"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Adesso anche il CNR inizia ad avere dubbi sulle “HARMI KIMIKEH DI HAZZAD”!

Userei una certa cautela nell’affermare che nell’attacco chimico avvenuto oggi in Siria è stato utilizzato il gas Sarin”. Ad affermarlo, l’esperto di armi chimiche Matteo Guidotti, dell’Istituto di Scienze e Tecnologie molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istm-Cnr).

“Ho già visto in passato immagini e video di persone colpite con il Sarin e i segni erano molto più evidenti – spiega Guidotti -: i corpi sono madidi di sudore, lacrime, saliva ma soprattutto escrementi. I soggetti intossicati generalmente vengono colpiti da fortissime convulsioni. E dai video diffusi localmente non si vede tutto questo”.

“Ma i dubbi maggiori vengono – dice ancora il ricercatore – dalla disinvoltura con cui gli operatori sanitari maneggiano i corpi delle vittime. Molti sono senza guanti e non indossano neanche le mascherine. C’è una serie di protocolli da rispettare per evitare che anche i soccorritori vengano contaminati dall’agente tossico”.

Il fatto è che è in atto una guerra di immagini con cui si fa propaganda – ha aggiunto – per cui bisogna avere molta cautela. Basti pensare all’effetto mediatico che un attacco chimico può avere rispetto a un attacco normale”.

Pubblicato da Suleiman Kahani

Fonte: Palestina Felix

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  1. Citodacal 7 mesi fa

    Restiamo dunque in attesa di maggiori e dirimenti delucidazioni, che certo non proverranno dal mainstream. A memoria, non mi pare la prima volta che i White Helmets inscenino una pantomima; in rete circolava un video un cui estraevano un ferito dalle macerie dopo averlo fatto accomodare sulle rovine d’una abitazione e avergli posto sulle gambe un po’ di calcinacci: quando partiva il “ciak, si gira” il malcapitato iniziava a lamentarsi e i soccorritori si prendevano cura di lui. Ormai ci prendono per i fondelli senza nemmeno consultare uno scenografo o un tossicologo: basta che le immagini e le notizie impattino sulla corteccia cerebrale, sempre più impoverita e resa lassa, per ottenere l’effetto emozionale desiderato. Anni di indotta destrutturazione della riflessione alfine mostrano i risultati: spettatori cadaverici, affatto privi d’ogni senso critico e discernente, ormai si bevono in maniera inerte ogni rappresentazione.

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  2. PieroValleregia 7 mesi fa

    … è la “cultura” dell’immagine e, del guardare ( da guardoni), senza osservare.
    Poi aggiungiamo che sempre meno gente legge, la lettura è un’ottima palestra per sviluppare la capacità critica, e il gioco è fatto.
    Viviamo l’era, ben descritta da Blondet, dei “selvaggi col telefonino”
    D E C E R E B R A T I
    saluti
    Piero e famiglia

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  3. Giorgio 7 mesi fa

    La propaganda semplicemente é, diversamente non sarebbe tale indipendentemente dai mezzi usati. Questa serve a testare l’evoluzione dei popoli che per adesso, appunto in relazione alla dipendenza da essa, risultano molto poco evoluti e quindi facilmente influenzabili.

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    1. Citodacal 7 mesi fa

      Non è questione d’evoluzione, bensì di essenza/sostanza pre-esistente, ovvero ciò che anche Aristotele definiva “intelletto agente”; è come l’essere intestatari d’un tesoro ignorandolo: il tesoro c’è e non evolve e nemmeno l’intestatario lo fa, semmai prende coscienza e consapevolezza di qualcosa ch’è sempre stata sua (o meglio, è sempre stata il suo sé più intimo). Lo so che l’uso del termine “evoluzione” è quasi imprescindibile dal discorso comune, ed è corretto se rapportato a enti misurabili nel tempo e nello spazio, ma alla lunga non fa che rinsaldare l’idea evoluzionistica su ogni aspetto e piano ontologico dell’essere umano, ciò che lo consegna a una corsa senza fine ove la manipolazione esogena acquisisce maggior presa e potere: e il centro dell’essere umano non è né tempo, né spazio.
      Credo dunque sia più appropriato impiegare, in loco del termine “evoluti”, quello di “consapevoli”.

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      1. Giorgio 7 mesi fa

        Il suo è, a mio avviso, un sofismo, perché se non possiedi in potenza evoluzione e consapevolezza non le puoi acquisire e si risolve tutto in una teoresi.

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        1. Citodacal 7 mesi fa

          Senza un “essere in potenza” non esiste nemmeno un “essere in atto”; ma io non ho detto “in potenza” e non ho posto un’ipotesi, bensì una certezza. Basta cercare adeguatamente e ciò che pre-esiste si trova laddove è sempre stato, senza più alcun bisogno di teoresi.

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  4. Idea3online 7 mesi fa

    In quanti credevano alla differenza tra Obama-Clinton-Trump sta subendo una delusione. Anzi notiamo che Obama mai si è spinto sino ad un confronto diretto con la Russia, come sta cercando la nuova amministrazione.
    Gli Stati Uniti stanno diventando più aggressivi dopo l’uscita di Obama, “rimpiangeremo” Obama.
    La Russia a breve farà qualche mossa sullo scacchiere, di solito dal 2014 ogni sua mossa la fortifica sempre più…cosa farà adesso? Quale tattica, come risponderà l’astuto Putin?

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    1. Andrea 7 mesi fa

      Salve a tutti
      Obama, Clinton, Trump? Chi sono? Crediamo forse siano loro i direttori d’orchestra? Sono persone messe lì per inscenare una parte e per dare a chi ancora dorme un obbiettivo contro il quale scagliare meriti o colpe.
      Anche Putin fa parte del teatro ma per quello che posso vedere è molto più regista che attore

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      1. Giorgio 7 mesi fa

        Più che d’accordo, d’altronde è ciò che da sempre vado sostenendo.

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  5. Nicola 7 mesi fa

    Sapete qual è la differenza con la propaganda del 2013? Nel 2013 non aveano schierato tutti i “pezzi” per poter agire indisturbati… infatti adesso, 2017, dicono che sono “pronti” anche senza l’ONU:
    https://it.sputniknews.com/mondo/201704064306199-idlib-pence-intevento-onu-pronti-agire/

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  6. Paolo Marcenaro 7 mesi fa

    Siccome quell’immagine l’ho creata io pubblicandola per primo sul mio blog PALAESTINA FELIX, potreste anche accreditarla con un link attivo alla mia homepage?

    Grazie

    Paolo Marcenaro (Suleiman Kahani)

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    1. Paolo Marcenaro 7 mesi fa

      Grazie del link.

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  7. Idea3online 7 mesi fa

    E se la Russia e la Cina risponderanno a livello finanziario? Se la Russia e la Cina avranno certezza che gli USA interverranno in Siria, quale risposta geofinanziaria farà tremare l’impero per farlo desistere ad un attacco?

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  8. PieroValleregia 7 mesi fa

    “E’ proprio qui che si trova la chiave della nostra liberazione, una chiave che abbiamo trascurato e che pure è tanto semplice e accessibile: IL RIFIUTO DI PARTECIPARE PERSONALMENTE ALLA MENZOGNA. Anche se la menzogna ricopre ogni cosa, anche se domina dappertutto, su un punto siamo inflessibili: che non domini PER OPERA MIA!
    È questa la breccia nel presunto cerchio della nostra inazione: la breccia più facile da realizzare per noi, la più distruttiva per la menzogna. Poiché se gli uomini ripudiano la menzogna, essa cessa semplicemente di esistere. Come un contagio, può esistere solo tra gli uomini.
    Non siamo chiamati a scendere in piazza, non siamo maturi per proclamare a gran voce la verità, per gridare ciò che pensiamo. Non è cosa per noi, ci fa paura. Ma rifiutiamoci almeno di dire ciò che non pensiamo.
    È questa la nostra via, la più facile e accessibile, data la nostra radicata e organica codardia, una via molto più facile che non (fa spavento il nominarla) la disubbidienza civile alla Gandhi.
    La nostra via è: NON SOSTENERE IN NESSUN CASO CONSAPEVOLMENTE LA MENZOGNA.”
    (ALEKSANDR SOLGENICYN)

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    1. Pierino 7 mesi fa

      Cercare di non sostenere la menzogna neanche inconsapevolmente, cercando, per quanto possibile, le basi dell’autentico discernimento del vero e del falso e allenarsi costantemente nel l’esattezza dei risultati. 2+2 fà sempre 4 e farà oltre tutto 4 anche se colpiti dall’alzheimer, poichè sarà irrimediabilmente vero l’essersi ammalati. Oh, benedetta Verità che tutto racchiudi e tutto sorpassi…

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