"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Wayne Madsen

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ama rilasciare rapporti, molti dei quali contengono grande quantità di gergo e astrusità del Pentagono. Ma una recente relazione, pur non mancando del tipico esoterismo, contiene un messaggio chiaro e inequivocabile.
Il progetto neoconservatore del “Nuovo secolo americano”, che ha visto gli Stati Uniti impelagarsi in Iraq e Afghanistan, nonché nell’”infinita guerra mondiale al terrorismo”, è morto e sepolto.

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di  Luciano Lago

Mentre il Governo Gentiloni balbettava cercando una sponda in Libia, appellandosi all’aiuto (improbabile) dell’Europa, degli USA e della NATO, ovvero delle stesse entità che hanno concorso a destabilizzare il paese nordafricano, il presidente francese Emmanuel Macron ha mosso le sue carte e si è inserito di prepotenza nel vuoto lasciato dall’Italia .

La Francia di Macron non si è persa in inutili chiacchiere si è mossa autonomamente tanto che è riuscita a far riunire, in un prossimo incontro a Parigi, le due parti che contano nel conflitto libico, quella del governo Serraj, appoggiato da USA e UE, e quella del generale Haftar appoggiato da Egitto, Russia e Cina.

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La stampa israeliana di questi gorni mette in risalto la sconfitta subita dagli Stati Uniti in Siria. Un significativo articolo è sta pubblicato ieri dall’influente giornale israeliano Haaretz in cui si annuncia la sconfitta degli Stati Uniti in Siria, con l’accusa esplicita a Washington di aver consegnato la Siria su un piatto d’argento all’Iran ed alla Russia (“Trump Officially Hands Syria Over to Russia and Iran” ).

L’articolo allude alla decisione di Trump di sospendere l’aiuto militre della CIA ai “ribelli siriani” come un regalo di fatto ai russi ed ai siriani.

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L’Esercito arabo siriano ha ripreso i controllo di al-Dajilá ed il giacimento di gas di As-Sabhavi, ubicati a solo 29 Km. a sud di Raqqa, la autoproclamata capitale del Daesh, autodenominato Stato Islamico.
Secondo quanto dichiarato a Sputnik da una fonte militare siriana, le forze governative sono riuscite ad eliminare un gran numero di terroristi del Daesh. Questa avanzata permette alle forze di Bashar al-Assad di proseguire l’avanzata verso al-Raqqa.

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di  Luciano Lago

Il ministro francese degli Interni, Gerard Collomb,  ha stimato che siano circa 800.ooo i migranti sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi per venire in Europa. Un business enorme per i trafficanti e per le mafie che speculano sul fenomeno. Lo stesso ministro ha sottolineato la nessita’ di indirizzare una comunicazione verso i paesi da cui proviene l’ondata migratoria per smentire le menzogne diffuse dai trafficanti per convincere i migranti a partire per l’Europa.

“La comunucazione per i migranti nei paesi di partenza e di transito è essenziale per mettere in questione le bugie dei trafficanti di esseri umani”, ha dichiarato Collomb in una intervista pubblicata dal giornale “Quest France”. Vedi: Quest France

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Siamo sprofondati in una guerra di tipo nuovo, una “guerra ibrida” che si sviluppa per la riprogrammazione del mondo ma non ne siamo ancora  consapevoli, lo scrive Vladimir Lepiojin.
“Mentre i militari russi respingono i terroristi tenendoli lontani  dalle loro frontiere, in Siria, il principale nemico globale sta rafforzando le sue posizioni vicino e dentro la Russia”, come scrive l’analista internazionale Vladimir Lepiojin.

” Una nuova guerra mondiale che, secondo alcuni, si trova  sul punto di scoppiare e che, secondo altri, non potrà’ non coinvolgere la Russia, si viene realizzando, e il grande paese euroasiatico rimane come l’obiettivo principale di questa guerra mentre  la stessa Russia sta soffrendo giornalmente perdite fisiche, economiche, socioculturali, di reputazione e di altro tipo, scrive il politologo in un articolo per il Ria Novosti.

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Gerusalemme occupata-Quds Press, PIC. Giovedì mattina l’arcivescovo greco-ortodosso Atallah Hanna ha invitato il popolo palestinese, sia cristiano sia musulmano, ad aderire all’unità nazionale per difendere la Gerusalemme Occupata e luoghi sacri cristiani e islamici.

Hanna ha dichiarato ai reporter che prendere di mira la moschea di al-Aqsa è una mossa pericolosa. Ha lanciato inoltre un appello per vanificare i piani israeliani volti a rafforzare la divisione temporale e spaziale della moschea.

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La rapida avanzata delle forze di Hezbollah nella zona delle alture di Arsal, sulla frontiera tra Libano e Siria, quando hanno incalzato senza tregua i gruppi terroristi takfiri, con l’appoggio della forza aerea russa, ha costretto a ripiegare e tentare possibili vie di fuga i terroristi, molti dei quali hanno abbandonato le posizioni e gettato le armi.

La notizia poi che la CIA , per ordine del presidente Trump, non fornirà più armi, finanziamento ed addestramento ai terroristi, ha gettato questi nella disperazione e nello sconforto.

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Si riaffaccia, nel caso della Polonia, la questione della legittimità della Commissione Europea di fronte alle scelte fatte dalla Polonia.

La Commissione Europea minaccia la Polonia di sospendere il suo diritto di voto nella UE  sulla base dell’art.7 del Trattato di Lisbona e di applicare sanzioni per causa della riforma giurisdizionale.

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Una rete di traffici d’armi che coinvolge almeno 17 Stati

di Thierry Meyssan

Negli ultimi sette anni, in Siria sono stati illegalmente introdotti armamenti per diversi miliardi di dollari, un fatto che in sé è sufficiente a smentire la narrazione secondo cui questa guerra sarebbe una rivoluzione democratica. Numerosi documenti attestano che il traffico è stato organizzato dal generale David Petraeus, dapprima in veste pubblica, tramite la CIA, di cui è stato direttore, poi in veste privata, tramite la società finanziaria KKR con l’aiuto di alcuni funzionari di alto livello statunitensi e internazionali, fra cui il segretario generale aggiunto dell’Onu.

Così il conflitto, che era inizialmente un’operazione imperialista degli Stati Uniti e del Regno Unito, è diventato un’operazione capitalistica privata, mentre a Washington l’autorità della Casa Bianca veniva contestata dallo Stato profondo. Nuovi elementi mostrano ora il ruolo segreto dell’Azerbaigian nell’evoluzione di questa guerra.

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