"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

AfD, sulla Merkel: Lei ha danneggiato il paese più che qualsiasi altro cancelliere dal 1945

La vicepresidente di Alternativa per la Germania, Beatrix von Storch, ha richiesto alla Merkel che lei “deve inviare un segnale politico al mondo”del fatto che il suo paese non va ad accogliere più rifugiati e chiede di agevolare le deportazioni”.

Il movimento identitario tedesco AfD in Germania osserva con orgoglio l’avvenuto irrigidimento del discorso generale davanti ai rifugiati: “Non siamo ancora nel Bundestag (Parlamento), ma abbiamo deciso noi l’agenda politica”, ha affermato nel corso di una intervista con Efe la sua vicepresidente, Beatrix von Storch.

“Siamo noi che abbiamo fissato gli argomenti, abbiamo definito le esigenze e il Governo li  accetta e cambia il suo programma. Questo significa, che noi decidiamo in che direzione bisogna andare e in che direzione non bisogna andare”, ha assicurato von Storch nel suo ufficio nel centro di Berlino.

Un esempio è stata la risoluzione approvata questa stessa settimana nel congresso federale dell’Unione Cristano Democratica (CDU) di Angela Merkel per abolire la doppia nazionalità per i figli degli immigrati, senza l’appoggio della cancelliera Angela Merkel, o la proposta dei socialdemocratici di seguire il modello canadese per regolare l’arrivo dei migranti con un sistema di punti.
Von Srorch, presidente di Afd nella città-Stato di Berlino ed europarlamentare, ha definito il suo partito come di ” centrodestra, liberale, conservatore e patriota”.

Quale è la ragione per dire che siamo noi la destra populista quando gli altri partiti attuano il nostro programma?”, ha insistito. Il crescente successod di AfD si poggia su un discorso identitario di fronte alla crisi dei rifugiati, davanti a cui si esige che la cancelliera “invii un segnale politico al mondo” che il suo paese non andrà più ad accogliere tutte le persone che vogliono entrare come rifugiati.

Dopo l’arrivo di circa 1,2 milioni di sollicitanti asilo dal 2015, sottolinea inoltre la necessità di rendere più rpide le espulsioni: “Non espelleremo i rifugiati verso i paesi in guerra, ma in Afghanistan non c’è guerra dappertutto; neppure in Siria c’è la guerra in ogni parte..Ci sono luoghi dove si può vivere…anche se non tanto bene come qui…chiaro.

Il dibattito si era riaperto questa settimana in Germania, avendo saputo dell’arresto di un rifugiato afgano minore, accusato di violenza e omicidio di una studentessa, e di un iracheno sospettato di due violenze contro donne. Credo che oggettivamente la Germania è molto più insicura, già che questa è la perfezione dei cittadini. In migliaia hanno sperimentato le violenze, non soltanto a Colonia, ha sottolineato von Storch, ricordando i gravi fatti avvenuti nello scorso anno.

Ho ammesso che “non ci sono problemi con la maggiornaza dei migranti e che soltanto riguarda una parte di questi che commette crimini ma, attenzione, mette in guardia, è una parte troppo grande”.
Ho citato in questo contesto una informativa dei servizi segreti statunitensi, secondo i quali, sostiene, “soltanto 1 o un 2 per cento dei migranti che sono arrivati sono terroristi, una percentuale molto piccola, ma fra 1,5 milioni di persone, ci sono tra i 15.000 e i 30.000 terroristi in Germania”.

Di fronte a coloro che scommettono per integrare i nuovi arrivati e sottolinenano i benefici che riporteranno nel futuro, avvisa che ci sarà da spendere “quantità infinite ed impagabili di risorse” per assisterli e stima che si tratta di una “propaganda chiaramente condannata a fallire”. “E’ una illusione credere che 1,5 milioni, la maggior parte mussulmani, del Medio Oriente e del Nord Africa, possono essere trasferiti ed integrati al nostro mercato di lavoro ed assumere le funzioni che si necessitano”, ha segnalato.

Nel 2013, AfD non ha ottenuto di entrare per poco nel Parlamento nazionale, tuttavia la crisi dei rifugiati ha dato le ali al partito che ha ottenuto importanti successi nelle sucessive elezioni regionali mentre le inchieste gli assicurano intorno ad un 13 per cento dei voti nelle generali del 2017.

Era nata come una forza euroscettica e contraria ai riscatti (di migranti) e così si mantiene. “In principio vogliamo mantenere l’euro come sta. Tutti paghiamo con l’euro anche i greci. Ma tutti pagano i loro debiti”, ha annotato von Storch. Nella sua opinione, se si rispettano le regole, non sarà necessario parlare di un referendum sulla permanenza della Germania nella moneta unica perchè i paesi come la Grecia, l’Italia o la Francia la avrebbero abbandonata. (Alla Germania l’euro conviene)

Le aspettative di AfD sono quelle di entrare nell’Eurocamera con il UKIP britannico e punta sul progresso delle formazioni che cercano di limitare l’influenza di Bruxelles, partiti che come ha detto Von Stroch, non sono più di destra o populisti, ma più ragionevoli, hanno fatto politica per la gente”. L’obiettivo per questa formazione è quello di entrare nel Bunderstang con forza e fare opposizione perchè, ha detto il suo portavoce, “Merkel ha danneggiato il suo paese più che qualsiasi altro cancelliere dopo l’ultima guerra”.

Fonte: La Gaceta.es

Traduzione: Manuel De Silva

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  1. Giorgio 8 mesi fa

    Fatico a credere che per magia in un sol colpo le genti siano diventate idiote, cioè se mi reco a votare e delego qualcuno a rappresentarmi significa che questo deve fare i miei interessi non quello di altri popoli che a loro volta avranno incaricato altri a rappresentarli, se così non fosse significherebbe l’instaurazione di una confusione totale.
    Ed è ciò che si è verificato instaurando ovunque delle dittature militari, dal momento che la volontà popolare non è rispettata, anzi derisa, vilipesa, denigrata. Ne stiamo, noi italiani, vivendo in questi momenti un obbrobrioso esempio.
    Vergogna, vergogna, vergogna!!!!!

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  2. Torrido 8 mesi fa

    Siamo messi peggio della Turchia almeno loro hanno votato per chi li dovesse governare, mentre i nostri magna schei,fanno scambio di cadrega e stipendio!!

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  3. Giorgio 8 mesi fa

    Il CENSIS pubblica un rapporto dal titolo: “L’Italia rentier che non investe sul futuro” in data 2 dicembre u.s., di seguito un estratto:
    “La cerniera rotta tra élite e popolo. In corso d’anno alcune retoriche politiche a lungo dominanti (globalizzazione, Europa, democrazia del web) hanno subito contraccolpi e smentite. In Italia però non hanno preso quota forti ondate di populismo neo-nazionalista, anche se ci sono robuste minoranze di arrabbiati. L’uscita dall’Unione europea trova contrario il 67% dei cittadini, ma con un sostanzioso 22,6% di favorevoli e un 10,4% di indecisi. Il ritorno alla lira è contrastato dal 61,3% degli italiani, ma i favorevoli sono il 28,7% e gli indecisi il 10%. Contrario alla rottura del patto di Schengen e alla chiusura delle frontiere è il 60,4% dei cittadini, il 30,6% è favorevole e gli indecisi sono il 9%. L’89,4% degli italiani esprime una opinione negativa sui politici, appena il 4,1% positiva. E si registra una débâcle per tutti i soggetti intermedi tradizionali: solo l’1,5% degli italiani ha fiducia nelle banche, l’1,6% nei partiti politici, il 6,6% nei sindacati.

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    1. Mardunolbo 8 mesi fa

      La disgrazia ideologica è che gli italiani si ritengono eredi dell’impero romano e come tali sono restii a togliersi dall’unione Europea…La vecchia sensazione ,quasi genetica, di essere portatori di civiltà nel mondo, fa rifuggire dal richiudersi nella propria nazione. Proprio questo sentimento è stato manovrato egregiamente dai farabutti politici che hanno indotto all’Europa ed all’euro. Ora raccolgono i frutti del loro seminato ghignando sul disastro italiano , che è destinato ad aggravarsi poichè solo minando alla base l’economia ed il risparmio famigliare e la presenza del bene-casa, si può distruggere l’economia italiana e far arrivare sul lastrico le famiglie. La devastazione da anni con le tasse sulla casa sta inducendo la povertà irrimediabile insieme con un mancato sviluppo del lavoro e la mancanza di prospettive lavorative per i giovani. Questa devastazione economica globale della popolazione italiana ha dei colpevoli ben precisi tra cui il recente defunto, ma osannato, Ciampi! Ve ne sono tuttora, ben viventi e ben asserviti ai potentati economici che agiscono per demolire quanto possibile di questa nazione.

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      1. Giorgio 8 mesi fa

        Possiamo sbizzarrirci sul perché e percome la popolazione italiana giustifica condividendole determinate scelte compiute dalla classe dirigente , io resto dell’avviso che sia una mancanza di spina dorsale che non permette quindi d’ergersi e mirare ad altri orizzonti più evoluti.

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  4. ramo 8 mesi fa

    A me sembra che tanti Italiani siano degli emeriti coglioni, paghi dei loro piccoli privilegi, del loro posticino sicuro, delle loro furberie quotidiane e dei benefici che si ritagliano a scapito degli altri, della macchinetta nuova e delle vacanze invernali od estive. Coglionacci che disquisiscono di politica e si fanno fottere, se uomini, dal buonismo e dalle mogli che li fanno becchi allegramente, basta avere lo stesso il posto sicuro e il posticino al sole sempre fottendo il loro prossimo. Di tutto il resto non gliene frega un cazzo, si fingono avveduti e parlano addottrinati dal Corsera o da Repubblica o al massimo dal Giornale o dalle stronzate di Limes e Micromega. Tutti a saltarsi sulle spalle, uomini e donne, per continuare la corsa sempre al posticino al sole e fanno i sinistronzi o i destraioli con la testa nella pattumiera dei talk show quotidiani televisivi. Al massimo, il loro sogno e quello delle loro donne, è quello di infilarsi in un Rotary o Lions club locale, di farsi belle al teuccio con le comari di turno, e, per i poveracci fuori dal gioco, di fare il calciatore o il piglianculo televisivo. Sono tanti, fatti così, e se dai loro un libro decente, gli fuma la crapa come una caffettiera per lo sforzo, e tornano alla Gazzetta dello Sport o ai libercoli sfornati come tranci di pizza. Invece che andare nelle piazze a fare qualcosa di buono, cioè a ribellarsi, tutti a riempire le domeniche i ristorantini e i bar, o in gita in moto, o in macchina o in bicicletta. E di nuovo le località di vacanze saranno piene da scoppiare, anche solo per una puntata mordi e fuggi, e via andando. E’ anche vero ciò che ha scritto Tania, cioè che manca il partito dei non ricchi e l’organizzazione del vero malcontento, ma questi sopra descritti, restano comunque la zavorra che dice no all’uscita dalla NATO, che non gliene frega nulla di nulla di sapere la verità, che si spaventano davanti ad un paio di congiuntivi di un buon articolo illuminante, che dicono ancora (ah cazzoni!) che è meglio che i privati gestiscano la Banca Centrale, che Renzi è bravo, che la Clinton è una donna in gamba, e che le cose ormai vanno solo così, eccetera eccetera. Sono un buon numero, ma non contano nulla, se altri sapranno elevarsi e iniziare a scardinare il potere. Però intanto drenano tutto e sono inerti e abulici e ignavi traditori.

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    1. Giorgio 8 mesi fa

      Ha dipinto un quadro degli italioti da libro “Cuore” o da “Mulino Bianco”, commovente!!!

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