano facilmente prevedibili.

Fonte: Al Manar

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Giorgio 1 mese fa

    Le mamme dei terroristi di Barcellona hanno definito i loro figli dei bravi e buoni ragazzi, che fossero napoletane?

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    1. Animaligebbia 1 mese fa

      Buongiorno Giorgio,il mattino ha l’oro in bocca,come si suol dire.Ho visto quel pezzo e mi ha colpito l’appello a costituirsi e il dolore di questa madre che sa di avere un figlio gia’ morto,in ogni caso.Questi ragazzi sono stati “maneggiati” da un abilissimo imam che li ha subornati per bene,chissa’ quanti ne sono scampati come raccontava Piero Vallergia qualche giorno fa.In passato alcuni amici hanno avuto a che fare con uno di questi imam che ,dopo un paio di visite,e’ stato cacciato in malo modo.Uno di questi amici mi ha detto che dalla loro bocca esce miele e che sono abilissimi come tutti quelli che lavorano a scopi maligni.Come sempre i professionisti della distruzione in casa altrui non dovranno spegnere l’incendio che hanno provocato,la vedo brutta per quella gente,ricordiamo cosa e’ successo in Algeria al rientro dei quaedisti negli anni 90,e non e’ escluso che tocchi anche ai paesi europei.Intanto Assad ci ha sfanculati tutti ed ha ragione.Saluti

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      1. Giorgio 1 mese fa

        Ermes Mattielli è stato condannato a risarcire il danno a colui che si è intrufolato a casa sua per rapinarlo, mi chiedo perché non chiediamo i danni ai parenti dei terroristi?
        Non lo facciamo perché la magistratura partecipa attivamente allo schema complessivo dei “governanti”.
        Le madri anziché usare la vagina per ragionare sarebbero spinte ad usare il cervello ed essendo le regine della casa obbligherebbero ogni componente a fare altrettanto, il buonismo non ha mai pagato a meno di chiamarsi Bergoglio.

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        1. Giulio Tosca 1 mese fa

          Ottima osservazione Giorgio. Bravo…!!!

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        2. Animaligebbia 1 mese fa

          Io credo che la magistratura, insieme a tutte le altri componenti della societa’ siano il motore di questo progetto, altrimenti risultano inspiegabili certe sentenze e decisioni assolutamente schizofreniche come quella da lei ilustrata.Mi ricordo che la scorsa estate ci fu a Santo ono,nei pressi del cara di mineo in Sicilia un’aggressione ad un gruppo di minori egiziani.La stampa nazionale comincio’ a scaldare i motori, i vari rappresentanti politici a costituirsi parte civile contro i giovani siciliani razzisti,quand’ecco che dopo 2 giorni i giovani siciliani tornarono a casa;dai filmati girati col cellulare delle giovani “risorse” si evinse che gli aggressori furono i minori egiziani ,risultato?il caso spari’ dalla stampa nazionale alla velocita’ con la quale era apparso.Con questo voglio intendere che non sono un buonista,che sono contrario alla sostituzione etnica in corso nel mondo occidentale,ma vogio dire che un popolo o un gruppo etnico non puo’ essere considerato colpevole del comportamento di alcuni suoi componenti.Questo e’ quello che desiderano i “grembiulini” al comando.Saluti

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        3. Walter 1 mese fa

          Io non sono tanto d’accordo su questo punto. E’ come dire che se mio fratello fosse un criminale, metterebbero in prigione anche me, che non ho fatto niente di male, solo perché sono suo fratello. Si chiama “faida” e non ha mai portato niente di buono.

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          1. Giorgio 1 mese fa

            Chi ha parlato di mettere in prigione il fratello?

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