"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Luciano Lago

Grande soddisfazione in casa leghista, il referendum è andato bene e ciascuno vuole assumersene la vittoria, persino quelli che prima criticavano l’iniziativa presa dai due governatori.
Zaia, governatore del Veneto ha definito il risultato del referendum in maniera entusiasta: “E’ il big bang delle riforme istituzionali”
Il presidente del Veneto: “E’ una chiamata di popolo. Lunedì proposta di legge in giunta per avviare le trattative con Roma. Chiederemo 23 deleghe oltre che i nove decimi delle tasse”

Poco dopo lo stesso Zaia: „”Sono convinto che questa stagione delle riforme diventerà endemica – ha continuato – non si fermerà qui la partita. Chiederemo il federalismo fiscale, domani presenteremo già un progetto di legge molto articolato. Sarà la nostra base negoziale con il governo. Sono 23 le materie che chiediamo, delle quali 3 esclusive dello Stato, ossia Giustizia, Istruzione e Sicurezza. Chiediamo tutto. Chiediamo l’applicazione dei nove decimi delle tasse, come Trento e Bolzano, non solo una partita di giro delle competenze”.“

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di Eric S. Margolis (*)

La cosiddetta organizzazione dello Stato islamico è stato innanzitutto un pupazzo mascherato incoraggiato dalle potenze occidentali. Lo abbiamo sostenuto per gli ultimi quattro anni.

Ho affermato, come ex soldato e corrispondente di guerra, che l’ISIS sarebbe crollato come un sacchetto di carta bagnato se le forze di terra occidentali avessero voluto attaccare le loro fortezze in Siria e in Iraq.

Questa settimana, le potenze occidentali e i loro satrapi locali hanno finalmente preso l’iniziativa e hanno attaccato l’ultima roccaforte dell’ISIS a Raqqa. Non sorprende, ma non ha offerto quasi resistenza e i miliziani hanno corso per salvare la loro miserabile vita.

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La polizia giudiziaria sta operando una perquisizione della nave appartenente alla “ONG , Save the Children”, alla ricerca di documenti e prove circa eventuale collusione della nota ONG con i trafficanti che lucrano sui migranti imbarcati nelle acque della Libia.

Dalle notizie trapelate si è saputo che la perquisizione della nave “Vos Hestia” (di proprietà della ONG ) risulta conseguente ad un rapporto informativo congiunto che Polizia, Sco e Guardia Costiera hanno fatto arrivare ai pm lo scorso 5 ottobre. L’ipotesi degli inquirenti è quella che a bordo della nave della Ong Save The Children ci siano documenti che si riferiscono alla gestione di alcuni trasbordi di immigrati clandestini nel tratto di mare immediatamente vicino alle acque territoriali libiche. Naturalmente si tratta soltanto di ipotesi che gli inquirenti dovranno accertare.

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di Giuseppe Saluppo

Non l’avesse mai fatto il segretario nazionale del Pd Matteo Renzi di fermare il treno che lo sta portando in giro (elettorale) per l‘Italia alla stazione di Termoli e a Nuova Cliternia. E’ venuto per grazia e ha trovato giustizia.

Vale a dire, è venuto a propagandarsi e a propagandare i miracoli del suo passato governo e quello che spera di riavere alle elezioni della primavera 2018, ed ha trovato un fronte critico di matrice di sinistra che lo ha investito di tutti i disastri che il Molise discendente del renzismo attraverso il renzista Paolo di Laura Frattura ha sommato negli ultimi cinque anni.

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DOPO LA SVOLTA A DESTRA DELL’AUSTRIA ARRIVA LA VITTORIA DEL “POPULISTA” BABIS NELLA REPUBBLICA CECA: BOOM DI VOTI PER L’ESTREMA DESTRA ANTI-ISLAM E ANTI-MIGRANTI

Grosso risultato politico per il movimento di Alleanza dei cittadini scontenti (Ano), guidato dal milionario magnate dell’agroindustriale Andrej Babis, il quale ha condotto la sua formazione alla vittoria nelle elezioni parlamentari svoltesi nella Repubblica Ceca, ottenendo circa il 32% dei voti. A seguire si è attestata la Spd, formazione di estrema destra e anti-europeista.

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di  Salvo Ardizzone

Alla radice della liberazione di Raqqa, più che gli interessi curdi o della Siria ci sono quelli di Washington e di Riyadh.

Dopo che il 17 ottobre la città è stata dichiarata libera dall’Isis, e successivamente alla visita di una delegazione Usa e saudita, i miliziani curdi hanno festeggiato in piazza al-Naim sotto un enorme ritratto di Abdullah Ocalan, il leader tutt’ora in carcere del Pkk.

Un quadro che suggerisce alcune riflessioni: la prima è che le tanto celebrate Forze Democratiche Siriane (Sdf) sponsorizzate dagli Usa, altro non sono che le milizie curde dell’Ypg, con l’aggiunta di qualche altro gruppo giusto per salvare la facciata; ma le Ypg, piaccia o no ai tanti sedotti dalla propaganda dei media occidentali, sono il braccio siriano del Pkk, un gruppo terroristico riconosciuto come tale sia dagli Usa (che adesso flirtano con esso per convenienza) che dalla Ue, responsabile di una serie interminabile di attentati e che tiene in ostaggio vasta parte della popolazione curda in Turchia e in Europa.

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Google sta registrando in silenzio tutto quello che dici – Ecco come sentirlo, cancellarlo e fermarlo
Sì ritorna a parlare di Google e della vostra privacy.

di Ninco Nanco

Grazie a una funzione del loro software di ricerca, Google potrebbe avere un valore annuo delle tue conversazioni registrate e potrai ascoltarle. La tua storia di cringe-worthy può essere ascoltata e vista insieme a un elenco di tutte le ricerche, nella tua pagina personale di Google.

La funzionalità è stata integrata nella funzione di ricerca di Google come mezzo per fornire risultati di ricerca accurati. Tuttavia, la precisione e la quantità di dati che Google memorizza è fredda.

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Il piano per dividere l’Iraq è stato affrontato con la decisione del Primo ministro iracheno Haydar Abadi d’inviare l’esercito e le forze di sicurezza a recuperare tutti i territori iracheni controllati dai curdi di Masud Barzani.
Il capo curdo cavalcava la divisione irachena (difatti, su un cavallo zoppo) per creare uno Stato curdo nel settentrione del Paese.

Dopo il fallimento del piano di Barzani d’approfittare della lotta contro lo SIIL (L’ISIS) e dichiarare il suo “Stato”, ogni Paese del Medio Oriente l’abbandona perché nessuno ama essere associato al fallimento. Barzani aveva inviato suoi emissari (ne ho incontrati personalmente alcuni) in tutto il mondo, tornando con risultati apparentemente promettenti: “oltre 80 Paesi hanno promesso di riconoscere il nuovo Stato del Kurdistan“.
Queste promesse si sono rivelate false (“nessun amico se non le montagne”), altre alleanze politiche (esistenti) si sono rivelate più forti e Barzani è rimasto solo con le sue promesse vuote e i suoi consigli infidi. I Paesi nella regione, Francia, Arabia Saudita ed Emirati per cominciare, ora instaurano un rapporto chiaro e inequivocabile col governo di Baghdad.

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di  Paul Craig Roberts

“Washington, invece di gestire un sistema equo, utilizza il suo ruolo di moneta di riserva mondiale per dominare altri paesi. La Russia e la Cina sono troppo forti per essere dominati e quindi si stanno proiettando fuori dal sistema del dollaro”.

I lettori a casa e in tutto il mondo vogliono sapere cosa pensare circa l’annuncio che la Cina ormai gestirà i suoi acquisti di petrolio e le sue vendite in moneta cinese e in oro.

Può rappresentare questo un attacco da parte della Russia e della Cina sul dollaro USA? Il dollaro sarà indebolito e potrà crollare tanto da essere scartato come valuta in cui vengono effettuate le transazioni del petrolio? Queste ed altre domande sono nelle menti dei lettori.

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Analisi Internazionale

di Luciano Lago

Le autorità miltari israeliane parlano ormai apertamente di un “cappio militare” che l’Iran sta stringendo intorno ad Israele.
In particolare alcuni siti web di strategia militare mettono in evidenza  diversi elementi:

Dopo la riconquista di Deir Ezzor e della foce dell’Eufrate, da parte dell’Esercito siriano, con il supporto di reparti Hezbollah e consiglieri militari iraniani, il Governo di Damasco ha ormai il controllo di circa il 92% del proprio territorio. I gruppi jihadisti di Al Nusra, parte dei quali erano appoggiati da Israele, sono stati praticamente sbaragliati grazie anche all’appoggio dell’aviazione russa.

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