"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

AFGHANISTAN – 2001 -2016 – LA NUOVA GUERRA DELL’OPPIO

Come e perché la società del capitale fabbrica guerra e falsa opposizione.
Secondo caso di studio

AFGHANISTAN – 2001 -2016 – di ENRICO PIOVESANA

Un libro indispensabile per chi desidera capire i retroscena di una guerra crudele e devastante.

Un viaggio-inchiesta che conduce il lettore alla scoperta del lato più oscuro e meno dibattuto della guerra in Afghanistan: quello della connivenza delle forze d’occupazione americane e alleate con il business dell’oppio e dell’eroina in nome di una cinica scelta di realpolitik.

Una spregiudicata strategia, orchestrata dalla CIA secondo una pratica operativa attuata dall’agenzia fin dalla sua nascita, che ha provocato il boom della produzione di oppio afgano e del traffico internazionale di eroina, con il coinvolgimento degli stessi militari alleati, italiani compresi.

La conseguenza è una nuova epidemia globale di tossicodipendenza che miete silenziosamente centomila vittime ogni anno, soprattutto in Europa e in Russia.

Afghanistan- la nuova guerra dell'oppio
Afghanistan- la nuova guerra dell’oppio

Chi ha tratto vantaggio da tutto questo? Sicuramente alcune grandi banche che, come ha denunciato l’ONU, sono sopravvissute alla crisi solo grazie ai capitali liquidi frutto del riciclaggio di narcodollari, e non ultimo l’ISIS che sta facendo del traffico di eroina afgana uno dei suoi principali canali di finanziamento nel contesto di una terza guerra mondiale non dichiarata, combattuta asimmetricamente con ogni mezzo criminale.

L’Autore presenterà il suo libro Sabato 16 Aprile a Bologna, presso il Centro Giorgio Costa

in via Azzo Gardino, 48 – ore 15,30

Incontro organizzato da Controinformazione.info, da Bye ByeUncleSam, Faremondo  e da Arianna Editrice
(Il volume sarà disponibile in sala)

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  1. Ireneo Corbacci 9 mesi fa

    Sembrava strano, in effetti, che Usa e servi stessero in quel paese per tanti anni soltanto per il controllo politico e le strategie geo-politiche… Il mercato della droga è uno dei cinque più lucrosi mercati globali, e figuriamoci se le banche capofila del capitale finanziario a guida Usa se lo potevano far scapparer di mano.
    In ogni caso, grazie ancora per aver promosso l’incontro di Bologna su questo tema.
    Ireneo

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