"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Aereo russo abbattuto in Siria: emerge con evidenza la “provocazione” del Turco contro la Russia pianificata da Washington

di Luciano Lago

Niente avviene per caso e tutti gli avvenimenti di queste settimane rispondono ad una logica e ad una pianificazione. L’intervento russo in Siria ha sparigliato le carte dell’alleanza USA- NATO-Arabia Saudita – Qatar ed ha momentaneamente fermato il piano di Washington sulla Siria per il rovesciamento del governo di Bashar al-Assad e lo smembramento del paese.  Ci sono enormi interessi in gioco, da quelli geo strategici a quelli del controllo delle fonti energetiche e dei gas dotti/ oleodotti che, nei piani delle multinazionali, devono transitare per il territorio siriano ed iracheno.

Come avevamo previsto, le centrali del potere atlantista anglo USA-Israele non potevano rassegnarsi al forzato blocco dei loro piani in Siria che rischia di ostacolare anche il collegato progetto globale del nuovo Medio Oriente, pianificato dagli strateghi USA ed israeliani fin dagli anni ’90, assieme alla necessità di contenere la crescita della nuova potenza russa (“roll back Russia”). Vedi: Il piano di balcanizzazione del Medio Oriente

Così sono state programmate ed attuate una serie di azioni per provocare la Russia e farle scoprire le proprie carte. Possiamo presumere che le operazioni siano state sapientemente affidate ai gruppi di terroristi jihadisti pilotati dalla CIA , come avvenuto per l’abbattimento dell’aereo russo sul Sinai, catalogato come una azione dei terroristi islamici collegati all’ISIS, quando sappiamo benissimo ormai che dietro l’ISIS ci sono i servizi USA e di Arabia S.(come ammesso da ultimo anche dal vicepresidente Joe Biden). Vedi: Joe Biden dice la verità sull’ISIS, senza volere

L’ultimo episodio, estremamente grave, quello dell’abbattimento dell’aereo russo Tu-24 in Siria (accusato di sconfinamento ma non dimostrato), risulta particolarmente grave perchè coinvolge un paese NATO, la Turchia che è anche il retrovia dell’appoggio ai gruppi dell’ISIS, come notoriamente dimostrato. Una mossa quella del presidente turco Erdogan che probabilmente è stata attuata in coordinamento con gli ambienti del Pentagono ma alle spalle di Obama. Un modo per forzare la mano all’incerto e titubante presidente USA.

Sembra certo che il senatore neocon, McCain, il “super falco” del Congresso USA, abbia fornito assicurazioni al turco Erdogan, secondo fonti ben informate, che il Pentagono fosse disposto ad attuare senza il consenso di Obama in modo da creare il fatto compiuto per il coinvolgimento della NATO, obiettivo che la Erdogan persegue da molto tempo.

Quello che Erdogan non può capire è che McCain risulta essere un personaggio mentalmente instabile, il quale rappresenta un gruppo di un circolo estremista religioso, una delle tante sette presenti negli States, di cui fanno parte anche Lindsey Graham, Ted Cruz, Rand Paul ed altri esponenti neo cons repubblicani che vedono l’apocalisse nucleare come un obiettivo perseguibile, nella logica del “primo colpo nucleare”.

I colpi inferti alla Russia, con l’abbattimento del primo aereo civile, il sabotaggio attuato contro la rete elettrica della Crimea, l’abbattimento di questo aereo militare in Siria, rientrano in questa strategia dovuta anche alla necessità di convincere gli alleati come Arabia Sudita, Qatar e gli altri stati del Golfo, che gli Stati Uniti non andranno ad abbandonare la loro strategia in Medio Oriente che è ampiamente condivisa da questi stati e dalla Turchia per i loro interessi geopolitici.

Questo avviene anche a costo di giocare ad una catastrofismo con la Russia rischiando una reazione che potrebbe arrivare fino ad un confronto nucleare. Il tutto si basa sulla valutazione del fatto che al presidente russo Vladimir Putin, persona pragmatica ed equilibrata, non convenga rischiare e che, all’ultimo momento possa ritirarsi da gioco.

Un gioco per la verità molto pericoloso che coinvolge anche gli alleati della NATO, gli Stati europei in particolare che hanno tutto da perdere dalla strategia del caos portata avanti da Washington. Si conta però sul docile servilismo dei governi europei che sono tutti “comprati” da Washington e che non hanno alcuna capacità di fare scelte proprie. Al contrario con il ricatto del terrorismo portato in casa, anche l’opinione pubblica europea potrebbe giustificare il coinvolgimento in una guerra tramite la NATO.

Ecco quindi chiarita la indispensabile funzione dei gruppi terorristi pilotati dai “secret service” occidentali che mandano elementi in giro per l’Europa con tanto di passaporto e carta di credito per farsi rintracciare.

Quello che emerge è il fatto che all’interno degli Stati Uniti è in atto uno scontro sotterraneo tra elementi repubblicani del Congresso, il Dipartimento della Difesa, il Pentagono ed organismi fortemente influenti come il CFR (Council of Foreign relations) ove siedono personaggi come Robert Kagan (israelita) marito della Victoria Nuland, segretaria di Stato aggiunta per l’Europa, da sempre un “falco” dell’amministrazione Obama. Tutti gruppi di potere che premono per l’interventismo bellico degli USA in funzione anti Russa ed anti Iraniana, approfittando della debolezza di Obama, ormai totalemte screditato per i fallimenti della sua politica estera.

Questa situazione ha permesso agli Stati come Arabia Saudita, Qatar, Turchia ed Ucraina di giocare in proprio contro la Russia, contando sull’appoggio di questi ambienti politici USA che hanno incoraggiato le azioni destabilizzanti. Si spiega il moltiplicarsi delle provocazioni e delle azioni di sobillazione che, da ultimo, hanno infiltrato gruppi di terorristi jihadisti anche nel Caucaso per compiere attentati, scoperti ed eliminati  per tempo dai servizi di intelligence russi. Vedi: RT Actualidad

I servizi di intelligence sauditi sono da tempo all’opera per reclutare gli estremisti islamici di etnia caucasica e cecena per farli operare all’interno della Russia dove esiste una popolazione di 25 milioni circa di islamici. Putin sa bene di essere esposto a questo pericolo del contagio dell’estremismo islamico di ispirazione wahabita e per questo sta prendendo i suoi provvedimenti.

La guerra contro la Russia è già in atto ma fino ad ora è stata combattuta in forma sotterranea ma, con l’ultimo episodio dell’aereo abbattuto in Siria, rischia di divenire palese e con conseguenze difficili da prevedere.
Si prevede che a breve si inizierà a “ballare” e, come dice il vecchio detto, “quando il gioco si farà duro soltanto i più duri sapranno ballare”

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  1. manente 2 anni fa

    Visti i sistemi banditeschi con cui operano McCaine, Lindsey Graham, Ted Cruz, Rand Paul ed altri esponenti neo-cons repubblicani che, insieme a Soros ed al CFR dell’israelita Robert Kagan marito del “falco” Victoria Nuland, premono per l’interventismo bellico degli USA in funzione anti Russa ed anti Iraniana approfittando della debolezza di Obama, viene da chiedersi se non sia necessario che le forze politiche americane che si rendono conto della estrema pericolosità di questi criminali, provvedano a “neutralizzarli” con gli stessi sistemi che costoro usano senza scrupoli contro i loro avversari, attentati, omicidi mirati, finti suicidi come quello del giornalista di Russia Today e non solo. Poiché è del tutto verosimile che costoro abbiano programmato un qualche attentato contro Putin, è molto meglio prevenirli, magari con l’aiuto di qualche servizio segreto che provveda a “neutralizzare” alcune decine di farabutti psicopatici, piuttosto che permettere loro di scatenare un conflitto nucleare globale che farebbe milioni di vittime e devasterebbe l’Europa ed il mondo intero.

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