"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

BEIRUT, LIBANO (11:45)
Le fonti ufficiali riportano che le truppe americane operanti nella zona della città siriana di Manbij vengono “regolarmente” attaccate dai reparti affiliati all’Esercito turco, e che “occasionalmente” rispondono al fuoco.

Il personale militare degli Stati Uniti, che opera nella provincia di Aleppo del nord vicino alla città di Manbij, è stato preso di mira con frequenza dai gruppi miliziani guidati dalla Turchia e, a volte, rispondono al fuoco, secondo i rapporti della CNN che cita fonti ufficiali americane.

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di Alessandro Montanari –
…Confidiamo che il governo assumerà le azioni appropriate.
Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

Non c’è schiavo più indifeso di chi non riesca a vedere le proprie catene. Ricchi, poveri, vincitori e vinti di quest’ordine darwiniano che, da noi, prende il nome di Unione Europea: guardate i vostri polsi. Che siano pesanti e vistose come bracciali d’oro o trasparenti e impalpabili come fili di nylon, le manette restano sempre manette. E una prigione, anche se fornita di celle di prima e seconda classe, resta sempre una prigione.

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di  Luciano Lago

Da molti fattori si inizia a scorgere chiaramente quale sia la strategia messa in atto dai circoli neocons che guidano la politica estera degli Stati Uniti: provocare la Russia in modo che questa sia coinvolta in uno o più conflitti.
Se sussisteva qualche dubbio, l’ultima conferma arriva dal fronte dell’Ucraina dove il governo di Kiev ha varato una nuova legge che consente all’Ucraina una base legale per annettersi con la forza le province secessioniste del Donbass e non adempiere agli accordio di Minsk.

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L’Assassinio di Oliver Ivanovic dimostra che la politica della Serbia riguardo al Kosovo è fallita
di Dragana Trifkovic (*)

La politica di pacificazione del presidente serbo Vucic nei confronti dell’irredentismo e dello sciovinismo albanese, nella regione occupata dalla NATO nel sud della Serbia, in nome della “pace” e della “rispettabilità” agli occhi dell’UE e della NATO, si è avvicinata al suo punto finale.

L’assassinio di Ivanovic non sarebbe potuto accadere se il governo serbo non avesse acconsentito a rinunciare alla polizia e agli apparati di sicurezza al governo fantoccio di occupazione illegale controllato dalla DC e da Tirana. Come ha scritto in precedenza Trifkovic , la Serbia tenta di placare ulteriormente le ambizioni degli Stati Uniti nei Balcani proprio in un momento storico in cui l’egemonia degli Stati Uniti si riduce e la multipolarità globale aumenta. – J. Flores

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La portavoce del Dipartimento di Stato USA, Heather Nauert, ha fatto un appello urgente alla Turchia a non intraprendere operazioni militari sulla città siriana di Afrin, attualmente controllata dalle milizie curdo-siriane YPG appoggiate da Washington.
” Ci appelliamo ai turchi perchè non facciano passi di questo tipo (…). Non vogliamo che partecipino alla violenza e desideriamo che vogliano dedicare la loro attenzione al gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo)”, ha dichiarato la portavoce Nauert nel corso di una conferenza stampa, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters.

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di Tyler Durden

La Procura vuole schierare l’Esercito nelle zone fuori controllo per la resenza di migranti
Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendoli dell’inizio della guerra.
L’opuscolo servirà come un manuale di “difesa totale” in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantire i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento, secondo quanto riportato dal FT. Il manuale copre anche altre minacce come attacchi informatici, terrorismo e cambiamenti climatici.

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La Cancelleria siriana ha messo in rilievo oggi che Damasco non necessita l’aiuto di Washington per ricostruire la Siria e denuncia che la presenza militare di forze degli USA nel paese arabo ha come proprio obiettivo quello di appoggiare il gruppo dell’ISIS (Daesh in arabo) e gli altri gruppi terroristi.

“Il Governo siriano non necessita di neppure un solo dollaro da parte degli Stati Uniti per la ricostruzione, visto che i dollari USA sono macchiati del sangue dei siriani”, ha affermato il Ministero siriano degli Esteri in un comunicato, trasmesso dall’agenzia SANA.

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di Roberto Pecchioli

Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole. Il celebre passo biblico dell’Ecclesiaste ronza nella mente osservando le vicende italiane. Il nostro è un popolo di servitori, inutile illudersi. Lo sapevano i grandi del passato, come Dante (“ahi, serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”), Petrarca e Leopardi nelle accorate quanto inutili invocazioni alla Patria;Nicolò Machiavelli dedicò Il Principe al duca Valentino nel tempo in cui la nostra penisola era campo di battaglia e bottino degli eserciti stranieri.

Purtroppo, la maschera che meglio esprime il carattere nazionale è quella di Arlecchino, l’infido servitore con un costume rattoppato di mille colori, reso celebre da Carlo Goldoni in tante commedie.

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I cortigiani della Società del Capitale e la guerra di classe del XXI secolo

di Paolo Borgognone

Gli studenti cosmopoliti, votati al servilismo e fondamentalmente neoliberali, della generazione Erasmus, oltre ad incensare immancabilmente le “virtù” dell’americanizzazione finanche antropologica degli europei mediante l’esaltazione acritica della “open society”su scala globale, avrebbero sottoscritto in larghissima maggioranza lo slogan esternato, nel Luglio del 2016 da un editoriale del quotidiano di proprietà della Confindustria, recitante la seguente formula retorica:

“In un contesto globale in cui il progresso civile ed economico delle popolazioni mondiali, la loro forza e la loro ricchezza dipendono sempre più dal tasso di apertura dei confini fra i popoli (…) andare nella direzione opposta a quella seguita dall’orologio della Storia della modernità avrebbe significato ritornare verso ciò che ha prodotto il muro di Berlino”, cioè l’odiata e temuta dai poteri finanziari speculativi internazionali , prospettiva di una transizione economica e politica in direzione della costruzione di uno Stato e di una società ispirati ai principi patriottici del socialismo.

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Un accordo segreto raggiunto dagli Stati Uniti e da diversi paesi arabi del Medio Oriente consente il trasferimento di migliaia di terroristi dell’ISIS (Daesh, in arabo), Al-Qaeda e di altre cellule estremiste dall’Iraq, Siria e Libano in Libia, ha rivelato il giornale arabo Al-Youm Rai.

Nell’articolo pubblicato ieri dal giornale arabo, ‘Al-Youm Rai’, che cita diverse fonti di intelligence non identificate, si sostiene che finora sono almeno 1.200 combattenti da Siria, Iraq, Libano che si sono stabiliti nelle aree tribali e desertiche del paese nordafricano. Le fonti si aspettano anche l’arrivo di altri uomini armati provenienti da Tunisia, Algeria e Sudan.

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