"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

In Siria si aspetta di iniziare le conversazioni di pace questa settimana  Ginevra. E gli Israeliani cosa fanno? Bombardano le posizioni dell’Esercito siriano vicino Damasco. Questo perchè gli israeliani sono bravi in questo tipo di situazioni di “cessate il fuoco”, quando non hanno un qualche modo di  interferire in questo conflitto.

In pochi minuti, una aereo israeliano da guerra ha effettuato una incursione sul lato occidentale di Damasco con obiettivo le postazioni dell’Esercito siriano sulla frontiera di Qalamun, vicino alla frontiera libanese.

La cosa interessante è che gli aerei israeliani hanno sorvolato le posizioni dell’ISIS e di Al Quaeda ma hanno conservato le loro bombe per l’Esercito siriano. Questo è un fatto rivelatore della strategia di Israele e della complicità di Tel Aviv con i gruppi terroristi che combattono in Siria per rovesciare il Governo di Damasco.

Leggi tutto…

Secondo la notizia pubblicata dal giornale tedesco Bild, per lo meno 5,95 milioni di migranti dei paesi intorno al Mediterraneo vogliono entrare in Europa, sulla base di una informativa segreta del servizio di intelligence e sicurezza tedesco. Il canale TV OE24 parla di circa 2,93 milioni di migranti soltanto in Turchia che andranno a cercare rifugio nei paesi dell’Europa occidentale ed in particolare in Germania.
Come ha rivelato l’informativa, in Libia ci sono circa 1,2 milioni di migranti in attesa di imbarcarsi per l’Italia. Il numero dei migranti in Giordania, paese che ha ospitato una grande quantità di rifugiati siriani che fuggivano dalla guerra, è stato stimato in circa 720.000 persone. Nel documento si menziona anche il grosso dei migranti africani che, dopo aver viaggiato dal Mali e dalla Nigeria, sarebbero arrivati in Libia ed in Algeria, paesi che si sono trasformati in centri di transito per migranti.

Leggi tutto…

Nel corso di un incontro avuto con l’ambasciatore tedesco, Steve Bannon, alto consigliere del Presidente Trump, si sarebbe espresso a favore del mantenimento di relazioni con i paesi europei su base bilaterale, ovvero mediante rapporti con ogni singolo paese.

Inoltre Bannon, parlando con il diplomatico, Peter Wittig, avrebbe qualificato l’Unione Europea come una “costruzione diffettosa“, secondo quanto informa Reuters che cita fonti anonime al corrente del contenuto della conversazione.
Le fonti hanno aggiunto che il contenuto del messaggio che ha rilasciato Bannon era simile al  discorso, da lui tenuto in precedenza, durante la conferenza in Vaticano via Skype nel 2014, quando Bannon si è espresso a favore di movimenti populisti in Europa.

Leggi tutto…

Dopo il fallimento del Governo di Accordo Nazionale della Libia, la NATO ha un’altro problema in questo paese arabo: la figlia di Moahmed Gheddafi, Aisha.
Dopo quatro anni di silenzio, nel 2016, Aisha, attraverso una lettere inviata dall’Eritrea, dove risiedeva in quel momento, ha esortato i libici ad opporre resistenza all’Occidente ed alla NATO e si è proclamata come l’erede di Muhammad Gheddafi e la “madre della Libia”.

Dopo questo appello, il canale della BBC ha divulgato nuove immagini del linciaggio di Gheddafi, mentre la NATO, dopo aver essere venuta a conoscenza della lettera, ha convocato una riunione straordinaria nei Paesi Bassi per discutere della situazione in Libia, come ha scrittto il giornale “Mirror Specrum”.

Leggi tutto…

L’ambasciatore della Russia in Libano ha manifestato verbalmente l’ appoggio russo ad Hezbollah, il movimento di resistenza libanese , affermando che  “ha un grande peso politico e militare nello scenario libanese” e soprattutto che “combatte efficacemente contro il terrorismo in Siria”.

Il giornale Al Nashra ha citato l’ambasciatore, Alexander Zaspekin, che ha qualificato Hezbollah come un fattore di stabilità nel Libano” ed un movimento che ha iniziato come un gruppo di resistenza e finalmente ha trovato la sua collocazione nel governo e nel Parlamento del Libano”.
Le parole del diplomatico hanno interessato in grande misura gli analisti che hanno visto in queste parole il segnale di una futura associazione tra la Russia ed Hezbollah. Di fatto i russi sembrano sempre più interessati nel Libano ed a quello che accade in quel paese, come sono interessati a consolidare  una alleanza con Hezbollah che potrebbe facilitare la presenza della Russia nel paese dei cedri.

Leggi tutto…

di Barbara Tampieri

“Psicosi di stato indotta che porta il cittadino ad abbandonare la ragione e a perdere l’istinto di autoconservazione”.

Ripetete una bugia mille volte e la gente imparerà a riconoscerla subito come tale. Goebbels forse non l’aveva previsto, ma il fact-checking online è la sua nemesi. La sua frase più famosa (o famigerata) non è più vera, è stata falsificata da Internet.
Le bugie talmente grosse da essere percepite come verità si potevano credere ai suoi tempi e fino a vent’anni fa, quando c’erano solo la radio, il cinema, le parate di regime e soprattutto la televisione.

Leggi tutto…

Sono sempre loro, e non mollano. Giuliano Amato, Anthony Giddens. Cioè «esponenti di punta della “terza via” blairiana e del pensiero unico ordoliberista». Hanno firmato l’ennesimo appello (sul “Corriere della Sera”, l’11 febbraio) per il “rilancio dell’integrazione europea”, sostenuto da 300 intellettuali. Strillano: oggi l’Unione Europea è sotto attacco «sebbene abbia garantito pace, democrazia e benessere per decenni».

Esaltano «l’economia sociale di mercato», affermando che può funzionare solo grazie a una governance multilivello e al principio di sussidiarietà. E rivendicano il ruolo di un’Europa «cosmopolita» nella costruzione di una «governance globale democratica ed efficiente». Il tutto, scrive Carlo Formenti su “Micromega”, condito dall’invito a legittimare la Ue attraverso elezioni in cui i cittadini del continente possano finalmente sceglierne i vertici. Peccato, dice Formenti, che le affermazioni dell’appello siano integralmente false. L’Europa avrebbe garantito pace, democrazia e benessere? «Dai Balcani all’Ucraina, passando per la Libia, l’Europa è stata un costante fattore di guerra». Quanto alla democrazia, «chiedete cosa ne pensa il popolo greco». E il citato benessere? Non pervenuto.

Leggi tutto…

di Andrea Cavalieri

Vent’anni erano quelli del romanzo di Dumas, ma il ritmo frenetico del mondo moderno suggerisce che anche solo la metà siano un tempo cospicuo per verificare previsioni e tabelle di marcia.
Mi riferisco all’intervento di Putin del febbraio 2007 a Monaco di Baviera, durante la Conferenza sulla Sicurezza dal titolo: “Crisi globali, responsabilità globale”.

Qui un bel servizio che ne mette in rilievo i passi salienti.
youtube.com/watch

Personalmente trovo molto interessanti e significativi 3 passaggi
… tutto il sistema di comando di una nazione, gli Stati Uniti, ha trasceso i suoi stessi confini nazionali in tutti i settori: nell’economia, nell’arena politica, nella sfera umanitaria. Questi principi vengono imposti con la forza alle altre Nazioni. A chi potrà piacere una cosa del genere? Davvero, a chi piacerà?

Leggi tutto…

di  Luciano Lago

A Monaco la scorsa settimana, nel corso della Conferenza sulla Sicurezza, si è ufficializzata la formazione di un nuovo asse di alleanza in Medio Oriente tra l’Arabia Saudita ed Israele in funzione anti iraniana, segnalando un crescente  allineamento degli interessi fra questi due paesi, mentre l’Amministrazione USA ha promesso di varare nuove sanzioni contro l’Iran e di contrastarne la crescente influenza della potenza sciita nella regione.

Il ministro degli Esteri saudita, dopo aver sciorinato il suo elenco di accuse, ha richiesto che l’Iran venga sanzionato per il suo appoggio fornito alla resistenza della Siria contro l’aggressione USA-Saudita, per il suo programma di sviluppo di missili balistici a medio raggio e per aver sostenuto  la resistenza delle forze yemenite all’aggressione dell’Arabia Saudita e degli USA contro il picolo paese arabo.

Leggi tutto…

“Il presidente siriano Bashar al-Assad è l’unica forza capace di impedire l’arrivo al potere del gruppo terrorista dell’ISIS”, ha dichiarato oggi Marine Le Pen a Beirut, dove si trovava in visita ufficiale.
“Al-Assad è ovviamente una soluzione molto più confortante per la Francia che non il Daesh (acronimo in arabo dell’ISIS) “, ha sottolineato la leader della formazione di ultradestra Front National (FN), ed aspirante alla presidenza , Marine Le Pen.

L’esponente politico francese ha fatto queste dichiarazioni dopo la riunione che ha tenuto a Beirut con il primo ministro libanese, Saad Hariri con cui ha commentato questo lunedì la situazione del Medio Oriente. “Ho espresso al signor primo ministro la mia analisi della situazione, che vado manifestando dall’inizio della crisi siriana: non disponiamo di alcuna soluzione percorribile a parte la scelta tra Bashar Al-Assad ed il Daesh”, ha affermato.

Leggi tutto…