"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito siriano ha realizzato una importante avanzata conquistando nella zona a nord di Hama le posizioni che erano occupate dai terroristi dei vari gruppi jihadisti, che si erano attestati sulla zona.
In particolare, per ottenere questi successi militari, le forze siiriane hanno dovuto combattere contro i gruppi terroristi, equipaggiati ed armati dagli USA e dall’Arabia Saudita, fra i quali il più consistente quello del denominato Hayat Tahrir al-Sham .
Le truppe siriane hanno adesso il loro controllo sulla cittadina di Halfaya, sul monte di Al-Nasaria e su varie tenute della zona nei dintorni di Hama. L’avanzata delle forze siriane ha provocato la ritirata dei gruppi takfiri.

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MATTARELLA SGRIDATO DAL PATRIARCA DI MOSCA
Il Patriarca di Mosca Kirill è stato sorpreso dalla mancanza di reazione da parte della comunità internazionale per gli atti di violenza contro la Chiesa in Ucraina

Nel suo ultimo incontro con il presidente italiano Sergio Mattarella (12 aprile), il Patriarca di Mosca ha presentato al suo interlocutore delle foto degli di atti di violenza esercitati contro i parrocchiani della Chiesa ortodossa di Ucraina da formazioni di paramilitari. «Il silenzio della comunità internazionale stupisce», ha dichiarato il Primate della Chiesa ortodossa russa al ricevimento pasquale annuale organizzato dal Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa. «Si opprime la nostra Chiesa, si cerca di privarla dei suoi diritti civici, si cerca di adottare leggi che escludano la normale registrazione delle parrocchie ortodosse in Ucraina, ci si impadronisce delle chiese con la forza”.

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Almeno tre persone sono rimaste uccise in conseguenza di un bombardamento che il regime israeliano ha effettuato su Quneitra, nel sud est della Siria.
La notizia è stata diffusa da fonti locali, aggiungendo che gli aerei da combattimento israeliani avevano puntato su un accampamento delle forze siriane nella citata regione.
Non si tratta della prima volta che il regime di Israele realizza attacchi sul territorio siriano.

Tali attacchi, secondo gli analisti, sono destinati a debilitare l’Esercito siriano, visto che ci sono evidenze circa la cooperazione tra il regime israeliano ed i gruppi terroristi, come il Fronte Fath al-Sham (antico Fronte Al-Nusra), che combattono per rovesciare il Governo del Presidente siriano Bashar al-Assad.

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Finalmente anche alcune testate giornalistiche si accorgono di chi si trova dietro il piano di invasione dell’Italia, chi lo finanzia, chi lo favorisce e quali sono gli interessi che sono collegati all’immigrazione clandestina. Quello che noi andiamo denunciando e scrivendo da anni diventa finalmente una notizia di cui parlare anche in concomitanza dell’indagine aperta dalla Procura di Catania sulle ONG che hanno il compito di prelevare i migranti dalle coste della Libia e farli sbarcare sulle coste del sud Italia.

Da Il Nord:

Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat.

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‘Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una
situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa
sopravvivenza della specie umana’
Redazione
di Patricia Lombroso.

«Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa sopravvivenza della specie umana. Parlo della capacità mostruosa odierna di uccidere da parte degli Stati Uniti. Grazie al progetto iniziato anche con l’amministrazione Obama ed ora finito nelle mani di Trump, per l’ammodernamento tecnologico nucleare che ha raggiunto livelli radicalmente superiori all’arsenale nucleare russo quale deterrente.I margini si sono assottigliati al punto che non si può escludere una catastrofe nucleare».

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DAMASCO La Siria ha inoltrato all’Onu una richiesta affinchè venga inviata una commissione d’inchiesta sulla notizia dell’attacco chimico nella provincia di Idlib, ma non c’è stata nessuna risposta.
Lo ha affermato il presidente siriano Bashar Assad in un’intervista rilasciata a Sputnik. Formalmente abbiamo inviato una lettera all’Onu chiedendo l’invio di una commissione per indagare quanto successo a Khan Sheikhun. Ma finora non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Non hanno inviato nessuno, perchè gli Usa ed i paesi occidentali ostacolano l’invio di una qualunque delegazione. Il presidente siriano ha in seguito ricordato che dopo il primo attacco dei terroristi contro le forze governative ad Aleppo, avvenuto un paio d’anni fa, Damasco aveva inviato una simile richiesta all’ Onu, affinchè venisse inviato un gruppo di esperti per indagare e “dimostrare che i terroristi avevano impiegato il gas contro il nostro esercito”.

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di  Strogo Sekretno

Qualcosa suscita l’interesse degli statunitensi… forse un evento troppo “utile”, indicando che i governativi saltano con lo squalo?

Qual è il motivo per cui, dopo aver scoperto il Project Gotham Shield, Mac Slavo di SHTFplan avvisa che ora è attivo un osservatorio sulle false flag. L’allarme generale riguarda qualcosa d’importante nell’immediato futuro. Speriamo che sia solo un altro falso allarme, invece di un’altra falsa bandiera. Comunque, un pericolo è vicino. Tenuto conto di tutto ciò che succede nel mondo, è davvero strano scoprire che il governo federale ancora insceni disastri fasulli che ricordano in modo inquietante gli attuali eventi mondiali.

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Il movimento libanese Hezbollah ha invitato decine di giornalisti alla frontiera con i territori occupati (fra Libano ed Israele) per mostrare le attività militari di Israele.

Si tratta di un fatto senza precedenti, il Movimento di Resistenza del Libano (Hezbollah) ha mostrato il Giovedì ai media i sistemi della difesa installati dal regime di Israele alla frontiera ed ha affermato che la predisposizione di questi dispositivi  nella zona limitrofe mette in evidenza il timore di questo regime davanti alla possibilità di una attacco del movimento libanese.

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di Giampiero Venturi

Il primo incontro bilaterale tra il Presidente del Consiglio italiano e il Presidente Trump finisce zero a zero.

C’era da aspettarselo; in fondo quanto detto da Gentiloni a Washington è parte di un discorso buono per ogni tempo e per ogni presidente. Una chiacchierata all’insegna del “poco tengo, poco dongo” che con ogni probabilità entrambi si sarebbero risparmiati. Le dichiarazioni finali di Gentiloni lasciano intendere che l’asse atlantico fra USA ed Europa si sia rafforzato.

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James Mattis, segretario alla Difesa USA, è arrivato in Israele il Giovedì pomeriggio proveniente dal Cairo nella terza tappa di un viaggio di una settimana in visita agli alleati nel Medio Oriente.Questa di Mattis è la prima volta che visita Israele come capo del Pentagono ed è stato ricevuto da un ufficiale della Guardia di onore nel quartiere generale dell’Esercito di Tel Aviv il Venerdì nella mattina.

Di seguito il segretario alla Difesa di è riunito con il ministro delle question militari, Avigdor Lieberman, e viene previsto di svolgere conversazioni con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e con il Presidente Reuven Rivlin.
Mattis spera di ascoltare direttamente dai dirigenti di Israele circa le loro preoccupazioni sulle questioni regionali, in particolare, in cima alla lista, si trova l’influenza iraniana nella regione.
Il conflitto in Siria, al centro dei colloqui, dove gli USA ed Israele hanno interesse comune a rimuovere il Presidente Bashar al-Assad dal potere, fa parte dell’agenda, secondo l’ufficio del Primo Ministro.

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