"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Forze giordane e britanniche si preparano ad entrare in Siria con il pretesto dell’ISIS

Fonti locali hanno segnalato che le forze della Giordania e del Regno Unito si starebbero preparando per entrare nel sud della Siria, così come riportato la scorsa Domenica in esclusiva dal portale di notizie “The Baghdad Post”.
Allo stesso modo hanno rivelato che si stanno prendendo misure militari e di sicurezza senza precedenti lungo la frontiera siriana con la Giordania e i territori occupati da Israele.
In parallelo la catena statunitense CNN, in un rapporto pubblicato la domenica, citava precedenti informative e circostanze per avvisare che possibilmente le forze speciali del Regno Unito, della Francia e di altri paesi della NATO già stanno operando nel paese.

Inoltre altri paesi, tra i quali, l’Arabia Saudita, il Qatar e la Giordania, stanno appoggiando attivamente certe fazioni dell’opposizione in Siria.
Questa informativa è venuta alla luce poco dopo una settimana da quando alcuni media libanesi avevano avvertito che le truppe degli USA e della Giordania, affermando di voler combattere contro il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo), cercano di creare una zona di sicurezza in questo governatorato  per spianare il cammino verso una separazione di questa regione dal controllo del governo siriano.

Dopo che si è data a conoscere questa informativa, il governatote della provincia siriana di Daraa (nel sud), Jalid al-Hanus, ha promesso la “massima preparazione” davanti ad un possibile attacco degli USA e dei suoi alleati attraverso la Giordania, visto che “si considererà questa una chiara aggressione contro la sovranità della Siria”.
In precedenza ci sono stati rapporti di alcune infiltrazioni da parte di militari giordani e statunitensi in Siria per salvare alcuni gruppi armati dell’opposizione.

Occorre ricordare che, nel mese di Aprile, il cancelliere siriano, Walid al-Moalem, in una riunione svoltasi a Mosca, con i suoi omologhi di Iran e Russia, ha alluso a certe speculazioni su un possibile spiegamento di forze giordane, britanniche e statunitensi, del Regime di Israele e dell’Arabia Saudita sulla frontiera giordano-siriana per aprire un nuovo fronte contro l’Esercito siriano nel sud del paese.

Fonti: Hispan Tv

The Baghdad Post

Traduzione:  Alejandro Sanchez

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  1. annibale55 5 mesi fa

    Sono in guerra dal 2011…un pò di pietà per la martoriata Siria no? Che coraggio ad attaccare una nazione distrutta la cui unica colpa quella di ribellarsi alla finanza. Per quel poco che può valere…FORZA SIRIA!

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    1. Silvia 5 mesi fa

      E io che avevo fatto un viaggio in Siria prima di tutto questo disastro; mi era piaciuta molto e I Siriani mi sembravano gentili. Non riesco neppure pensare alle loro sofferenze. .

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      1. Anna 5 mesi fa

        Salve Silvia, le consiglio di leggere “La finestra aperta” di Gianfranco Goffi. È stato il fondatore di un bellissimo tour operator (di nicchia). Il libro è una raccolta delle sue avventure di viaggio. Verso la fine del libro c’è un capitolo dedicato alla Siria prima dello scoppio della guerra. Stava organizzando, se non ricordo male con il ministero del turismo siriano, la messa in opera della navigazione del fiume Eufrate a fini turistici, sull’impronta del modello egiziano sul Nilo. Un bellissimo progetto, purtroppo naufragato a seguito delle prime raffiche di guerra.
        Il libro è una bellissima testimonianza di prima mano di molti luoghi nel mondo, tra cui lo Yemen, vissuta da un professionista del turismo di nicchia, di come furono prima dell’avvento di ciò che stiamo vedendo da qualche anno a questa parte.
        Per lei che ha avuto la fortuna di conoscere e vedere la Siria prima della guerra, è un libro che consiglio vivamente.

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  2. Eugenio Orso 5 mesi fa

    Spero che l’esercito siriano, con l’appoggio russo, questa volta non troppo prudente, riesca a spazzare via questi ratti invasori britannico-giordani-salafiti, prima che compromettano la prossima vittoria di Assad.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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  3. Kashif 5 mesi fa

    Vedo solo l’esasperazione dell’impero che cerca invano di non affondare, ma è inevitabile, l’unica cosa che gli resta è trascinare tutti con sè .. la terza guerra mondiale, che in realtà è già iniziata da parecchio ma per ora ci sono solo guerre feriferiche per la conquista dei punti strategici che serviranno poi durante alla grande guerra, l’impero pensava di essere piazzata molto bene, ma se nè anche accorto che in realtà è messa molto male… la Siria è il punto di non ritorno, se l’impero perde, perde tutto, se l’impero vince, vince tutto… ma gli altri attori, Cina e Russia lo permetteranno, che sono, in questo momento storico, sicuramente in vantaggio su tutti punti di vista rispetto all’impero.. ?

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    1. Silvia 5 mesi fa

      Basta che non scatenino l’inferno nucleare!

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