"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La decisione sembra sia stata finalmente presa dalle autorità di Mosca: la Russia realizzerà una base aerea a Deir Ezzor, nella Siria centro Est, per evitare l’avanzata dei ribelli e delle formazioni curde SDF sostenute dagli USA. Questa si trasformerà nella maggiore base russa nel paese, secondo i media arabi.
Il portale libanese Al-Ahed News, citrando informative di media occidentali, ha riportato lo scorso Lunedì che la Russia ha in progetto di costruire una grande base aerea militare nell provincia orientale di Deir Ezzor per via della sua importanza strategica.

Secondo l’informativa, la lunga distanza tra l’aeroporto militare russo di Latiaka, con le zone al centro e nell’estremo est della Siria sono un altro motivo che spinge Mosca ad ampliare la sua presenza militare in Siria.

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Le unità delle forze speciali statunitensi “offrono un transito senza impedimenti”, attraverso i territori occupati dai terroristi, alle Forze Democratiche Siriane (SDS), sostenute da Washington, secondo il ministero russo della Difesa.

Il Ministero della Difesa russo, oggi, ha pubblicato una serie di foto aeree dei territori dove è presente l’ISIS, in cui si vedono veicoli da combattimentio delle forze speciali Usa. Le immagini, che sono state scattate tra l’8 e il 12 settembre 2017, mostrano un gran numero di veicoli corazzati statunitensi, di tipo Hammer, utilizzati dalle forze nordamericane nelle aree dove sono presenti i terroristi dell’ISIS.Vedi: Sputinik Mundo

Le unità delle forze speciali statunitensi “provvedono ad un transito senza impedimenti” per le Forze Democratiche Siriane (SDS), sostenute da Washington, osserva il ministero russo della Difesa. “Senza trovare resistenza dei terroristi dell’ISIS, le unità delle SDS avanzano lungo la riva sinistra del fiume Eufrate verso la città di Deir Ezzor”, afferma.

Inoltre, il materiale grafico mostra “chiaramente” che le unità speciali nordamericane sono in punti di appoggio precedentemente occupati dall’ISIS. Tuttavia, “non ci sono tracce di assalto o scontri” con i terroristi, odi crateri per i bombardamenti dei velivoli della coalizione internazionale intorno a queste zone. “Tutto il personale militare statunitense nelle zone controllate dai terroristi si sente completamente sicuro”, ha affermato il ministro della Difesa russo.

Fonte: Pars Today

 

L’amministrazione di Trump vuole un accordo completamente diverso, o andrà a revocarlo unilateralmente. Le conseguenze che ne deriveranno potrebbero  essere incendiarie.

di  Pepe Escobar

Contrariamente a un giro di sbarramento, la riunione dei Paesi del 5 + 1, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per valutare l’attuazione dell’accordo nucleare iraniano non è andata particolarmente bene, come i diplomatici hanno confermato ad Asia Times.

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson è stato costretto a riconoscere che Teheran sta rispettando l’accordo. Ma ancora una volta ha martellato i nuovi refrain americani – ora risulta che sia l’atteggiamento dell’Iran a non soddisfare le “aspettative”.

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“Il sionismo è contrario alla identità dei popoli europei, al risorgimento spitituale dell’Europa, al rinascimento del genio europeo, al futuro libero ed alla integrità dei nostri figli” . Sono le parole pronunciate dal presidente di “Soluciona en Cataluña” e candidato alla Muncipalità di Barcelona, Gerard Bellalta.

Bellalta ha lanciato una dura requisitoria contro l’influenza del sionismo nella maggiorparte degli avvenimenti drammatici che si stanno verificando nel mondo e, in questo contesto, ha richiesto al Governo Spagnolo che prenda le distanze dallo Stato sionista di Israele, che esercita un sistema di apartheid e pratiche di discriminazione razziale, incluso il genocidio nei territori palestinesi occupati, come avviene attualmete.

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“Nel mese di febbraio, quando Trump è arrivato all’ufficio presidenziale, ha dovuto affrontare tre crisi: una crisi missilistica cubana in Corea del Nord, una guerra del Vietnam in Afghanistan e una baia dei porci in Venezuela, così gliele hanno proposte la CIA e le forze armate statunitensi”.

Samuel Moncada, il vice ministro degli Esteri venezuelano per il Nord America, in un’intervista a VTV da New York dove sono in svolgimento i lavori di apertura dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha citato il primo ex consigliere sul Consiglio di Sicurezza Nazionale di Trump, Steve Bannon, che aveva rivelato queste informazioni durante un’intervista a una stazione televisiva locale prima di essere rimosso una settimana più tardi.

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di Valentin Vasilescu

Dall’organizzazione del colpo di Stato in Ucraina, l’insediamento dei nazisti a Kiev e l’indipendenza della Crimea, la NATO alimenta la paranoia dei suoi membri europeo-orientali. Mosca non avrebbe protetto i crimeani da un governo nazista, ma conquistato e annesso questo territorio storicamente russo. Grazie a tale narrazione, Washington occupa l’Europa orientale militarmente, senza che i popoli sottomessi protestino. Al contrario, sono allarmati dalle manovre militari russe-bielorusse.

La stampa occidentale riferisce ogni sorta di preoccupanti ipotesi sulle esercitazioni militari “Zapad-2017” quale opportunità per la Russia d’invadere gli Stati sul fianco orientale della NATO. Nessuno si preoccupa di studiare lo scenario di queste esercitazioni ed ha la formazione necessaria per analizzarle. Vediamo cosa sono. Le esercitazioni militari russo-bielorusse Zapad-2017 si svolgono dal 14 al 20 settembre 2017 e mirano a: “Migliorare l’addestramento e l’uso di gruppi di forze armate per garantire la sicurezza dell’avamposto strategico della difesa collettiva di Russia e Bielorussia”.

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di Elena Quidello

Una sciocca quanto inutile legge (quella proposta da Emanuele Fiano) che potrà solo favorire un revival nostalgico per quella parte di popolazione italiana di cui nonni o bisnonni ne avevano sperimentato gli aspetti positivi. Si, perché, che piaccia o no, il fascismo di cose positive ne aveva fatte tante al punto che il confronto con la decadenza sociale, economica e industriale di oggi , non regge.

Abbiamo tutti sperimentato come l’economia italiana, con l’entrata nell’euro, sia scesa a livelli da terzo mondo e come, al contrario di quanto venne fatto durante il Governo di Mussolini, l’Italia abbia intrapreso una deindustrializzazione programmata privatizzando le più grandi e floride industrie che sono poi passate nelle mani di altri acquirenti europei o addirittura extraeuropei. Mentre Mussolini cercava, sia pure nella sua mania di grandezza, di fare dell’Italia una potenza europea di rispetto, l’Italia di oggi ha solo eseguito ordini impartiti da un altra mascherata dittatura.

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Mosca avverte: siamo pronti ad annientare le forze pro USA  dell’SDF (curdi-arabi) se tentano di fermare l’avanzata dell’Esercito siriano. Le forze siane ed Hezbollah hanno guadato il fiume Eufrate ed hanno preso il controllo della foce ad est del fiume.

La situazione strategica di Israle è peggiorata di molto dall’inizio di quest’anno, da quando gli USA si sono dovuti ritirare dalla Siria sotto la minaccia russa, con il permettere che si trasferissero in Siria forze addestrate dall’Iran quali Hezbollah e  unità Popolari Irachene (PMU).

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Le sanzioni economiche imposte dal governo degli Stati Uniti hanno spinto il Venezuela a implementare un nuovo sistema di pagamento internazionale, con l’idea di aprirsi al mercato multipolare e limitare il blocco economico dal Nord America. Il 7 settembre il Presidente della Repubblica Nicolás Maduro annunciava il nuovo piano “per liberarci dal dollaro”, utilizzando “valute di conversione libera, come yuan, euro, yen, rupia e valute internazionali, abbandonando il laccio del dollaro valuta oppressiva”, come affermava al Parlamento Federale, presentando il suo Piano Economico per la Pace all’Assemblea Nazionale Costituente (ANC).

La prima azione s’è riflessa sul prezzo del greggio venezuelano, che per la prima volta veniva prezzato in yuan dal Ministero del Petrolio, pari a 306,26 yuan per barile, cioè 46,75 dollari. Inoltre, alcuni giorni prima il Vicepresidente della Repubblica Tariq al-Aysami informava che il Venezuela firmerà “il primo accordo commerciale in yuan per la vendita di petrolio alla Cina“.

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di  LOUAI BESHARA

I terroristi Al-Nusra, ispirati dai servizi segreti statunitensi, avevano lanciato martedì un’offensiva nel nord-ovest della Siria, riuscendo anche a circondare una divisione della polizia militare russa.
Tuttavia durante la reazione dei militari russi e siriani non solo sono state messe in sicurezza le forze circondate, ma gli islamisti sono stati respinti nelle loro posizioni iniziali.

In una conferenza stampa ha svelato i dettagli dell’operazione che ha sventato il piano per fermare l’offensiva delle forze governative siriane ad est di Deir ez-Zor il direttore del dipartimento operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo, il generale Sergey Rudskoy.

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