"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo
In Evidenza

Hollande sul poto in Normandia

di Luciano Lago

Di fronte al susseguirsi  degli avvenimenti  in Europa, con attacchi terroristici  che vengono attuati contro obiettivi differenziati, in Francia (Parigi e Nizza) come in Germania ed in Belgio,  da ultimo con un attacco contro una Chiesa Cattolica in Normandia,  si palesa sempre con maggiore evidenza il punto di svolta del terrorismo islamista, di radice wahabita e salafita,  che, dopo il Medio Oriente,  si rivolge a colpire l’Europa. L’avevamo peraltro previsto, vedi: Parigi è stata una prova generale

A questo punto soltanto gli ottusi, gli imbecilli o i tanti poveri diavoli inebetiti dalla propaganda mediatica,  possono pensare che non ci sia una regia dietro questi avvenimenti  con l’intento della creazione di una psicosi del terrore conforme all’ instaurazione di uno stato di emergenza continuato.

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Incontro Cina Rusia

di  Vladimir Golstein

Russia, Iran e Cina ritengono che il mondo multipolare sia l’unica condizione per lo sviluppo futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti. Hanno visto più e più volte come i dettami unilaterali degli Stati Uniti invece di risolvere i problemi, li aggravino, secondo il Professor Vladimir Golstein. Vladimir Golstein è nato a Mosca, ma si recò negli Stati Uniti nel 1979, dove studiò alla Columbia e a Yale. È professore di letteratura e cinema russi presso la Brown University. Il Professor Golstein ha scritto articoli sulle opere di molti autori russi del XIX e XX secolo. Autore dei Racconti dell’eroismo di Lermontov del 1998, Golstein ha ampiamente scritto su politica estera di Russia e Stati Uniti. In un’intervista esclusiva a Khamenei.ir, il Professor Vladimir Golstein interviene su politiche imperialiste degli Stati Uniti, crisi ucraina e siriana, Turchia, Brexit e possibili conseguenze per il mondo.

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Bashar al-Assad

DAMASCO-“Diversi capi di stato occidentali hanno sostenuto i terroristi per minare la sovranità della Siria e trasformarla in uno dei suoi lacchè”. Queste le parole del presidente siriano Bashar al-Assad in un incontro con una delegazione di politici greci, tra i quali il vice presidente della Democrazia Cristiana, Nikos Nikolopoulos e Theodore Katsanevas, un membro del PA.SO.K

Assad ha inoltre osservato che questa politica ha avuto conseguenze negative per gli interessi dei loro popoli sia economicamente che in termini di sicurezza.
l’Occidente sta pagando il proprio appoggio ai terroristi in Siria“, ha reso noto il capo di stato siriano riferendosi agli ultimi atti terroristici avvenuti in Europa.

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La prossima guerra mondiale

José Javier Esparza ha scritto un lungo testo di riflessione intitolato “”La próxima guerra ha comenzado ya” , e che andremo pubblicando per puntate settimanali. Il testo completo è disponibile sul portale Kosmos-polis.com.

di José Javier Esparza

La prossima guerra, i cui contorni si sono già delineati in questo periodo, oppone le strutture di potere tradizionali, comandate dagli Stati Uniti, contro quegli spazi che resistono a sottomettersi all’imperativo del mondo globalizzato. Ormai non parliamo più di nazioni; ci troviamo nell’epoca dei conflitti post nazionali.  In un certo qual modo, questa che si sta sviluppando, è la battaglia finale del mondo moderno.

Il vertice della NATO a Varsavia è finito così come era iniziato: con la direttiva che chiarifica quale sia il nemico dell’Occidente e dell’Europa per antonomasia, che non è lo stato Islamico e neppure il jihadismo in generale, nè le potenze che, sia in pubblico sia in privato, diffondono l’ideologia islamista radicale dai paesi mussulmani, dall’Africa (Somalia, Nigeria)  all’Asia centrale,  fino alla Russia.

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Ouday Ramadan alla TV siriana..

Tratto dall’intervista rilasciata da Ouday Ramadan*, italosiriano, alla TV Siriana:

….Sbaglia chiunque pensi che gli Stati Uniti ed i loro valvassori europei stiano combattendo il terrorismo.
La stessa Clinton si vanta di avere creato e appoggiato i terroristi di Alqaeda insieme ai talebani.
Come fanno a combattere il terrorismo, se lasciano prosperare a casa loro migliaia di centri di aggregamento, per wahabiti e salafiti senza alcun controllo?

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Sostenitori di Hezbollah

Il movimento libanese Hezbollah ha condannato l’attacco terrorista contro una Chiesa francese ed ha richiamato tutti i governi e gli Stati a riconsiderare i propri errori del passato, ad adottare un atteggiamento serio ed univoco contro tutte le forme di terrorismo, sotto qualsiasi nome o pretesto, e ad applicare la tolleranza zero davanti ai patrocinatori regionali ed internazionali dei terroristi.
Hezbollah ha segnalato che il recente crimine commesso in Francia fa parte di una catena di attentati ed assassinii compiuti dai terroristi che non si limitano ad un tempo o ad un luogo specifico, ma che stanno mirando alla vita, all’esistenza ed alla dignità degli esseri umani.

Hezbollah ha sottolineato che tali atti di violenza costituiscono una provocazione diretta ed indiretta contro l’Islam e contro la gente di fede mussulmana, inoltre sono un incitamento alla guerra di religione.
Il resto del comunicato ha enfatizzato la necessità di affrontare i paesi ed i governi che offrono appoggio di ogni tipo ai terroristi attivi in Medio Oriente, per garantire così la sicurezza globale.

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La Turchia dopo il Golpe fallito

La Turchia sta cambiando la direzione in cui si muove la sua politica estera. Invece di affacciarsi ad Ovest, verso la NATO e verso il sogno impossibile di un ingresso nell’Unione Europea, si è rivolta ad Est, verso una cooperazione più stretta con Russia, Cina ed Iran. E’ sua intenzione anche sviluppare le relazioni con gli stati dell’Asia Centrale: Turkmenistan, Kazhakistan, Uzbekistan e Azerbaijan.

Per coprire la mossa, che era incominciata prima del recente tentativo di colpo di stato, il governo turco ha bisogno di qualche scusa plausibile. La parte “colpevole”, che dovrebbe giustificare il cambiamento, non dovrebbe essere la stessa [al governo], ma piuttosto i suoi “partners occidentali”.

Che poi il golpe sia probabilmente correlato alle attività clandestine del Movimento Gulenista in Turchia è un regalo bene accetto. La Turchia è convinta che, in qualche modo, nel colpo di stato ci sia lo zampino degli Stati Uniti, o che, come minimo, essi ne fossero già a conoscenza, ma non abbiano avvisato Ankara.

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Truppe ameriane sul Baltico

di  Christopher Black *

Per 17 mesi, dal momento in cui gli accordi di Minsk sono stati firmati nel mese di febbraio 2015 per cercare di portare la pace in Ucraina orientale, il regime di Kiev, i suoi alleati neo-nazisti e con il sostegno della NATO, si sono dedicati a preparare una nuova offensiva contro le repubbliche dell’Est Ucraina.
Il 22 luglio l’ambasciatore russo Vitaly Churkin ha dichiarato in una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che “una ricaduta di operazioni militari su larga scala in Ucraina orientale può seppellire il processo di insediamento della pace.” Ha poi invitato gli alleati di Kiev per fare pressione su Kiev per fermare i suoi preparativi di guerra che comprendono il bombardamento continuo di aree civili dell’ Ucraina con artiglieria pesante e per mezzo di attacchi di prova costanti da parte dell’ Ucraina e dalle unità esterne,  negli ultimi mesi primaverili ed estivi.

Il comandante delle forze di Donetsk , ha dichiarato, in un comunicato del 22 luglio, che la regione lungo la linea di contatto tra le due parti è stata bombardata per 3.566 volte in una settimana soltanto fino alla data del comunicato e ha confermato le informazioni di cui alla lettera di Churkin e le relazioni del “Security Cooperation Organisation” in Europa (OSCE), che il regime di Kiev aveva trasferito più unità di artiglieria pesante, mortai, carri armati, lanciarazzi multipli verso la parte avanzata del fronte.

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Assad con espinenti ortodossi

Damasco, Siria. Il Presidente Bashar al-Assad ha ricevuto sua Eminenza Crisóstomo II, arcivescovo di Cipro e la delegazione che lo accompagnava.
Nel corso dell’incontro è stata analizzata la situazione in Siria, oltre alle relazioni ed ai vincoli storici che uniscono i due paesi.

L’arcivescovo di Cipro ha sottolineato l’importanza di stringere le relazioni del suo paese con la Siria, segnalando che tutti i paesi europei dovrebbero riconsiderare le proprie relazioni con la Siria e togliere l’ingiusto embargo (le sanzioni prorogate dalla UE) che aumenta le sofferenze della popolazione siriana.

Sua eminenza ha messo in risalto la fermezza e l’attaccamento alla Patria da parte dei siriani che combattono da oltre cinque anni ed ha pronosticato  che gli stessi usciranno presto dalla crisi e trionferanno sul terrorismo.

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Poliziotta francese

La Francia si ribella e sostiene il coraggio di Sandra Bertin, che non accetta di ‘aggiustare’ l’inchiesta sull’attentato del 14 luglio, Sosteniamola!

di  Marcello Foa.

In Francia sta succedendo qualcosa di straordinario. Come molti di voi avranno saputo una poliziotta, Sandra Bertin, che la notte dell’attentato era responsabile della videosorveglianza a Nizza, ha denunciato le pressioni subite dal governo per modificare il rapporto su quella tragica notte.

Un donna con la schiena dritta che però ora viene sottoposta a pressioni indicibili. Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve l’ha denunciata per diffamazione, il governo continua a rilasciare dichiarazioni durissime contro di lei, a cominciare dal premier Manuel Valls.

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