"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Al Qaeda: I nuovi “Eroi” dell’Impero

by Ulson Gunnar *

l presidente siriano Bashar al Assad  si poteva  considerare come un alleato naturale per gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Lui si trova a capo di un governo laico e presiedeva  una nazione laica. Si tratta di una nazione, la Siria,  le cui fazioni politiche estremiste , come i Fratelli Musulmani, erano  fuorilegge ed i gruppi terroristici armati  erano stati cacciati ed eliminati. C’era stato anche un momento nella storia, antecedente alla guerra 2011 che era iniziata all’interno e lungo i confini della Siria, quando Washington aveva persino finto una alleanza con Damasco.

Il Telegraph di Londra, allora,  nel suo articolo del 2009 scriveva , ” John Kerry e Bashar al-Assad hanno cenato a Damasco “, ha riferito:
“Kerry ha visitato Damasco nel febbraio 2009, quando era presidente della Commissione Esteri del Senato”.
Lo stesso Kerry aveva dichiarato in una conferenza stampa durante la visita: “L’amministrazione del presidente Barack Obama considera la Siria un giocatore chiave negli sforzi di Washington per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente, attualmente in fase di stallo.

“La Siria è un giocatore fondamentale ( “an essential player” ) nel portare la pace e la stabilità nella regione”.
Kerry aveva incontrato Assad almeno sei volte, e in un’occasione – visto nelle fotografie – era stato a pranzo con le mogli dei due uomini al ristorante Naranj nel centro di Damasco.

John Kerry a pranzo con Assad e signora nel 2009
John Kerry a pranzo con Assad e signora nel 2009

Per quanto gli Stati Uniti considerino attualmente la Siria come uno “stato sponsor del terrorismo“, il che è avvenuto soltanto per  causa del suo sostegno all’ Hezbollah libanese, non ad Al Qaeda ed ai suoi affiliati per cui ci sono gli stessi report della US Army che indicano che il governo USA stava lavorando contro la Siria anche durante l’occupazione USA dell’Iraq, quando la Siria era stata utilizzata come punto di ingresso nel paese lungo i suoi confini meridionali.  Ironia della sorte, i rapporti della US Army indicherebbero che molte delle reti ora considerati “ribelli”, erano statie coinvolte  nel facilitare il transito dei miliziani di Al Qaeda attraverso il territorio siriano in Iraq per uccidere gli americani con salari pagati cash dall’Arabia Saudita.

Il nemico del mio nemico è mio amico , io stesso ed io….

I titoli di oggi sono surreali a tutti coloro che si ricordano delle conseguenze e del l’isteria di Washington, sulla scia dell’11 settembre 2001. Oggi, i termini “ribelli” e “Al Nusra” (Al Qaeda in Siria) sono usati in modo intercambiabile dagli Stati Uniti e stampa europea nel tentativo di nascondere il fatto evidente che i “ribelli” sono  molto finanziati  dagli Stati Uniti e dai loro alleati europei e del Golfo Persico , l’addestramento, l’armamento e l’ inserimento in Siria delle fazioni terroristiche sono state letteralmente curate da questi stessi governi hanno affermato di essere in lotta (contro il terrorismo) per gli ultimi 15 anni .

Reuters in un recente articolo, per tentare di minare retoricamente Iran, la Siria ed Hezbollah in Libano, in un passo menziona i rovesci di Al Nusra, rete di Al Qaeda, di cui si stanno occupando le truppe iraniane-tornate in Siria, e nel successivo   passo sottolinea come Israele si stia anche ritirando da parte dal fronte dove operano  le forze dei siriani, iraniani e Hezbollah .

Intitolato, ” Per l’Iran e Hezbollah, una settimana costosa in Siria “, l’articolo afferma:

“I Rapporti informativi hanno ìndicato il numero dei morti tra i miliziani iraniani, afgani e libanesi come di 80 vittime, il più alto nell’ attacco guidato dal Al Nusra, organizzazione legata ad al Qaeda”.
Poi afferma:

“Israele non ha perso l’occasione di far fuori comandanti iraniani e Hezbollah in Siria nel corso dell’ultimo anno o più”.

Reuters spera forse che i lettori non comprendano le implicazioni degli eventi reali che si svolgono sul terreno in Siria con la vuota retorica ripetuta da dietro i podi in Gerusalemme, Washington, Riyadh, Bruxelles e Londra. In effetti, gli Stati Uniti ed i loro alleati, tra cui Israele, stanno combattendo fianco a fianco con Al Qaeda in Siria contro proprio gli stessi oppositori (le forze di Al Assad) . In realtà, Al Qaeda non poteva sostenere le operazioni militari senza significative sponsorizzazione di uno stato , un’occhiata a qualsiasi cartina da parte di qualcuno, vi dirà che l’appoggio ai miliziani jihadisti sta arrivando dalla Turchia, da Israele, dalla Giordania e implicitamente dall’Arabia Saudita, dal Qatar, dagli Stati Uniti e dall’Unione europea.

Forse Reuters si aspetta che i suoi lettori possano credere che, nonostante gli attacchi del 11 settembre del 2001 e le molte altre atrocità attribuite ad Al Qaeda negli ultimi 15 anni, queste  siano banali rispetto alla minaccia ora presumibilmente rappresentata da Siria, Iran e Hezbollah in Libano.

La frase “il nemico del mio nemico è mio amico”, spesso implica che l’amicizia è cinicamente strategica e temporaneo e con poco altro al di là di un nemico comune che tiene l’alleanza insieme. Nel caso di Al Qaeda, non è un’alleanza di convenienza, Al Qaeda  è un’estensione dell’ambizione geopolitica   degli Stati Uniti, degli Stati del Golfo Persico e la subordinazione dell’Europa. Questo è’ avvenuto fin da quando è stata certamente creata una joint venture con Al Qaeda come stratagemma statunitense-saudita per cacciare le truppe sovietiche dall’Afghanistan in una guerra per procura.

Non è un caso che Al Qaeda sia stata creata per combattere guerre per procura nel 1980, e oggi troviamo i guppi di Al Qaeda, nelle loro varie formazioni in Siria che combattono ancora una volta una guerra per procura.

Reuters e altri servizi di informazione attraverso gli Stati Uniti e l’Europa stanno celebrando quelli che loro chiamano rovesci in Siria per Damasco e per i loro alleati, battute d’arresto operate  da Al Qaeda e battute d’arresto che, chiunque abbia una coscienza non potrebbe prendere in considerazione come motivo per festeggiare.

Questo palese doppio gioco di fingere di combattere il terrorismo, mentre per tutto il tempo loro stessi lo vanno sostenendo e lo appoggiano , è stato fino ad ora ben utile per gli Stati Uniti e per i loro alleati . Oggi, con i media alternativi che continuano ad espandersi ed a sfidare questi racconti menzogneri, proseguendo questo doppio gioco, è  costato  la credibilità degli Stati Uniti che non potranno mai recuperare.

Con la pressione continua che si vede montare dalla narrazione del mondo occidentale, si può solo sperare che si arrivi ad agire in difesa della Siria da parte di quelle nazioni disposte ed in grado di inviare le risorse per aiutare, compensando l’aggressione degli Stati Uniti e dei loro alleati che abbiamo in casa ed all’estero, per raddoppiare questa strategia fallimentare e il dipanarsi i della narrativa insostenibile che si trova alla base di questa aggressione.

* Ulson Gunnar, un analista geopolitico sede a New York e scrittore in particolare per la rivista New Eastern Outlook

Fonte: New Eastern Outlook

Traduzione: Manuel De Silva

*

code